Emily, il genio vestita da zitella

di Natalia Ginzburg*

Natalia Ginzburg (Palermo 1916 - Roma 1991)

Natalia Ginzburg (Palermo 1916 – Roma 1991)

Tempo fa sono stata ad Amherst, il paese della Dickinson: un paese situato non molto lontano da Boston, nel Massachusetts. Ho visto la sua casa. Ho visto anche un suo vestito in un armadio, un vestito bianco avorio a ricami, che sembrava una camicia da notte, e un plaid a lunghe frange che si metteva sulle ginocchia quando scriveva. Ma allora non conoscevo le poesie della Dickinson, né le sue lettere, e il mio sguardo era vuoto e distratto. Avevo letto alcuni suoi versi, e forse anche qualche sua lettera, ma avevo capito poco di lei. Non avevo un solo suo verso nella memoria. Amherst è un paese molto bello, tutto prati verdi, casette verniciate di bianco sparse fra le querce, fra l’edera, le magnolie e le rose. Mi parve però che avesse, nella sua grazia, qualcosa di lezioso e professorale. Dietro a questo aspetto professorale e lezioso c’era una noia desolata e spettrale. L’aspetto professorale il paese deve averlo preso dopo la morte della Dickinson, e in seguito alla coscienza d’esser la patria d’un grande poeta. Lo spettro della noia deve esserci stato sempre. Ricordo d’aver pensato che l’America è cupa e crudele nelle sue grandi città, e dove non è cupa e crudele, soggiace in una noia sterminata. Era estate e c’erano molte zanzare. Le zanzare dell’America sono diverse dalle nostre. Non hanno quel ronzio pigro e dolce, ma si avventano e sciamano sui visi umani in pieno giorno e in un protervo silenzio. Il silenzio e l’ombra della noia si stendevano a perdita d’occhio su quei prati fioriti e freschi.

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L’Unione femminile mostra il suo storico cammino

Foto di Gianni Berengo Gardin

Foto di Gianni Berengo Gardin

di Angela Maria Stevani Colantoni*

L’Unione Femminile – che diventerà Nazionale nel 1905 quando altre sedi sorgeranno in varie città italiane, da Udine a Catania – nasceva a Milano nel dicembre 1899 da un gruppo composto da undici donne, appartenenti a quella borghesia colta milanese, che potrebbe definirsi laica, illuminata e progressista; tra esse spiccavano Ersilia Bronzini Majno, Nina Rignano Sullam, Yole Baragiola Bersellini, Ada Negri. Nel Comitato promotore c’erano anche tre uomini, il pittore Giuseppe Mentessi, il culture di diritto internazionale Gaetano Meale e il banchiere Alberto Vonwiller, in memoria della moglie Edvige Gessner da poco scomparsa, forse la primissima ideatrice del progetto dell’U.F. Continua a leggere

Donne, quali libertà: parliamone insieme

Come è cambiato l’orientamento verso la libertà e il senso del suo limite?
Quali libertà desideriamo?
Quanto siamo libere “da”? Per esempio da tradizioni familiari e religiose, ruoli, stereotipi?
Quanto siamo libere “di”? Per esempio di (non) lavorare, avere figli, migrare?
E l’atteggiamento degli uomini: antagonismo o sostegno?
Ne parliamo insieme
Martedì 27 marzo 2012 – ore 16.00-19.00
PALAZZO DELLE STELLINE
Corso Magenta 59, Milano – 2° piano – Sala Conferenze
DONNE, LIBERTÀ DI IERI E DI OGGI
Incontro a cura di Francesca ZAJCZYK, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità in collaborazione con Parlamento europeo – Ufficio d’Informazione a Milano
con Lella Ravasi, Laura Hoesch, Edda Pando, Lella Costa,
e dalle ore 17.30: la parola a chi la vuole
Coordina Assunta Sarlo