Agenda

                                   2022


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MILANO, fino al 25 settembre 2022

CARAVAGGIO

IX DIALOGO

 La giornalista Paola Ciccioli ammira a Brera le due tele di Caravaggio in mostra, durante l’anteprima del 20 giugno riservata alla stampa (Foto ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

«Dopo due anni di sofferto silenzio, a Brera i capolavori tornano a “parlarsi”. Dal 21 giugno al 25 settembre 2022 due opere di Caravaggio si confrontano nella Pinacoteca ufficialmente istituita da Napoleone Bonaparte nel 1809.
I dipinti del Maestro del Seicento “La cena in Emmaus” e “Davide con la testa di Golia” – il primo nel patrimonio del museo milanese, il secondo arrivato dalla Galleria Borghese di Roma – l’uno di fianco all’altro per il nono “Dialogo” tra opere d’arte, iniziativa ideata nel 2016 dal direttore della Pinacoteca, James Bradburne, per stimolare la curiosità di pubblico e studiosi». (Paola Ciccioli)

Pinacoteca di Brera

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ROMA, dal 27 maggio al 15 luglio 2022

L’ARTE DI TESSERE LA LIBERTA’.

MARIA LAI

INCONTRA

LA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

Maria Lai, Enciclopedia di pane – Libro A, 2008 Courtesy©Archivio Maria Lai by Siae 2022, Ph. Luca Farinet

«La prima mostra di Maria Lai in Vaticano offre uno sguardo nuovo sull’opera dell’artista sarda, attraverso una esposizione che mette in luce gli aspetti della sua ricerca artistica legati al tema del libro e della scrittura, in forte dialogo con il patrimonio della Biblioteca del Papa. Tra le opere di Maria Lai viene presentato al pubblico un nutrito e variegato corpus di Libri, di pane, carta, stoffa,
terracotta, ceramica, cuciti, modellati o impressi, datati a partire dagli anni Settanta, due magnifici Telai (1972), gli Oli di parole (1997 e 1998), ispirati ai versi di Federico García Lorca, e il grande Lenzuolo (1989), un’opera intrisa di creatività e immaginazione».

Biblioteca Apostolica Vaticana

(La mostra è stata segnalata nel nostro Gruppo Facebook da Marco Tolomelli)


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CREMONA, fino al 10 luglio 2022

Sofonisba Anguissola

e la Madonna dell’Itria

Il culto dell’Odigitria in Sicilia dal Medioevo all’Età Moderna

Scrive la storica dell’Arte Consuelo Lollobrigida: «la mostra cremonese ha il merito di focalizzare l’attenzione degli studiosi, e del pubblico, su questa monumentale pala, alta ben 2,40 metri, e sull’attività della pittrice Sofonisba Anguissola durante la ben documentata reggenza a Paternò». Foto da Cremona Musei.

«Dopo la monumentale esposizione organizzata dal Prado per celebrare i 200 anni della fondazione dell’istituzione museale e dedicata a Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana”, e il piccolo cameo dedicato all’artista nella mostra Les Dames du Baroque” (Gand, ottobre 2018 -gennaio 2019) e Le Signore dell’Arte” (Milano, Palazzo Reale, 2021), la mostra cremonese ha il merito di focalizzare l’attenzione degli studiosi, e del pubblico, su questa monumentale pala, alta ben 2,40 metri, e sull’attività della pittrice durante la ben documentata reggenza a Paternò» (Consuelo Lollobrigida).

Museo Ala Ponzone

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BRESCIA, fino al 12 giugno 2022

Sacro al femminile

Opere degli allievi di Moretto

Luca Mombello (Orzivecchi, 1518/20 – Brescia?, 1594/95), “Presentazione al tempio di Maria bambina”, olio su tela. (Foto scattata il 3 giugno 2022 da Paola Ciccioli).

«La rassegna, curata da Davide Dotti, coadiuvato da un comitato scientifico composto da Fiorella Frisoni, Valerio Guazzoni, Angelo Loda, promossa e organizzata dal Museo Diocesano di Brescia, con il patrocinio della Fondazione Provincia di Brescia Eventi è anche il punto di partenza per la scoperta dei tesori della collezione permanente del Museo Diocesano di Brescia».

