‘A mundana

di Antonio de Curtis – Totò

Napoli, 5 aprile 2017. Elena Anticoli de Curtis mostra la laurea in Discipline dello spettacolo che l’Università di Napoli Federico II ha conferito post mortem al nonno Totò. È stato Renzo Arbore a proporre all’ateneo di onorare la memoria dell’attore e poeta con questo riconoscimento perché, ha detto, «ha cavalcato tutte le sfaccettature della recitazione e dell’umorismo» (http://www.ansa.it/)

“Cammina, su, non fare resistenza!”

diceva ‘o brigadiere, e ‘a strascenava.

“Sta storia adda fernì, è un’indecenza!”.

“Chi sa c’ha fatto”- ‘a ggente se spiava.

“C’ha fatto?” – rispunnette nu signore.

“È na povera ddia… è na mundana”.

“E ‘a porteno accussì? Gesù, che core!” –

murmuliaie Nannina ” ‘a parulana “.

“Lassateme… nun aggio fatto niente!”.

Continua a leggere

«Non toccate i morti, così rossi, così gonfi»

di Salvatore Quasimodo*

MILANO, AGOSTO 1943

Invano cerchi tra la polvere,
povera mano, la città è morta.
È morta: s’è udito l’ultimo rombo
sul cuore del Naviglio. E l’usignolo
è caduto dall’antenna, alta sul convento,
dove cantava prima del tramonto.
Non scavate pozzi nei cortili:
i vivi non hanno più sete.
Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:
lasciateli nella terra delle loro case:
la città è morta, è morta.

Continua a leggere

“Il terrorista, lui guarda”

di Wisława Szymborska*

La bomba esploderà nel bar alle tredici e venti.
Adesso sono appena le tredici e sedici.
Alcuni faranno in tempo a entrare,
alcuni a uscire.

Il terrorista ha già attraversato la strada.
Questa distanza lo protegge da ogni male,
e poi la vista è come al cinema:

Una donna con il giaccone giallo, lei entra.
Un uomo con gli occhiali scuri, lui esce.
Ragazzi in jeans, loro parlano.

Continua a leggere

La ricerca del lavoro

di Erica Sai

Nella Giornata mondiale della poesia, che l’Unesco ha voluto coincidesse con l’inizio della primavera, una poesia scritta da Erica Sai il 7 marzo sul treno da Milano a Luino (foto da Facebook)

Invia

invia pezzi di carta

virtuali e secchi

e fatti goccia

nel mare.

 

Diventa invisibile

come tutti gli altri

nell’istante paradossale

in cui tenti disperatamente

di farti vedere.

 

E poi racconta

racconta a tutti

che ti chiedono pressanti

se sei ancora – ma dai ancora!

sul fondo dell’oceano.

 

Perché chi sei

se non annaspi

in quella superficie dannata

nella finta posizione

adatta a te, secondo l’etichetta?

 

Non importa – oh no!

quello che fai di più bello

perché non è Lavoro

e rimani schiacciata

sotto tonnellate d’acqua asfissiante.

«… come un saluto quieto a chi di nuovo si trova, dove voleva, in pace»

di Attilio Bertolucci*

bertolucci-famiglia

Il poeta Attilio Bertolucci con la moglie Evelina Giovanardi, “Ninetta”, e i loro due figli: Bernardo e Giuseppe. A questa famiglia, che ha inciso profondamente sulla storia della letteratura e del cinema non soltanto italiani, è dedicato “Rubando bellezza” di Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli e Danny Biancardi. Il docufilm è in programma oggi, sabato 25 febbraio, e giovedì 2 marzo allo Spazio Oberdan di Milano (http://oberdan.cinetecamilano.it/) Immagine da http://www.close-up.it/

Così aveva inizio quell’inverno

che il bambino di Bernardo e Maria

compì cinque anni, il fratello più grande

in collegio. La pioggia

durò sino a Natale, salvo qualche

sosta e schiarita illusoria che vide

rilucere pozzanghere

Continua a leggere

«… rincorrendo e creando il mio posto»

di Erica Sai

IL MIO POSTO

Pavimenti, lavatrici, pranzi

persone costantemente

parole e noia

 

non sono fatta per questo

che mi toglie il respiro

e accende l’insoddisfazione.

 

Se così non fosse

avrei trovato un poverino

in vena di matrimoni e figli

 

non mi sarei buttata

senza coscienza nell’avventura

più grande di me.

 

Ma non è mio il lago placido

dello standard, della vita impostata

ché si fa così

 

fanno tutti così

“non sarai felice poi,

sennò, altrimenti”.

 

Dondolo quasi compiaciuta

nelle vertigini di una vita

di sete desertica

 

con gran fatica

rincorrendo e creando

il mio posto.

erica-sai

Erica Sai in una foto dal suo diario Facebook

Continua a leggere

«Impara», l’esortazione di Edda

di Edda Moretti Pagnanelli

ESORTAZIONE

Bambino,

che hai la fortuna

di andare a scuola,

impara,

e tu,

studente,

non perdere tempo

perché hai la testa piena di sogni!

Più tardi ti potresti pentire

ma inutilmente.

Formaio: impara,

fra un’infornata e l’altra

apri un libro o un giornale,

prendi tutto quanto c’è di buono.

Impara, muratore:

se sei bravo nel lavoro

ma se non sai le regole

della vita

ti crolla tutto intorno.

E tu, vecchia casalinga,

tra una pentola che bolle

e un calzino da rammendare,

impara il linguaggio

dei medici, dei politici,

degli specialisti di parole…

essi spesso le usano

per non farti capire,

ma tu impara,

e non ti dovrai mai pentire.

Continua a leggere

#SFF2017

SOUQ Film Festival - Sesta edizione

donnedellarealta.wordpress.com/

Donne della Realtà Blog

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

agoradellavoro

Per incontrarsi, ribellarsi, progettare. Accade a Milano

blogcartebollate

il blog di CarteBollate

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Impariamo la Costituzione

un articolo a settimana

Rage against the world

Noi vogliamo uguaglianza con ogni mezzo necessario

dubbi(e)verità

Dubbi e verità o Dubbie verità?

slanthings

we live in an age when unnecessary things are our only necessities

the POP CORNERS

Pop corn d'angolo

Se Non Ora Quando Milano

Se non le donne chi?

RIHLA SAIDA

photoblog of a restless wanderer

Libreria delle Donne Bologna

"C'è tutto ciò che c'è quando ha tutto ciò che ha dove c'è quello che c'è" (G. Stein)

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

giustizia mediazione civile

giustizia e mediazione civile

cronichlesofmari

the open diary of mari key

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: