Panorama: i fiduciari deplorano la pubblicazione dei nomi dei redattori collegati alle notizie diffuse sul licenziamento di Paola Ciccioli

Riceviamo dai fiduciari di Panorama, e pubblichiamo: Ai siti – donne della realtà – http://www.francoabruzzo.it – articolo 21 Al Fatto quotidiano Vi trasmetto questo comunicato dei fiduciari di Panorama invitandovi, ai sensi della legge sulla stampa, a darne opportuna pubblicazione sui vostri siti e/o testate. Distinti saluti Edmondo Rho Oggetto: DIFFUSIONE NOMI A MEZZO STAMPA, […]

Ecco perché Paola Ciccioli è stata cacciata da Panorama: il testo integrale delle mail

Oggetto: da Paola Ciccioli a Roberto Briglia Gentile direttore, prima di tutto Buon Anno. Sono vent’anni esatti che lavoro in Mondadori, includendo il periodo della Sbe di corso Europa. Non ho mai bussato alla sua porta, come invece vedo e ho visto fare con sistematicità a molti miei colleghi. Se mi permetto di disturbarla oggi […]

Solidarietà a Paola Ciccioli

Un “licenziamento ingiurioso”, anche così è stato definito il provvedimento assunto dalla Mondadori nei confronti della giornalista Paola Ciccioli, prima sottoposta a provvedimento disciplinare e poi licenziata per aver criticato, attraverso una mail inviata a Roberto Briglia, la politica delle promozioni attuata dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè

«Quando Paola inalbera il libro»

di Maria Elena Sini  Conosco Paola Ciccioli da circa 35 anni, come lei ha recentemente ricordato, ho vissuto con lei e ho viaggiato con lei e so che sicuramente non ama stare in branco. Nei viaggi preferisce fare le sue scoperte autonomamente, con i suoi modi e con i suoi tempi. Soprattutto con i suoi tempi: […]

«Paola, tu forse intendi il perché di questi tempi foschi»

di Peppino Cecchi* All’Informazione O libertà d’informazione, vedo la Rai trascorsa e i suoi servizi, le notizie e i giornalisti, di servo encomio privi e di codardo oltraggio. Or fatta inerme, nudo lo schermo e muto l’audio appare. Ohimé quanti Masi e quanti Minzolini mostri! Che insulsi palinsesti, che orrendi format! Oh qual ti veggio […]

Mondadori: sul caso Ciccioli mozione alla conferenza dei CdR

Sul licenziamento in tronco di Paola Ciccioli da parte della Mondadori è stata approvata una mozione nell’ultima consulta nazionale del Cdr che si è tenuta a Roma il 13 giugno scorso. La mozione è stata firmata tra gli altri dagli organismi sindacali dei maggiori quotidiani italiani (Corriere della sera, La Repubblica, Il Messaggero, il Tempo…). […]

Paola, una giornalista per la meritocrazia

di Paola Ciccioli «Il talento è il petrolio del futuro». Anni fa ho ritagliato una pagina di giornale con questo titolo e l’ho attaccata dietro la mia scrivania. Quasi fosse il manifesto di ciò che credevo, e continuo a credere, debba essere il motore di un gruppo di lavoro, di una comunità, di un Paese

Da il Tempo. Finiane con Silvio. Le due esponenti di centrodestra erano state invitate a un dibattito sulle donne. Scoprono il cambio di programma e protestano