Museo Diocesano

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BRESCIA, fino al 12 giugno 2022

Donne nell’Arte

Da Tiziano a Boldini

Filippo Palizzi, “Donne che scavano a Pompei” (1870), Collezione privata.

«La mostra, curata da Davide Dotti, presenta oltre 90 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi, De Nittis e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili sfumature dell’emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico».

Palazzo Martinengo

(La mostra è stata segnalata da Ivana Tamoni de Vos)

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ROMA, fino al 30 gennaio 2022

Antonietta Raphaël.

Attraverso lo specchio

Antonietta Raphaël (Kaunas – Lituania, 29 luglio 1895 – Roma, 5 settembre 1975). Questo “Autoritratto in tuta blu” è del 1940, immagine da http://www.moked.it

A cura di Giorgia Calò e Alessandra Troncone

«L’autoritratto è la pratica che segna tutta la produzione di Raphaël e mette al centro il tema dell’identità esplorata dall’artista attraverso il racconto di sé. Numerosi autoritratti la vedono all’opera con gli strumenti da lavoro, come Autoritratto con tuta blu degli anni Quaranta che introduce lo sguardo “alternativo” dell’artista sul suo lavoro e sulla scultura».

Galleria d’Arte moderna e contemporanea

La mostra è stata segnalata da Iole Nisi Natoli


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2021


LECCO, fino al 21 novembre 2021

Paesaggi Possibili 

da De Nittis a Morlotti, da Carrà a Fontana

Antonietta Brandeis (Miscowitz 1849 – Firenze 1926), “Palazzo Vecchio visto da Boboli”, olio su tela. Foto di Paola Ciccioli

«… Brandeis firmava talvolta le sue opere sotto lo pseudonimo di Antonio, per sfuggire ai molti pregiudizi verso le donne artiste e poter essere considerata alla pari degli altri suoi colleghi».

Palazzo delle Paure

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PRATO, fino al 21 novembre 2021

TURANDOT

E L’ORIENTE FANTASTICO DI PUCCINI, CHINI E CARAMBA

La foto è stata scattata il 20 maggio da Paola Ciccioli, che ha partecipato online alla conferenza stampa di presentazione della mostra al Museo del tessuto di Prato.

«La mostra è il frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca compiuto dal Museo sullo straordinario ritrovamento di un nucleo di costumi e gioielli di scena risalenti alla prima assoluta della Turandot di Puccini e provenienti dal guardaroba privato del grande soprano pratese Iva Pacetti».

Museo del Tessuto



MODENA, fino al 14 novembre

ELISABETTA SIRANI

Donna virtuosa, pittrice eroina

Elisabetta Sirani, “La Madonna che allatta il Bambino” (1658), olio su tela

«L’esposizione affronta il tema della “libertà” attraverso le opere di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665), artista celebrata dai contemporanei e ricercata dai più grandi collezionisti del Seicento, capace di affermare la propria libertà e la propria autonomia professionale fondando la prima accademia d’arte per giovani donne in una società dove l’attività artistica era una prerogativa essenzialmente maschile e le donne erano relegate alla pratica delle “arti minori”».

La Galleria. Collezione e Archivio Storico di BPER Banca



TRENTO, fino al 24 ottobre 2021

FEDE GALIZIA. Mirabile pittoressa

La sala in cui sono esposte 4 delle 6 tele in cui Fede Galizia rappresentò la vicenda biblica della vedova Giuditta che riuscì a sedurre e decapitare il generale assiro Oloferne

«Documentata a Milano a partire almeno dal 1587, Fede Galizia vive prevalentemente nella città lombarda fino alla morte, avvenuta dopo il 1630. Il trasferimento – da Trento a Milano – della famiglia Galizia, di origini cremonesi, deve essere avvenuto sulla scorta del poliedrico padre, Nunzio, artista pure lui, impegnato nel mondo della miniatura, dei costumi, degli accessori, ma anche in quello della cartografia. Fede – un nome programmatico per l’Europa della Controriforma – ottiene un successo straordinario tra i committenti dell’epoca, tanto che opere sue raggiungono, prima del 1593, tramite la mediazione di Giuseppe Arcimboldi, la corte imperiale di Rodolfo II d’Asburgo».

