«E qual è il mese delle ragazze?»

di Amélie Nothomb

Il 21 febbraio 2023 uscirà in Italia, edito da Voland, Il libro delle sorelle – titolo originale Le livre des soeurs (qui) – dellamatissima scrittrice belga Amélie Nothomb che il 23 e il 24 febbraio parteciperà a due incontri a Napoli e a Firenze: noi la seguiremo nei nostri canali social e vi daremo tutte le coordinate. Intanto le confermiamo la nostra ammirazione con questo breve estratto da Metafisica dei tubi (qui) in cui descrive magistralmente la propria ripulsa verso la discriminazione.

Gattino e “Metafisica dei Tubi” (titolo originale Métaphysique des tubes”) è uscito in Italia nel 2002 per Voland, la casa editrice che pubblica in italiano tutti i libri di Amélie Nothomb, tradotta in tutto il mondo. La foto è di Paola Ciccioli.

Maggio iniziò bene.

Le azalee attorno al Laghetto Verde esplosero di fiori come se una scintilla avesse dato fuoco alle polveri, tutta la montagna ne fu contagiata. Ormai nuotavo in mezzo al rosa acceso.

Di giorno la temperatura non scendeva mai sotto i venti gradi: l’Eden. Stavo quasi per pensare che maggio fosse un mese eccellente, quando scoppiò lo scandalo: i genitori piantarono in giardino un palo in cima al quale sventolava, come una bandiera, un grande pesce di carta rossa che schioccava al vento.

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“Pace”, firmato Wisława Szymborska

di Wisława Szymborska

Precederà i comunicati la gioiosa sirena dei cuori.

Più veloce della luce è la notizia,

più veloce della notizia la fede.

Nelle grida, nei discorsi, nei canti

parole tutte deludenti,

tranne una: finalmente.

Cieche fin qui le notti di città

lanceranno segnali al cielo –

su fino agli astri dell’immensità.

Il lutto strappato alle finestre

sarà calpestato dai passanti

che avanzano disposti in schiere.

Altri correranno fuori di casa

per porgere con una rapida stretta di mano

ai loro cari, a chiunque per strada,

la verità come una cosa –

che l’uomo ha portato alla terra

pace – non spada.

Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)

*La poesia è tratta da Canzone nera (Adelphi, 2022), raccolta di versi composti dalla poeta polacca tra il 1944 e il 1948 e segnati dalla seconda guerra mondiale. Il libro è a cura di Andrea Ceccherelli, traduzione di Linda Del Sarto.

Proprio oggi, 2 febbraio, a Cracovia la Fundacja Wisławy Szymborskiej ha comunicato le iniziative che saranno dedicate nel corso del 2023 alla Premio Nobel per la letteratura 1996. E, come informa in una nota Marzia Spanu, gli eventi ufficiali in Italia sono stati assegnati al Teatro Pubblico Ligure, all’Università di Bologna e all’Università “La Sapienza” di Roma. Li seguiremo in tutti i nostri canali.

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La Pietra dove inciampa la sensibilità

di Paola Ciccioli

#GiornodellaMemoria

Fotoriproduzione da schermata di Paola Ciccioli

La sapienza delle bambine e dei bambini è Maestra, anche quando si tratta di comprendere il significato profondo del fare Memoria.

Questo disegno è stato fatto da un bambino autistico che ha partecipato con la sua classe, in Toscana, a un percorso didattico sulla deportazione degli ebrei e degli antifascisti e sulle pietre d’inciampo che li ricordano. Nessuno di noi avrebbe saputo fare di meglio, lo ha sottolineato la presidente dell’Associazione Figli della Shoah, Daniela Dana Tedeschi, che ha mostrato il disegno su un grande schermo il 18 gennaio scorso, durante il seminario promosso dal dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica di Milano, diretto dalla prof Milena Santerini, e al quale anch’io ho partecipato (qui).

