“La noia” nell’autoscatto

Testo e video di Luca Bartolommei

La fotografa Elisabetta Ambrosio espone il suo lavoro fino al 17 ottobre 2021 insieme al gruppo fotografico “The Framers” nelle belle sale di Palazzo Stampa di Abbiategrasso. Titolo della mostra, curata da Marzia Rizzo, “La noia“, evento inserito nel Milano Photofestival.

Quindici fotografe e fotografi che hanno interpretato nelle situazioni e ambientazioni più disparate il tema-titolo della collettiva.

Elisabetta presenta una serie di eleganti autoscatti in bianco e nero a ben rappresentare il tema della noia, che qui vedete filmati da un visitatore magari un po’ frettoloso, magari solo annoiato, con voci del pubblico presente e un commento sonoro di sottofondo (questo l’ho fatto io…) che si ripete all’infinito, come fosse una frase noiosa. Seguite il Naviglio Grande e arrivati ad Abbiategrasso la mostra la trovate subito lì, a sinistra, proprio sull’alzaia!

#donnedellarealtà

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Un drone in volo su “sto canton inscì bèll”

Video di Marco Morona e Davide Preti

Ecco il video! Nasce da un’idea di Paola Ciccioli e dalla passione di Marco Morona, film-maker di razza, ben supportato dal collega Davide Preti. Giancarlo Peroncini, per tutti “Pelé“, con la sua voce e il tollofono insieme a Luca Bartolommei con la chitarra fanno rivivere le atmosfere meneghine della famosa e amata canzone, composta dal grande autore milanese Nino Rossi, “Vèggia Milan”. Dopo il primo sopralluogo per capire bene come far risaltare al meglio gli ambienti sotto la luce di fine settembre, l’attesa per il primo ciak è sembrata lunghissima, ma alla fine chi ha pensato e chi ha girato è stato ripagato da un bel pomeriggio di sole tardo estivo sulla casa di Rozzano Vecchio. Ringhiera, solaio, scale, interno casa, questo il set che ha ospitato le riprese.

I due musicisti si esibiranno sabato sera 9 ottobre 2021 al Circolo Arci “Francesco Pessina” di Chiaravalle a Milano. D’obbligo prenotazione e green pass. Continua a leggere

Urbs Salvia, che Patrimonio! Parola di archeologhe

di Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni

«Domani, sabato 25 settembre 2021, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e della Sharper – Notte Europea dei Ricercatori, la #Soprintendenza Abap delle Marche e l’Unimc / Università degli Studi di Macerata organizzano in mattinata una visita alla città romana di Urbs Salvia, in particolare al cantiere di scavo dell’Università nell’area del Foro, al cantiere di restauro della Soprintendenza nell’area del Criptoportico e ai relativi depositi di materiali archeologici».

Ne approfittiamo per presentare anche sul blog due archeologhe che lavorano per la società Meridiana, Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni, che nel corso dell’estate si sono collegate in più occasioni con noi su Facebook per mostrarci le meraviglie dell’insediamento romano cantato anche da Dante nel canto XVI della Divina Commedia.

Diamo loro la parola, ringraziandole ancora tantissimo per questa bella e generosa collaborazione.

Il video è stato girato il 21 maggio 2021 nel Criptoportico di Urbs Salvia (Macerata)

(a cura di Paola Ciccioli)

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Un percorso tutto di libri per ciclo-lettori

di Luca Bartolommei

Nella foto scattata da Paola Ciccioli lo scorso ferragosto al Circolo Arci Francesco Pessina di Chiaravalle, a Milano, un particolare della biblioteca Antonia Pozzi. Domenica 19 settembre ospiterà un evento dedicato alla poeta nell’ambito della biciclettata letteraria “La lettura intorno”, iniziativa di BookCity Milano 2021.