Castello del Buonconsiglio

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MILANO, fino al 3 ottobre 2021

PAINTING IS BACK

 ANNI OTTANTA, LA PITTURA IN ITALIA

Luigi Ontani, “La camera dei celibi”, 1981, olio su tavola (foto di Paola Ciccioli).

L’Italian wave in 57 opere

La mostra è stata ideata e curata da Luca Massimo Barbero

Gallerie d’Italia, piazza Scala



MUSEO ARCHEOLOGICO TARANTO

LE VENERI DI PARABITA

MArTa, Via Cavour 10 – Taranto

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MUSEO NAZIONALE ETRUSCO

VILLA GIULIA – ROMA

Il Sarcofago degli Sposi

Dal 27 marzo 2021 apertura del Museo nei fine settimana.

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GALLERIE DEGLI UFFIZI

Sandro Botticelli

(Firenze, 1º marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510)

I fiori del Giardino di Boboli nella “Primavera”

I musei delle Gallerie degli Uffizi sono chiusi per l’emergenza Covid-19

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SETTEMBRE 2020

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MILANO, fino al 27 settembre

Georges de La Tour: l’Europa della luce

La mostra dedicata al più grande Maestro del Seicento, definito il “pittore della realtà”

Georges de La Tour, “Maddalena Penitente” (1635-1640), olio su tela, National Gallery of Art, Washington DC, USA

«Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, curata dalla professoressa Francesca Cappelletti e da Thomas Clement Salomon, l’esposizione vanta un comitato scientifico composto da Pierre Rosenberg (già direttore del Louvre), Gail Feigenbaum (direttrice, Getty Research Institute), Annick Lemoine (direttore, Musée Cognacq-Jay)».

Palazzo Reale

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AGOSTO 2020



ROMA, fino al 30 agosto

RAFFAELLO

1520- 1483

La grande mostra allestita alle Scuderie del Quirinale per i 500 anni dalla morte del grande artista urbinate è stata riaperta dopo la chiusura imposta dalla crisi sanitaria da Corona Virus.

Silvia Malaguzzi, iconologa, spiega i simboli dei gioielli indossati da alcune delle donne ritratte dal Maestro del Rinascimento.

Scuderie del Quirinale

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APRILE 2020



PRATO, fino al 13 aprile

DOPO CARAVAGGIO

IL SEICENTO NAPOLETANO

NELLE COLLEZIONI DI PALAZZO PRETORIO E DELLA FONDAZIONE DE VITO

Mostra a cura di Rita Iacopino e Nadia Bastogi

Maestro dell’Annuncio ai pastori (Juan Dò?), “Giovane che odora una rosa” (1640 – 1645 circa), olio su tela. Collezione Fondazione De Vito (Immagine da Studio Maddalena Torricelli)

«Il periodo preso in considerazione è quello del “dopo Caravaggio”, dagli inizi del naturalismo napoletano, che ha in Battistello il primo e più coerente interprete e trova un impulso determinante nella presenza a Napoli nel 1616 dello spagnolo Jusepe de Ribera, per giungere, attraverso le declinazioni aggiornate sul classicismo romano bolognese e sulle correnti pittoriche neovenete di artisti come Massimo Stanzione e Bernardo Cavallino, a Mattia Preti, protagonista della scena artistica partenopea di metà secolo insieme a Luca Giordano. Sulle loro opere, già improntate al linguaggio barocco, matureranno ormai alle soglie del Settecento artisti come Nicola Malinconico, con il quale si chiude il percorso».

Museo di Palazzo Pretorio

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NOVARA, fino al 5 aprile 2020

DIVISIONISMO

LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE

Curata da Annie-Paule Quinsac e ordinata in 8 sezioni tematiche, la mostra presenta settanta opere degli artisti della prima avanguardia in Italia.

Gaetano Previati, “Maternità” (1890 – 1891), olio su tela. Foto di Paola Ciccioli

Roberto Consolandi: «La Maternità di Previati si può definire dipinto spartiacque tra l’arte dell’Ottocento e Novecento, è uno dei cardini del Divisionismo italiano e delle diverse correnti simboliche europee, segno incalzante dell’arte moderna».