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David Crosby, la sua voce nel mare

di Luca Bartolommei

David “The Croz” Crosby ci ha lasciati giovedì 19 gennaio all’età di 81 anni. Ha chiuso gli occhi a Santa Ynez CA dopo una lunga malattia. Foto Getty Images

Ecco una morte che mi ha colpito.

His death truly touched me.

Era conscio della malattia, sapeva che non sarebbe durato molto ma ha voluto cercare fino alla fine di comporre musica, magari anche di salire di nuovo su un palco con una delle sue chitarre (alcune bellissime davvero) e cantare, e suonare.

La sua voce era molto morbida, mi piaceva come armonizzava, mi piacevano i suoi testi sognanti e rarefatti, così come quelli più duri e anche a volte crudi.

Ci ha regalato tante belle cose dai tempi dei Byrds in poi, una su tutte “If I could only remember my name” dove ha riunito il meglio del meglio di Laurel Canyon e dintorni per registrare dei brani spettacolari. Ascoltatevi (qui), ad esempio, “Laughing”.

Al timone del suo Mayan, uno spettacolare schooner di 59 piedi (ma c’è chi dice 74) ha navigato per più di 40 anni. Molte canzoni sono nate tra i legni e le vele di quella imbarcazione che è stata sempre anche un rifugio dove poter accogliere gli amici più cari.

Un po’ di ricordi, dai! 4 way street col testo e gli accordi di Triad, Guinnevere (qui), Long time gone, Cowboy movie, Wooden ships col suo (di David) finale che si dissolve, forse, in mare. Mah.

Io l’ho sempre visto come persona gentile, ottimista, non molto attivista, non violento, molto “fatto”, pacifista, insomma un vero hippy da sempre e fino alla fine. Uno dei personaggi-simbolo di quegli anni, e poi tutti li chiamavamo i Crosby quasi dimenticandoci di Steven Stills, Graham Nash e Neil Young.

Una sua frase che ricordo spesso è una riga di Long time gone che dice “… ma tu sai che l’ora più buia è sempre, sempre appena prima dell’alba…

Ciò detto chiudo salutando David Crosby con due parole della sua The lee shore (qui), brano che parla proprio di barche a vela, isole del Caribe, marinai e tramonti che hanno il profumo della cena…

… But perhaps I’ll see you the next quiet place, I furl my sails.

Grazie e addio David Crosby, sei uno di quelli che mi mancherà tanto.

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Figli e padri a scuola di sogni

Tom Seidmann-Freud, «una vera giovane donna bohème»

di Carine Picaud*

«Ciascuno fa ciò che lo rende felice/ e questa è proprio una bella cosa», scrive Tom Seidmann-Freud nel suo libro illustrato, edito in Italia da Topipittori. (La foto con Gattina è di Paola Ciccioli).

Una vita segnata dal genio artistico e dal dolore, quella di Tom Seidmann-Freud, vero nome Martha Freud, nata il 17 novembre 1892 a Vienna e morta suicida a Berlino il 7 febbraio 1930. Come abbiamo scritto nel post precedente, dal suo libro illustrato Die Fischreise la Pinacoteca di Brera ha tratto Peregrin and the Giant Fish, una Marionette Opera per le sensibilità bambine di ogni parte del mondo. La si può vedere accendendo al canale BreraPlus del sito del museo milanese (qui il trailer).

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L’esempio delle ragazze d’Iran

di Paolo Flores d’Arcais*

Le ragazze d’Iran sono da settimane in rivolta, per rovesciare il regime immondo degli ayatollah che imprigiona tortura e uccide per una ciocca di liberi capelli femminili al vento. Un regime che uccide ormai anche i bambini (il 21 novembre i minori uccisi erano 58).

Il padre di Mohammad Hasanzadeh, ventottenne accoltellato a Bukan mentre cercava di liberare una ragazza dalla morsa di un gruppo di bassiji – i depravati guardiani della immorale islamica – durante il funerale del figlio ha detto: “Un tempo quando parlavamo di qualcuno dotato di integrità e di coraggio, dicevamo: è molto virile. Ma oggi se un uomo vuole essere un uomo deve prendere esempio da una donna. Bisogna essere femminili per essere veri uomini adesso”.