Un’intera giornata da trascorrere insieme ai libri lungo un itinerario che ci porterà anche a scoprire una parte di Milano, quella a sud, tra Baggio e Chiaravalle passando per la Stadera, la Chiesa Rossa, Gratosoglio e il Corvetto. Il tutto in bicicletta. Sì, perché domenica 19 settembre sarà possibile spostarsi tra i vari luoghi che vedranno lo svolgersi della biciclettata letteraria “La lettura intorno“, organizzata all’interno di BookCity, seguendo una parte del percorso di AbbracciaMI, circle line di circa 70 km di lunghezza, proprio con il nostro mezzo a due ruote. Continua a leggere

Un tuffo nell’Arte all’Idroscalo

di Luca Bartolommei

“Light signs” è il titolo di questa scultura in bronzo di Patrizia Guerresi che possiamo vedere al Parco dell’Arte dell’Idroscalo Milano. L’opera è inserita all’interno di un gruppo di circa 30 installazioni che si sussseguono lungo la riva orientale del “mare di Milano”. Queste mani, l’inverno scorso, erano piene di neve. Foto di Luca Bartolommei

Se non conoscete il Parco dell’Arte e il Museo Giovani Artisti all’Idroscalo della Città metropolitana di Milano direi che è proprio il caso di colmare questa lacuna visitandoli quanto prima. Lungo la riva orientale del “mare di Milano” si snoda il percorso che accoglie circa 30 opere di artisti di livello e fama internazionale (cito Baj, Manzù e Monguzzi tra gli altri) che sono seguite, in un anello che si percorre a piedi in circa due ore, da sculture di giovani artisti emergenti. Tutti interventi, come dicono quelli che se ne intendono, site specific ovvero installazioni pensate proprio per quel particolare posto. A mio parere, anche nel caso non lo fossero, lo diventano comunque, integrandosi perfettamente con l’ambiente.

Da domenica 12 settembre sarà possibile effettuare visite guidate al sito, ma pare che la prima giornata sia andata sold out in mezz’ora, quindi meglio ripiegare sulla  successiva domenica 19 e seguire le guide di Civita Mostre e Musei, presso cui è possibile prenotare. Sarà anche possibile, però, aggregarsi sul posto anche all’ultimo momento. Continua a leggere

Gino Strada: «È giusto che ci sia qualcuno qui, è umano»

di Gino Strada

«In questi giorni così dolorosi, il vostro affetto per Gino ci ha fatto sentire meno soli. In tantissimi siete passati da Casa Emergency, ci avete scritto, chiamato, lasciato un messaggio. Grazie. Ora spetta a tutti noi rimboccarci le maniche, portare avanti l’eredità di Gino e imparare a guardare lontano, come faceva lui. Ce la metteremo tutta. Te lo promettiamo, Gino». Con queste parole, Emergency ha iniziato oggi – 24 agosto 2021 – la sua seconda vita dopo la scomparsa del suo fondatore Gino Strada, morto il 13 agosto a Honfleur, in Francia, all’età di 73 anni. Dopo averlo salutato nella sua Casa milanese, ora gli rendiamo omaggio qui con un brano dal suo libro Pappagalli verdi, uscito nella prima edizione Feltrinelli nel 1999, cinque anni dopo la nascita di Life Support for Civilian War Victims, conosciuta in Italia e nel mondo come Emergency.

Milano, via Santa Croce la sera del 21 agosto 2021, poco prima della fine del primo dei tre giorni in cui una vera e propria folla ha sfilato dentro Casa Emergency per salutare Gino Strada. Anche Luca Bartolommei e Paola Ciccioli (autrice dello scatto) hanno reso omaggio al chirurgo di guerra scomparso

Riavvolgo il nastro per la terza volta e la musica riprende. Non mi stancherei mai di stare sdraiato sul letto ad ascoltare Animals dei Pink Floyd.

È per me uno degli album più coinvolgenti e sconvolgenti, quella musica piena di dissonanze, di ritmo che cambia ogni momento, di provocazioni. Ogni volta che mi adatto a quella musica, che comincio a capirla e a goderla, il ritmo cambia all’improvviso, e ricomincia diverso.

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“La Maestra” e la memoria necessaria

di Roberto Sani*

Lo storico dell’Educazione Roberto Sani con il libro “La Maestra. Racconti dall’Italia scalza” di Anna Caltagirone (Donne della realtà Editrice di Paola Ciccioli, 2021)

«Gentile e cara Paola, proprio oggi ho ricevuto per posta il prezioso volumetto di Anna Caltagirone, La maestra. Racconti dall’Italia scalza (Donne della realtà Editrice, Bellano, 2021), con la sua presentazione e la postfazione della mia allieva e collaboratrice Lucia Paciaroni.

