Lettera aperta da Caserta delle suore di frontiera: «A Erode gridiamo: non ti è lecito»

di suor Rita Giaretta

Da anni, insieme a tre mie consorelle (suore Orsoline del S. Cuore di Maria), sono impegnata in un territorio a dire di molti “senza speranza”. Un territorio, quello casertano, sempre più in ginocchio per il suo grave degrado ambientale, sociale e culturale, dove anche la piaga dello sfruttamento sessuale, perpetrato a danno di tante giovani donne migranti, è assai presente con i suoi segni di violenza e di vera schiavitù.
Come donna, come consacrata, provocata dal Vangelo di Gesù che parla di liberazione e di speranza Continua a leggere

Le donne dicono basta. Se non ora, quando?

di Michela Marzano

Bella immagine dell’Italia! Per chi sembrava ossessionato dall’idea che ci si poteva fare all’estero del nostro Paese, accusando alcuni intellettuali di “tradire l’Italia” con i propri libri e i propri articoli, il risultato è eccellente. Perché ovunque, ormai, non si parla d’altro che delle serate “bunga-bunga” del nostro premier. Di Ruby e di Iris. Di seni e di raccomandazioni. Di prostitute minorenni “ricoperte d’oro” per tenere la bocca chiusa… Bella immagine della donna. Ma anche dell’Italia, che per anni ha chiuso gli occhi di fronte al baratro in cui le donne stavano precipitando. Perché ormai non si tratta nemmeno più della semplice trasformazione della donna in un corpo-immagine, ma della sua progressiva e inevitabile riduzione ad un corpo “usa e getta” Continua a leggere

Cristina Comencini: ”In piazza il 13 per la dignità delle donne”

La regista spiega i motivi della manifestazione del prossimo 13 febbraio in difesa dei diritti delle donne. Intervista di Silvia Garroni Repubblica TV – 30 gennaio 2011

La vita accanto

di Chiara Volpato

Ho letto La vita accanto tutto d’un fiato. E’ un romanzo breve, appena pubblicato da Einaudi, che racconta la storia di Rebecca, una bambina segnata da un’irreparabile bruttezza, che rende difficile il suo incontro col mondo e particolarmente aspro il suo percorso esistenziale. Una storia decisamente in controtendenza nell’Italia contemporanea, che sembra destinare alle donne quasi esclusivamente ruoli decorativi e ancillari. Nel panorama attuale, in cui domina sovrana l’esibizione di corpi e visi levigati, così simili e interscambiabili da apparirci senz’anima, Mariapia Veladiano ha dato voce a un’esistenza appartata, che fin dalle prime pagine riconosciamo però come una figura della nostra quotidianità Continua a leggere