Berlusconi e Noemi: il drago rovina le vergini

di Luca Telese

Oggi faccio parte di quei 59 milioni di italiani (praticamente tutti tranne il chirurgo che l’ha distrutta e il drago che ha commissionato il lavoro) che non è più in grado di riconoscere Noemi Letizia. Se non ci credete, provate a dare uno sguardo alle foto pubblicate da Oggi nell’ultimo numero. Continua a leggere

Tutte le minorenni di Silvio Berlusconi

Dalle carte dell’inchiesta sul Rubygate emerge il nome di una seconda minorenne che ha partecipato alle cene di Arcore. Si chiama Iris Berardi. Era a villa San Martino la notte del 12 dicembre 2009, quando aveva solo 17 anni. Il giorno dopo il Cavaliere fu vittima dell’aggressione da parte di Massimo Tartaglia

Antonio invia il primo sms attorno alle 22 e 48. Si legge: “Ci vediamo?”. E’ il 24 settembre 2010. Iris risponde: “Stiamo iniziando a cenare”. Poi aggiunge: “Più tardi sì ma che regalino ci fai?”. L’altro prova ad azzardare: “Mille euro”. Lei è perentoria: “No tesoro troppo poco mi spiace” Continua a leggere

Dal conto segreto di Berlusconi bonifici per la madre di Noemi

Migliaia di euro indirizzati ad Anna Palumbo. I soldi sono partiti dallo stesso deposito usato per “aiutare” la Minetti e la Sorcinelli. L’ipotesi è che le somme fossero destinate alla ragazza festeggiata dal premier nel 2009  Continua a leggere

Il Drago, le vergini, i festini hardcore così si avvera la profezia di Veronica

MILANO – «Ma allora è proprio come aveva detto la moglie». La frase è risuonata anche in una delle riunioni dei magistrati milanesi, dove c’è stato addirittura chi proponeva di ascoltare Veronica Lario come teste. Ipotesi accantonata, ma è vero che – rilette con il senno di poi – molte frasi di Veronica sembrano profezie. Vale perciò la pena di incrociare i documenti giudiziari con le tre frasi più celebri. Continua a leggere

Lettera di Giulia Bongiorno a Repubblica: “Noi donne calpestate, non possiamo tacere”

Caro direttore,
quando è in corso un’indagine che riguarda un personaggio pubblico, l’immancabile amplificazione mediatica che ne consegue è insidiosissima. Di solito, gli elementi divulgati sono soltanto quelli raccolti dai pubblici ministeri. Si finisce così per attribuire il crisma di verità a tesi parziali. Continua a leggere

Il nuovo dilemma: escort o veline?

di Caterina Soffici
Il gradino più basso toccato in questa settimana non è nelle rivelazioni di Wikileaks, ma nella dichiarazione di Nadia Macrì, una delle ragazze infilate nel letto dell’anziano signore di Arcore in cambio di una busta (dice lei) con dentro cinquemila euro. In una recente intervista televisiva la ragazza ha candidamente dichiarato: “Forse ho sbagliato a presentarmi come una escort, avrei dovuto chiedere di fare la velina”. Ecco, questa frase è più devastante di qualsiasi report di Wikileaks. Continua a leggere

Il tempo di contarsi

di Concita de Gregorio

Ci sono dei vantaggi ad essere governati da «un uomo di buon cuore che aiuta chi ha bisogno». Certo, è un po’ limitante che si attivi solo per le donne («le amo») in specie se minori di età, in questo caso fino ad «adoperarsi per il loro affidamento». Faremo comunque di necessità virtù e – certo senza approfittarne – gli suggeriamo di volgere lo sguardo fuori dalla finestra e di esercitare la sua generosità anche all’esterno Continua a leggere