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Louise Glück, la rivincita della poesia

di Massimo Bacigalupo*

“At the end of my suffering/there was a door”. Alla fine del mio soffrire/c’era una porta. Louise Glück, “L’iris selvatico”, Il Saggiatore 2020. (Foto di Paola Ciccioli)

Louise Glück , Poetry as Revenge on Circumstances

The Nobel Prize in Literature for 2020 was awarded to former U.S. Poet Laureate Louise Glück, for the “austere beauty” of her work and for “making individual experience universal”. In her thirteen poetry collections she espresses the power oh human consciousness to confront private and public trauma and engage the mysterious salace of nature. Her poetry is singularly appropriate to our times, when millions have been forced by the pandemic to rely on their own resources and resilience and to turn to art for consolation and and answers to pressing questions of life and death.

Il Premio Nobel per la letteratura 2020, assegnato alla settantasettenne statunitense Louise Glück (si pronuncia “glick”), ha richiamato l’attenzione internazionale su questa eccellente eppur defilata “poeta” (oggi si dice così). In patria le tredici raccolte edite fra 1968 e 2021 sono ampiamente note ai (sempre pochi) lettori di poesia; nel 2012 le prime undici sono state accorpate in un volume di oltre seicento pagine. Fin dalle prime prove, le sue liriche scarne, fatte di pochi versi brevi e di immagini e sentimenti forti, e nondimeno misteriose, sono state accolte con favore guadagnandole via via i maggiori riconoscimenti, fra cui il Pulitzer per L’iris selvatico (1992, tradotto in Italia nel 2003) e l’incarico di Poeta laureata degli Stati Uniti.

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Uno scrigno di memoria

di Lucia Paciaroni*

Donne della realtà Editrice di Paola Ciccioli ha pubblicato il libro “La Maestra” che raccoglie i “Racconti dall’Italia scalza” di Anna Caltagirone apparsi qui nel corso degli ultimi cinque anni. Con il coordinamento della responsabile del blog e il sostegno dei Comuni di Urbisaglia e San Severino Marche il progetto ha preso piano piano la forma e la consistenza del volume, di cui la studiosa di Storia dell’educazione Lucia Paciaroni ha gentilmente accettato di scrivere la postfazione. Eccone un estratto qui di seguito.   

La foto è stata scattata dalla coordinatrice del blog sul piazzale del Santuario della Beata Vergine di Lezzeno subito dopo il ritiro dei volumi dalle Grafiche Rusconi di Bellano (Lecco). Il libro “La Maestra. Racconti dall’Italia scalza” (Donne della realtà Editrice, luglio 2021) può essere richiesto all’indirizzo email cicciolipaola@gmail.com

«Uno scrigno di memoria». È così che Paola Ciccioli, curatrice di questo volume, ha definito la maestra Anna Caltagirone in occasione dell’incontro «La mia ‘scuoletta’ a Pitino» – tenutosi il 18 maggio 2019 alla “Locanda del Castello” – organizzato da Paola in collaborazione con il Comune di San Severino Marche e con il patrocinio del Centro Studi Marche di Roma e il blog Donne della realtà di Milano. L’iniziativa ha rappresentato una preziosa occasione per ascoltare i tanti ricordi di scuola della maestra e per intrecciarli con quelli di coloro che un tempo erano seduti sui banchi di legno a tre posti, ancora impressi nella memoria della Caltagirone. Continua a leggere

Quanti “richiami” dopo il mio richiamo!

di Luca Bartolommei

In soli sei minuti: dall’ingresso del Palataurus di Lecco al “selfie” post-vaccinazione. Tutto bene, ma qualche effetto collaterale bisogna aspettarselo sempre, soprattutto se ci sono di mezzo i Pink Floyd.

