Barzellette: le risate aggressive che colpiscono le donne (e non solo)

di Giada Sofia Conti*

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Tutte le immagini sono tratte dal Web e inserite dall’autrice di questo post nella sua ricerca su “Barzellette di genere e rafforzamento degli stereotipi”

È possibile che le generalizzazioni semplicistiche che fanno sorridere per la loro imprevedibilità possano finire per essere considerate dati di fatto? E che le eccezioni servano solo a confermare la regola e non a prendere in considerazione un punto di vista alternativo?

La mia ricerca muove da tali domande e vuole indagare il rapporto tra umorismo e rafforzamento dello stereotipo di genere. Come scrive Charles Brenner, «La tecnica della battuta generalmente serve a provocare la liberazione, o lo scarico, di tendenze inconsce, le quali altrimenti non avrebbero avuto il permesso di esprimersi o che, almeno, non avrebbero potuto esprimersi in maniera così completa».

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24 scatoloni Mondadori

Testo e foto di Paola Ciccioli*

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-Salvatore Boemi, ‘Ndrangheta. Origini, natura e ramificazioni nell’economia del terzo millennio. Autografato. (Si tiene).

La vendetta della Pantera Rosa. Dvd (si tiene, si tiene…)

Icon (bidone della differenziata)

Cucina no problem, Sale&Pepe, Cucina Moderna, Guida Cucina ( Rossana. Maria?)

A prova di morte di Quentin Tarantino (lo si tiene)

Rommel, La volpe del deserto (figlio della vicina con passione per la storia)

Fuga di mezzanotte, versione integrale, Vhs (lo si tiene)

Star Trek, serie classica (chi è che lo collezionava?). Ah, c’è anche Star Trek Voyager, Star Trek deep space nine, Star Trek the next generation, Star Trek enterprise (Urca!)

Angeli e demoni, un nuovo mistero sta per essere svelato (cognato).

ER, medici in prima linea (Carlo? Ma gliene ho già girati una caterva…)

Gassman legge i poeti italiani dell’Ottocento e del Novecento (lo si tiene)

Julie&Julia di Nora Ephron con Meryl Streep e Amy Adams (lo si tiene, urca se lo si tiene)

Nightmare4, il non risveglio. Il male non muore mai (sì, per il titolo)

-invito al Cointreau Cocktail & Photocall, con l’esclusiva partecipazione di Dita Von Teese, martedì 11 ottobre 2011 (lo si tiene, come segnalibro)

Quella sporca dozzina, i capolavori del cinema di guerra (Matteo)

Grandi imperi della storia, i Maya e gli Aztechi (si tiene)

Hannibal Lecter di Thomas Harris (in valigia per cognato)

L’esorcista, versione integrale (può sempre servire) Continua a leggere

Sessismo senza sessisti: per capire il caso Angela Bruno

Maria Giuseppina Pacilli

Maria Giuseppina Pacilli

di Maria Giuseppina Pacilli*

In Italia all’assenza di sessisti – nessuno accetta più di essere definito come tale – non corrisponde un’assenza di sessismo – nel senso che gli effetti negativi della discriminazione di genere sulla vita delle donne continuano a essere presenti. Il Global Gender Gap Index, una classifica annuale del World Economic Forum che quantifica ogni anno l’entità delle disuguaglianze tra uomini e donne in termini di a) partecipazione e opportunità economiche, b) livello di istruzione, c) potere politico, d) salute e sopravvivenza, descrive un quadro poco incoraggiante. Nel 2012, il nostro paese nella classifica mondiale è solo ottantesimo su ben 135 paesi, preceduto da stati come il Ghana o il Sultanato del Brunei Continua a leggere

Un osceno processo, un reintegro e un cappotto

Paola Ciccioli con i suoi avvocati e l'amica Alba subito dopo il reintegro.

Paola Ciccioli con i suoi avvocati e l’amica Alba subito dopo il reintegro

di Paola Ciccioli

«Come ti vesti, domani?». Mia sorella aveva chiuso con questa domanda il nostro consueto saluto, lunedì sera, prima di affrontare la notte e l’attesa della decisione del giudice Marco Lualdi sul mio licenziamento da Panorama.