Corruzione di minorenni

Cos’è diventata Noemi Letizia, la prima minorenne assurta al ruolo di consolatrice e consigliera di un capo di Governo, peraltro chiamato affettuosamente Papi? A maggio ha compiuto 19 anni e ha organizzato una grande festa in un locale di Milano. Aspettando di vedere cosa ne sarà di un’altra minorenne, la sventurata Ruby oggi nel gorgo delle bavose nottate a Villa San Martino, postiamo l’articolo di Silvia Truzzi, pubblicato il 16 maggio sul Fatto: Continua a leggere

Suggerimenti agli studenti: «Rileggiamo lo scandalo Noemi»

Noemi Letizia mostra una foto autografata di Silvio Berlusconi

Ieri mi è capitata una cosa bellissima: grazie alla professoressa Chiara Volpato ho avuto l’opportunità di confrontarmi con un’aula dell’università Bicocca di Milano. Per oltre due ore ho potuto dialogare con studentesse e studenti curiosissimi e preparatisulle difficoltà che tutti abbiamo a essere compiutamente informati, sulle gravissime omissioni dei tg del servizio pubblico, sulle conseguenze del conflitto di interessi. Per capire e poter giudicare la portata dello scandalo Noemi, per esempio, ho suggerito alle ragazze e ai ragazzi di andare su Internet e rileggere l’articolo di Giuseppe D’Avanzo e Concita Sannino del 24 giugno 2009. In quell’articolo, che riproponiamo, i due giornalisti di Repubblica intervistano l’ex fidanzato della minorenne napoletana, il quale racconta come il presidente del Consiglio ha “abbordato” Noemi e come le abbia passato al telefono, già in quel primo contatto, Emilio Fede. Tornata a casa dalla Bicocca, mi sono messa a leggere i giornali online e ho scoperto che il direttore del Tg4 era addirittura indagato per favoreggiamento della prostituzione. Per comprendere la portata del nuovo scandalo Ruby, nel quale è appunto coinvolta un’altra minorenne, bisogna dunque avere ben presente la storia di un anno fa, troppo in fretta archiviata. E con responsabile cattiva fede descritta da molti come “fatto privato” o addirittura “gossip”. Su Repubblica di oggi, Giuseppe D’Avanzo ritorna, giustamente, sulla vicenda Noemi. Ecco perché postiamo anche questo articolo.

(Paola Ciccioli)

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Ruby, le feste e il Cavaliere: “La mia verità sulle notti ad Arcore”

La minorenne marocchina fu fermata per un furto, mentre era in Questura intervenne Palazzo Chigi: “Rilasciatela, è la nipote di Mubarak”. La ragazza racconta il rituale del “bunga bunga”, esclude di aver fatto sesso con il premier. Indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti

di Piero Colaprico e Giuseppe D’Avanzo

MILANO – Alla questura di Milano, nello stanzone del “Fotosegnalamento”, c’è solo Ruby R., marocchina. Dire “solo” è un errore, perché Ruby è molto bella e non si può non guardarla. Se ne sta sulla soglia, accanto alla porta, e attende che i due agenti in camice bianco eseguano il loro lavoro, ma è come se occupasse l’intera stanza. Continua a leggere

E finalmente si torna a Veronica

di Paola Ciccioli
«Sono avvilita. A inizio legislatura, non credevo ai miei occhi. Tutte quelle ragazze che inciampavano sugli scalini del Parlamento per i tacchi troppo alti, che si aggiravano sugli scalini del Transatlantico in abiti attillati, spacchi e trucco pesante, restituivano un’immagine quasi grottesta delle istituzioni». Finalmente. Finalmente una parlamentare del centro-destra, Maria Grazia Siliquini, trova le parole e denuncia la propria distanza dal «ciarpame politico» fatto di aspiranti show girl, aspiranti veline o letterine, aspiranti attrici e cosiddette “ragazze immagine” con le quali Silvio Berlusconi ha affollato la politica italiana. La deputata torinese, confluita in “Futuro e Libertà” di Gianfranco Fini, ha rilasciato ieri un’intervista al Fatto Quotidiano: «Non siamo al circo o a una sfilata: sul Cavaliere aveva ragione Veronica», Continua a leggere