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Sposa, vita, libertà

Foto e testo di Paola Ciccioli

Mi piace, mi piace, mi piace: per questa foto sembra che il tempo non voglia passare. Eppure l’ho scattata il 20 novembre del 2021 e quel giorno stesso l’ho pubblicata nel Gruppo Facebook di Donne della realtà dove continua a rappresentare la voglia di vita e libertà per le quali lottano le giovani dentro e fuori l’Iran (qui).

Foto di Paola Ciccioli.

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“Milano tra inferno e paradiso”

di Luca Bartolommei

Questa la locandina distribuita dalla questura relativa allo spettacolo “Milano tra inferno e paradiso” di Piero Colaprico. Il 3 e 4 dicembre prossimi ci faranno uscire dalla prigione di Folsom per cantare, suonare e recitare, ma sotto scorta. Poi ancora tutti dentro. Le foto segnaletiche del Pelé e di Luca Bartolommei le ha scattate il soprasottintendentegenerale Marco Morona, che salutiamo.

E così ci hanno blindati tutti e fotografati “in quel di Filangieri al numer duu”… Usciremo però per lo spettacolare spettacolo “Milano tra inferno e paradiso” di Piero Colaprico. Nel senso che sarà proprio la nostra banda, boss incluso, a cantare, recitare e suonare. Saremo nello splendido ambientino del Teatro Gerolamo di Milano, in piazza Beccaria (vi ricordate i “calzett de seda cont la riga nera”?) ecco, proppri lì, arent al comand dei ghisa…

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“Alle giostre Garibaldi”

Ecco la copertina del nuovo demo-album. Nella foto di e con Paola Ciccioli, Gattone e il suo ghost-writer stanno scrivendo il testo, magari anche la musica, di qualche canzone di quelle che potrete scaricare dalla piattaforma digitale Bandcamp.

di Luca Bartolommei

Dal mio profilo Facebook, ieri 22 novembre, tarda serata.

“Scrivevo stamattina di coincidenze. Bene, tra il quarto anniversario della prima suonata in strada, la prima canzone scritta, Santa Cecilia, il 22.11.22, succede che una decina di minuti fa io abbia pubblicato sulla piattaforma Bandcamp (ringrazio pubblicamente l’amico Musicist. Card. Giulio Cozzuto, lui sa perché) il primo pezzo del nuovo album-demo. Si intitola “La giostra de Milan”, conterrà 11 brani alcuni dei quali scritti come al solito insieme a Paola Ciccioli che ha anche scattato la foto di copertina. Li caricherò un po’ alla volta, ma in fretta, così per le amiche e i miei amici, ma anche per chi mi sopporta poco (ghe mancaria), sarà una grande soddisfazione poter acquistare l’intero album.

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Femministi d’Italia

di Paola Ciccioli

Roma, 23 ottobre 2022: la prima seduta del primo governo dichiaratamente di destra dell’Italia repubblicana nata dalla Resistenza al nazifascismo. Lo presiede Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, 24 complessivamente i ministri dei quali soltanto 6 sono donne. Foto Lapresse da RaiNews.

Bisogna prendere atto – con soddisfazione? – che l’Italia è un Paese di femministi. Mai visto prima tanto e insospettato entusiasmo maschile per una donna e per l’abbattimento del soffitto di cristallo che le ha fatto conquistare la presidenza del Consiglio dei ministri.

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“Dal 28 al 28”, a Dongo voci di donne contro il fascismo

di Paola Ciccioli

Il 28 ottobre 1922 la marcia fascista su Roma e la presa del potere da parte di Benito Mussolini.