Castello Visconteo Sforzesco

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MARZO 2020


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MILANO, fino al 1° marzo 2020

GUGGENHEIM

La collezione Thannhauser

Da van Gogh a Picasso

«La mostra racconta la straordinaria collezione che negli anni Justin K. Thannhauser costruì per poi donarla, nel 1963, alla Salomon R. Guggenheim Foundation, che da allora la espone in modo permanente in una sezione del grande museo di New York».

Francis Picabia, “Ritratto di Mistinguett” (1908 – 1911 circa, olio su tela. Foto di Paola Ciccioli

«In questa mostra si intrecciano una grande storia di collezionismo che ha attraversato tutto il ventesimo secolo, la volontà di un importante museo di New York che offre a Milano l’opportunità di ammirare i suoi capolavori senza attraversare l’oceano e l’impegno di Palazzo Reale nel proporre ogni anno una mostra in grado di raccontare le collezioni dei più prestigiosi musei di tutto il mondo», afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno.

Édouard Manet, “Davanti allo specchio” (1876), olio su tela. Foto di Paola Ciccioli

La mostra è curata da Megan Fontanella, curatrice di arte moderna al Guggenheim Museum di New York.

Palazzo Reale



GENNAIO 2020


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Firenze, fino al 12 gennaio 2020

NATALIA GONGHAROVA

Una donna e le avanguardie tra Gauguin, Matisse e Picasso

Natalia Goncharova, “Autoritratto con gigli gialli” (1907-1908), olio su tela (foto di Paola Ciccioli)

«In una sorta di viaggio tra la campagna russa dove è cresciuta, Mosca dove si è formata, e Parigi dove ha scelto di vivere, la mostra permette di raccontare la straordinaria vivacità di un’artista originale e innovativa, vera e propria enfant terrible dell’avanguardia».

Palazzo Strozzi

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NOVEMBRE 2019


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MILANO, fino al 17 novembre 2019

Il Cenacolo, 

ispirazione senza tempo

(www.palazzoreale.it)

«Allestita nella prestigiosa Sala delle Cariatidi, nell’ambito del palinsesto Milano Leonardo 500, un’opera straordinaria, poco conosciuta e di grande importanza per la diffusione dell’arte di Leonardo: l’arazzo dei Musei Vaticani riproducente l’Ultima Cena di Leonardo commissionato, come provano gli stemmi in esso contenuti, da Francesco I re di Francia e da sua madre, Luisa di Savoia. Custodito nei Musei Vaticani, fu tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo e con altre poche copie dei primi anni del ‘500, ha svolto un ruolo importante nella diffusione della conoscenza dell’arte di Leonardo in Francia».

Palazzo Reale


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SETTEMBRE 2019

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MILANO, fino al 1° settembre

GUIDO PAJETTA

Miti e figure tra forma e colore

Guido Pajetta, “La scrivana” (1960), olio su tela. Foto di Paola Ciccioli

«La rassegna ripercorre attraverso 90 opere, suddivise in 9 sezioni espositive, oltre sessant’anni di lavoro dell’artista milanese che ha avuto una posizione di primissimo piano nel panorama artistico del ‘900».

Palazzo Reale

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3 thoughts on “Agenda

  1. Donne sfregiate dall’acido
    Una multicultura è possibile? La poesia come ricerca di sé e dell’altro
    Martedì 8 novembre ore 18 c/o CHIAMAMILANO
    L.go corsia dei servi 11

    Incontro con Roberto Rossi Pittore, poeta, Ambasciatore di Pace ONU e Presidente de l’Associazione Artistica Multiculturale EARTH SOUL di Vicenza

    Presenta ed introduce Maria Giovanna Farina, filosofa, consulente filosofico e direttrice della rivista on-line L’accento di Socrate

    In occasione dell’uscita del suo libro di poesie e disegni “Oscillazioni emozionali”, Roberto Rossi porterà la sua testimonianza di impegno come promotore di incontro tra le arti figurative e ci farà conoscere il suo profondo impegno in difesa delle donne sfregiate dall’acido
    INGRESSO LIBERO
    Saranno proiettate immagini e poesie dell’autore dedicate alle donne offese nella loro interiorità e nella loro immagine esteriore.

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  2. Pingback: Le donne nella Storia, anche dalla parte del nemico | Donne della realta's Blog

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