Niente di strano neh, almeno così sembrerebbe, seconda somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Appuntamento alle 11.20 del 21 luglio 2021. Arriviamo con un paio di minuti di anticipo al Palataurus di Lecco, Paola mi aspetta alla macchina, entro e alle 11.26 faccio l’autoscatto di prammatica e lo pubblico su Facebook a beneficio di amiche e amici. A parte il viso mascherinato si vede la mia t-shirt “Gilmour Academy 63”. Chissà perché mi sono messo proprio quella, mah, è la riproduzione di una maglietta che David Gilmour ha indossato nel 1972, ma quella originale non era nera. La Gilmour Academy è un college cattolico statunitense che si trova nei sobborghi di Cleveland, Ohio. Forse l’ho messa perché finalmente ho sessantatrè anni, non so. Continua a leggere

MITO immagina i futuri in musica

di Luca Bartolommei

La lettone Ksenija Sidorova sarà una delle tantissime musiciste che contribuiranno al sicuro successo della quindicesima edizione del Festival MITO Settembre Musica che, dal 9 al 26 settembre, si svolgerà tra Milano e Torino, ridando finalmente vita a teatri, auditorium e luoghi tra i più diversi dai quali la musica mancava da troppo tempo. Foto© Dario Acosta

MITO 2021 immagina i futuri in musica. La quindicesima edizione del Festival MITO Settembre Musica è stata presentata ieri con una conferenza stampa in streaming in contemporanea dalle sedi Rai di Milano e Torino e, ancora una volta, è stato emozionante parteciparvi. Dal 9 al 26 settembre si terranno 126 concerti, raccolti sotto il titolo di “Futuri”, con inaugurazione il giorno 8 al Teatro Dal Verme di Milano, dove si esibiranno l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con il suo direttore emerito Fabio Luisi. Interventi sindacali brevi e concisi, Chiara Appendino e Beppe Sala hanno parlato poco lasciando il campo ad assessore e assessori che, insieme alla presidente Anna Gastel hanno illustrato il percorso musicale tra le due città. Continua a leggere

Raffaella e la sua “purpurina” della diversità

Per omaggiare Raffaella Carrà, scomparsa ieri all’età di 78 anni, una sola lingua non basta. Abbiamo quindi deciso di salutarla con un articolo da S Moda, inserto del quotidiano spagnolo El País, in cui viene riassunta la sua carriera attraverso i costumi indossati in trasmissioni diventate iconiche e che ci mostrano quanto l’artista bolognese fosse libera e in anticipo sui tempi. Fino a diventare un modello per le stelle dello spettacolo internazionale che avrebbero brillato molto tempo dopo: ecco le 17 prove fotografiche.

17 pruebas de que Raffaella Carrà hizo de la Lycra y la purpurina un símbolo de tolerancia y diversión

Las jefas que dominan el universo pop hoy en día le deben mucho a Carrà, que hizo de su vestuario un alarde de libertad y trasgresión

Foto: Getty/Intagram 1 De 17 – En 1965 Maria Raffaella Roberta Pelloni ni era rubia platino ni tenía flequillo ni se apellidaba Carrà. Se buscaba la vida en el cine con un look de escote a lo Sofía Loren, como en esta imagen junto a Frank Sinatra, que le tiró los trastos y al que rechazó, en el rodaje de El coronel Von Ryan. El cambio de imagen llegaría poco después.

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«Ma va’?», «E già!»

Le acrobazie delle parole quando la “novità” fa sobbalzare la provincia nel libro di Andrea Vitali Olive Comprese (Garzanti, prima edizione 2006). Questa sera – domenica 4 luglio 2021 – lo scrittore sarà al Palasole della sua Bellano, sul lago di Como, in uno spettacolo di “teatro, canzone e letteratura”. Con Francesco Pellicini alle ore 21.

di Andrea Vitali

Andrea Vitali fotografato di spalle da Paola Ciccioli lungo via Manzoni, a Bellano, il borgo dell’alto Lario dove lo scrittore è nato, vive, lavora e inventa le storie dei suoi romanzi: in un intreccio di atmosfera del luogo e sensibilità personale che questo scatto sembra restituire.