Il 28 aprile 1945 l’esecuzione della condanna a morte del dittatore a Giulino di Mezzegra, non lontano da Dongo, sulla sponda occidentale del lago di Como, dove il duce era stato arrestato dai partigiani il giorno prima mentre cercava – travestito da soldato tedesco – di scappare dall’Italia devastata dalla guerra da lui stesso voluta.

L’ANPI Dongo e l’ANPI Lario Occidentale, avvertendo tutto il peso di queste due date, ha promosso una serie di iniziative che, con il titolo “Dal 28 al 28”, intendono approfondire la storia del fascismo, iniziando e chiudendo il ciclo di incontri con focus sul ruolo avuto dalle donne nella Resistenza e poi nell’Assemblea Costituente e nella stesura della Costituzione.

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La presidente Liliana Segre e il nostro «compito perpetuo»

Testo e foto di Paola Ciccioli

La scienza esatta delle coincidenze ci ha affidato oggi, 13 ottobre 2022, con la voce di Liliana Segre (qui), il «compito perpetuo» di onorare e difendere la Costituzione e le date cruciali che rappresentano la nascita della Repubblica democratica: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno.

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M e Margherita

di Antonio Scurati*

M Il figlio del secolo: il successo editoriale di Antonio Scurati e il memorabile spettacolo teatrale che ne ha tratto Massimo Popolizio, di nuovo al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino a domenica 16 ottobre 2022.

Margherita Sarfatti nell’impeccabile interpretazione di Sandra Toffolatti, foto di scena di Masiar Pasquali.

 

Benito Mussolini

Milano, metà maggio 1919

Il cappello. È solo una banale bombetta comprata da Borsalino in Galleria per 40 lire eppure quella calotta di feltro nero attira il suo sguardo come un magnete calamita la limatura di ferro.

 

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“Il posto” del padre nella scrittura di Annie Ernaux

di Annie ErnauxPremio Nobel per la Letteratura 2022*

«Naturalmente, nessuna gioia di scrivere, in questa impresa in cui mi attengo più che posso a parole e frasi sentite davvero, talvolta sottolineandole con dei corsivi. Non per indicare al lettore un doppio senso e offrirgli così il piacere di una complicità, che respingo invece in tutte le forme che può prendere, nostalgia, patetismo o derisione. Semplicemente perché queste parole e frasi dicono i limiti e il colore del mondo in cui visse mio padre, in cui anch’io ho vissuto. E non si usava mai una parola per un’altra». Annie Ernaux, “Il posto” (L’orma editore, 2014). Foto di Paola Ciccioli.

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“Le carriere erano salve, i bambini no”, Beslan e la Russia di Putin

di Anna Politkovskaja*

Il 1° settembre del 2004 a Beslan è stato commesso un atto terroristico senza precedenti, e d’ora in poi il nome di questa cittadina dell’Ossezia del Nord sarà sinonimo di un incubo che nemmeno Hollywood è stata capace di immaginare.

Paola Ciccioli ha scritto su Facebook: «A Milano c’è un giardinetto intitolato alla giornalista russa uccisa nel 2006 con 5 colpi di pistola nell’androne di casa sua, a Mosca. Si trova proprio vicino all’ascensore che sale nella frequentatissima e scintillante piazza Gae Aulenti e ci ricorda che per fare giornalismo bisogna avere l’inclinazione a stare dalla parte sbagliata. La foto è mia».

La mattina del 1° settembre un commando internazionale di criminali ha preso in ostaggio la scuola n.1 di Beslan, chiedendo di fermare immediatamente la seconda guerra cecena. L’occupazione è avvenuta durante la linejka, la tradizionale festa di inizio anno scolastico che si celebra in tutte le scuole. È una festa a cui partecipa tutta la famiglia, genitori, nonni e zii, e soprattutto coloro che accompagnano il proprio figlio a scuola per la prima volta.

Così era stato anche quel giorno. Per questo i sequestratori avevano potuto prendere in ostaggio quasi millecinquecento persone tra alunni, madri, padri, fratelli, sorelle, maestre, figli delle maestre…

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