Già, come ci si veste in circostante del genere? L’abito interiore l’avevo trovato da tempo, quello che lo riflettesse esteriormente ancora no Continua a leggere

“Stasera non escort”, la Milano delle ‘cene eleganti’ in scena a teatro

Tre accompagnatrici che parlano solo inglese perché sono laureate e madri che vendono la figlia perché abbia successo in tv. Sul palco Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni, che danno voce e corpo a una serie di figure femminili contemporanee Continua a leggere

Caso Ruby, i giudici: tutte le ragazze di Arcore sono da considerarsi parti offese

Non solo Ambra, Chiara e Imane. Anche le altre 29 giovani che hanno partecipato ai bunga bunga di Berlusconi sono da considerarsi “vittime” dello sfruttamento della prostituzione. Lo hanno deciso i giudici nell’ambito del processo contro Fede, Mora e Minetti. I legali delle protagoniste: “Non per soldi ma per onorabilità” Continua a leggere

“Devi andartene”, la nuova canzone di Paola Turci dedicata a Berlusconi

“Ora basta, devi andartene/ più lontano che puoi”. Ecco la nuova canzone di Paola Turci con le parole di Marcello Murru. Si intitola Devi andartene. L’album (Le storie degli altri) uscirà a fine gennaio, ma il brano è presentato oggi in anteprima sul sito del Fatto Quotidiano

Cala il sipario sul Truman Show

di Barbara Spinelli

Ci sono due scene, nel fine regno di Berlusconi, che dicono la sua caduta con crudezza inaudita: più ancora del voto del rendiconto dello Stato che ha attestato, ieri, lo svanire della maggioranza. Ambedue le scene avvengono fuori Italia, trasmesse dal mezzo che Berlusconi per decenni ha brandito come scettro: la tv Continua a leggere

La protesta a seno nudo arriva a Palazzo Grazioli

Contro il potere maschile

L’Ucraina non è un bordello e il sesso non è in vendita”. Inna Shevchenko, una gran bella ragazza ucraina di 21 anni, nel 2008, durante il suo master in giornalismo, aveva capito che urgeva trovare uno slogan e un modo per dichiarare  guerra al machismo politico imperante nel suo Paese. “Usiamo il nostro corpo nudo come un’arma, una freccia per colpire al cuore gli uomini che manipolano e utilizzano le donne come nel MedioevoContinua a leggere

Le avanguardie rosa di Berlusconi

dal BLOG di Lidia Ravera

In qualunque momento della giornata ti capiti di accendere la radio o la televisione, su qualunque canale, digitale e non, terrestre e celeste, si leva alto nell’aria un mantra: Berlusconi l’ha voluto al governo il popolo italiano. Chi vuole che Egli faccia un passo indietro va contro la volontà del popolo”. Con l’aggravarsi dello stato di salute del berlusconismo, a recitare il mantra, sono, mi pare, sempre più spesso voci femminili Continua a leggere

Che Dio Santo ti benedica

“Il crocifisso di B. sui seni della Minetti”

Parla un’altra testimone delle notti di Arcore: “Lei era vestita da suora, poi il premier ha preso la croce di legno e lo ha usato per benedirla. Perché a Silvio piaceva una volta al mese organizzare delle feste dedicate ai film, come Sister Act”.

A fine spettacolo si è avvicinato a Nicole e con il crocifisso in mano le ha detto: ‘Dio santo ti benedica Continua a leggere

Nasce Giulia, la rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome

(AGI) – Roma, 28 set. – “Le donne hanno una lunga consuetudine con i bavagli, hanno dovuto lottare per conquistare il diritto a parlare e a essere rispettate come persone, a non essere trattate come oggetti: e oggi tutto cio’ viene messo in discussione. Anche per questo nasce ‘Giulia’, la Rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome Continua a leggere

Pina Picerno (Pd): “Berlusconi deve andare in galera”

La parlamentare democratica ospite a “Un Giorno da Pecora” su Radio2: “Penso che se Berlusconi è colpevole, ed io penso che lo sia, lui debba andare in galera”. Un giudizio fisico al premier? “Lo trovo terribile, è il più brutto del Parlamento: basso, unto, senza capelli e col fondotinta”