Fratina Mazzoli era la serva tuttofare di casa Bonaccorsi. Era soprannominata «Patati». Del tubero aveva l’intelligenza e la mimica. Ma anche la bontà e l’attitudine a essere cucinata in qualunque modo. Solitamente prendeva servizio alle otto in punto. La mattina di quel 10 maggio le era stato concesso di presentarsi alle nove per non disturbare il riposo del podestà dopo la notte di festa per l’Impero. Fosse stata una giornata come le altre quindi sarebbe toccato a lei vedere per prima lo sfregio sul muro a lato del portone d’ingresso di casa Bonaccorsi. E probabilmente non si sarebbe fatta troppe domande, nemmeno una. Avrebbe preso acqua e lisciva e l’avrebbe cancellato.

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«Macerata è Libera»

di Augusto Pantanetti

Domani, 30 giugno 2021, saranno 77 anni che Macerata è stata liberata dall’oppressione del nazifascismo. L’Amministrazione comunale della città marchigiana, guidata dal sindaco leghista Sandro Parcaroli, con una decisione senza precedenti ha (letteralmente) “snellito” la cerimonia istituzionale in ricordo dello storico 30 aprile 1944 e vietato ai rappresentanti dell’Anpi di tenere il loro discorso. Al punto che l’Associazione nazionale partigiani ha dovuto organizzare un altro incontro pubblico per il pomeriggio, durante il quale verranno letti brani dal libro Il Gruppo Bande Nicolò e la liberazione di Macerata del comandante partigiano Augusto Pantanetti. Vi proponiamo con commozione l’ultimo capitolo.

La bandiera che i partigiani issarono sul Monumento ai Caduti di Macerata la mattina del 30 giugno 1944 dove domani alle ore 19 si terrà la commemorazione delle democratiche e dei democratici maceratesi. La presidente dell’Anpi di Macerata, Lucrezia Boari (della quale trovate un intervento in questo blog) ha scritto: «Una bandiera cucita con la stoffa di un paracadute degli Alleati e dipinta a mano. Un tricolore senza lo stemma della monarchia. La bandiera dell’Italia che sognavano libera e migliore “per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contrario”».

Avanziamo a passo di lumaca. La gente viene avanti con noi continuando a manifestare con gioia, sino all’imbocco della città ormai libera. Con una autocarretta attraversiamo in un lampo la città e laggiù sullo sfondo, anche se piccolissima vista da lontano, laggiù sul monumento alla Vittoria svetta la nostra bandiera. Pino Pinci e i 12 ragazzi del suo gruppo hanno fatto il miracolo; alle ore 11 e 30, cioè ben 5 ore prima che noi si giungesse a Macerata, deponevano il vessillo bianco-rosso-verde sull’Ara che ricorda i caduti in guerra. Ma lasciamo a lui il compito di ricordare quest’ultima azione dei 296 giorni di preludio alla libertà, tanti furono i giorni della nostra guerriglia:

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Carta principesca

di Luca Bartolommei

Fogli di carta stesi ad asciugare nella fabbrica Enrico Magnani Pescia. A questa azienda e all’arte della carta fatta a mano è dedicata la Mostra Principe della prossima edizione di Artigianato e Palazzo. Firenze, Giardino Corsini, dal 16 al 19 settembre 2021. Foto da Studio Maddalena Torricelli

Nelle eleganti e confortevoli sale della Galleria Corsi in via Bagutta a Milano, tra dipinti di Hayez e Mazzola, sotto gli occhi di un marmoreo Napoleone (proprio lui), e con vista su un delizioso giardino interno, si è tenuta martedì 8 giugno la conferenza stampa di presentazione della XXVII edizione di Artigianato e Palazzo che si svolgerà dal 16 al 19 settembre nel Giardino Corsini a Firenze.

Sarà un’edizione per certi versi inedita, perdonate il calembour, in quanto oltre alle consuete aree destinate alla mostra saranno aperti al pubblico alcuni spazi privati al piano terra del Palazzo finora inaccessibili. Quindi si vedranno all’opera artigiane e artigiani al lavoro anche nelle scuderie e nelle rimesse che venivano occupate per il ricovero e la manutenzione delle carrozze. Anche nei garage, e qui potrebbero verificarsi incontri inattesi, chissà, magari con meccanici alle prese con biciclette varie piuttosto che con una Fiat Balilla, così ci hanno spiegato Sabina Corsini,  presidente dell’Associazione Giardino Corsini e Neri Torregiani, organizzatore nonché ideatore, di Artigianato e Palazzo.

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