Su “il Tempo” Finiane con Silvio.Le due esponenti di centrodestra erano state invitate a un dibattito sulle donne. Scoprono il cambio di programma e protestano Doveva essere una serata per interrogarsi su come i media possano ridare visibilità alla molteplicità delle esperienze femminili e invece no. Impossibile resistere davanti all’opportunità di servire ad una folta platea di femministe più o meno incallite, riunitesi ieri alla Casa internazionale delle donne di Roma, un pizzico di orgoglio antiberlusconiano. Se poi tra gli invitati ci sono due finiane doc come il segretario dell’Ugl, Renata Polverini, e il direttore del Secolo d’Italia, Flavia Perina, la cosa diventa ancora più interessante. E così, una conferenza che negli intenti del gruppo «Donne della realtà», organizzatrici del forum, avrebbe dovuto rivendicare una maggior influenza del «gentil sesso» nel mondo del giornalismo (e non solo), ha preso, almeno all’inizio, tutta un’altra piega. E se questo accadeva mentre sul palco si alternavano i primi oratori, non parliamo di quello che accadeva in platea. La Polverini è appoggiata allo stipite della porta che porta alla sala della conferenza. Anche lei è stata invitata come relatrice al convegno e, nonostante questo, non accenna ad avvicinarsi al palco. Chiacchiera con la parlamentare del Pdl Melania Rizzoli. Ha appena finito di rilasciare un’intervista in diretta e nel bel mezzo della registrazione una non troppo educata signora commenta: «Ma cosa ci fa qui questa?» e inizia ad offenderla con parole che la stessa Polverini non vuole ripetere. «Una giornata da dimenticare. Io sono qui come segretaria di un sindacato e solo perché sono stata invitata. Logico, non ho firmato l’appello di Repubblica che attaccava Berlusconi sostenendo che per lui le donne sono solo corpo da usare come un’arma politica. Non sono quelli i modi per condurre le nostre battaglie, così ci mettiamo in un angolo da sole. E poi mi creda è penalizzante dire che tutti i problemi delle donne derivano da Berlusconi». E a sottolineare il fatto che la sua presenza al convegno non voleva essere minimamente politica, alla domanda se si sta preparando ad una ipotetica corsa per la presidenza alla Regione Lazio, sorride e con la testa dissente: «Non parlo di queste cose». Mentre si sfoga arriva anche un’altra delle relatrici attese: Flavia Perina. Si avvicina alla Polverini e inizia un breve briefing. «Appena arrivata – racconta il segretario – mi hanno aggredito. Parlavano di Berlusconi e donne. Se questo è il fulcro della conferenza allora noi che ci stiamo a fare qui? E soprattutto dove sono tutte le altre relatrici?» Infatti, come racconta Paola Ciccioli, una delle organizzatrici, il forum «era un appello trasversale alle donne» e per questo erano state invitate il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, il presidente del Pd Rosy Bindi, il segretario confederale della Cgil Susanna Camusso, il direttore de l’Unità Concita De Gregorio e quello dell’Espresso Daniela Hamaui. Tutte rigorosamente assenti. La deriva antiberlusconiana dell’evento ha fatto il resto. Polverini e Perina che in quanto finiane sono state spesso «accusate» negli ultimi mesi di tramare con la sinistra contro il Cavaliere (e la partecipazione alla conferenza, non a caso, sollevava più di un dubbio), hanno girato i tacchi e, assieme alla Rizzoli, si sono allontanate. «Questo pomeriggio – conclude la Polverini allontanandosi dalla Casa – dovevo essere tra gente che mi vuole bene e che mi avrebbe applaudito però ho deciso di rispettare un impegno e di venire qui. Di certo avrei sperato di non prendermi insulti». Tutto questo mentre in sala il dibattito continua e nessuno si accorge dell’incidente diplomatico. Il microfono passa ad una pasionaria femminista che di professione si occupa di gestione dello sviluppo della persona: «Un giorno stavo leggendo il Corriere della Sera. Era il 23 maggio e c’era un intervento di una deputata del Pdl dal nome Melania Rizzoli intitolato “Cara Veronica, parli con suo marito”. Già il fatto che questa dicesse alla ex signora Berlusconi di parlargli è un affronto e poi avrebbe fatto più bella figura a firmare il pezzo Melanio Rizzoli. Un consiglio glielo voglio dare: Melania parli con se stessa». Quindi è il turno della filosofa Michela Marzano, firmataria dell’appello di Repubblica contro il premier. Dal palco fa la sua «complicata» lezione (così la definirà poco dopo la giornalista Miriam Mafai, anche lei presente al convegno, ndr) e, in disparte commenta: «Sono molto triste che le ospiti se ne siano andate, però qui, ognuno era libero di esprimersi». Certo è che, se per libertà si intende possibilità di offendere, allora ha ragione la Polverini quando dice: «Se queste sono le donne, io mi sento una miracolata».22/11/2009

«Potrei forse mettermi a costruire barche/ Portarvi tutti in salvo con me da questa parte»

di Sabrina Giarratana* Attraversare il mare è come rimescolare le carte. Attraversare il mare non è un gioco Attraversare il mare non è poco Avrei potuto esserci io dall’altra parte La sorte, quando nasci, rimescola le carte «Tu, bambina, di qua», ha detto a me «Tu, bambino, di là», ha detto a te E continuo […]

Quella notte a Siracusa: madre e figlio in carrozzella dai Vittorini

Testimonianza di Alessandro Quasimodo raccolta da Paola Ciccioli Gennaio, le 11 di sera. Freddo e buio. Mamma e io siamo su una carrozzella che avrebbe dovuto portarci a casa Vittorini. E invece ci troviamo di fronte al cancello del Parco archeologico. «Lei ha detto l’orecchio di Dionìsio». «No, no: Riviera di Dionìsio il Grande, le […]

«Tenevo il fuoco tra le dita»

di Maria Cumani* Tenevo il fuoco tra le dita. Ora ho cenere nei pugni chiusi. E sempre gioie innestate sul dolore al cui soffio inerzia e noia in fuga vanno disperse a cielo aperto e mi forzano alla lotta con parole così decifrate (saziando la mia fame): “Beata l’anima ferita che può reagire libera dai […]

Ad Antigua sulle tracce di una vera amicizia

di Simona Zucconi Terminata la lettura del libro: “Antigua, vida mia” di Marcela Serrano, consigliatami da Paola Ciccioli. Lettura molto coinvolgente ed appagante soprattutto in giornate estremamente malinconiche, dovute a un improvviso e non gradito cambio di stagione… Da qualche giorno, infatti, sembra essere tornato l’autunno, quindi poca voglia di uscire e tanta voglia di […]

Buon cammino, Violeta

di Nadia Fink e Pitu Saá* Un giorno Violeta scoprì un segreto: la chiave dell’armadio in cui suo padre nascondeva una chitarra. Lui, infatti, era un folklorista e si esibiva durante le feste di paese, accompagnato dalla voce di sua moglie. Ma diceva: “con la musica non si guadagna un bel niente!”.

Storia di Ettore e Rita, i fratellini che vogliono strade intitolate alle donne

di Maria Grazia Anatra e Viola Gesmundo* Rita è un tipo davvero SPECIALE… va in terza elementare ed è la prima della classe, si è già guadagnata un sacco di caramelle morbidone: le ha vinte nella gara di calcolo aritmetico, però è da un pezzo che non ne fanno più di gare in classe, perché vinceva […]

‘A mundana

di Antonio de Curtis – Totò “Cammina, su, non fare resistenza!” diceva ‘o brigadiere, e ‘a strascenava. “Sta storia adda fernì, è un’indecenza!”. “Chi sa c’ha fatto”- ‘a ggente se spiava. “C’ha fatto?” – rispunnette nu signore. “È na povera ddia… è na mundana”. “E ‘a porteno accussì? Gesù, che core!” – murmuliaie Nannina ” […]