«L’apparizione di un cammelliere nel deserto afghano. E le avventure che gli ho fatto vivere»

Testo e foto di Lucia Vastano 

Lucia, cammelliere

Il cammelliere con i dromedari nel deserto afghano. La sua visione ha ispirato un romanzo a Lucia Vastano

Nella vita accade spesso che le cose importanti ci succedano per caso, proprio quando non le andiamo a cercare. Non dico che quell’incontro durato qualche manciata di minuti in mezzo al deserto afghano abbia realmente cambiato la mia vita, ma di fatto qualche conseguenza l’ha provocata. Sicuramente più di innumerevoli inutili ore trascorse con conoscenti, colleghi, intellettuali veri o presunti e purtroppo anche amici. Sterili, come dei muli. Le ore, intendo.

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A Teheran, nella parte femminile dell’autobus

reportage di Marina Severini*

Il manifesto dice che il velo "è una protezione, non una limitazione".

Il manifesto dice che il velo “è una protezione, non una limitazione”.

Ho avuto la fortuna di fare un viaggio in Iran nel mese di agosto e di essere ospitata da amici e dai loro amici e parenti in varie zone del paese: Teheran, Isfahan e Rasht (città che si trova a nord, a ridosso del mar Caspio). Ho incontrato pochi turisti occidentali, anche in luoghi che per il loro splendore potrebbero essere mete simili al Colosseo o alle nostre città d’arte; negli scambi occasionali che ho avuto con loro è sempre emerso che la difficoltà di fare un viaggio in Iran è molto legata a un senso di paura per un paese che ci viene mostrato solo attraverso immagini di manifestazioni antioccidentali. Quello che ho scoperto è al contrario la grande ospitalità degli iraniani, non solo di chi mi ha effettivamente ospitata ma anche di quelli semplicemente incontrati per la strada o nella visita a una moschea… riconoscevano immediatamente in me una straniera (nonostante il mio foulard e le maniche lunghe); molti mi hanno fermata per la strada per chiedermi da dove venivo e dirmi solamente benvenuta in Iran.

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“Si potrà parlare di primavera araba quando le donne non saranno discriminate”

L’avvocatessa iraniana e premio Nobel per la pace Ebadi parla delle rivolte in Egitto, Tunisia e Libia e del suo Paese. “Vi prego, non firmate accordi e non intrattenete relazioni commerciali con l’Iran” di Rosalba Castelletti

VARSAVIA – “Vi prego, non firmate accordi e non intrattenete relazioni commerciali con l’Iran” Continua a leggere

Sakineh, la beffa del regime

A casa solo per la confessione tv sul luogo del delitto. Press Tv trasmetterà stasera e domani il programma registrato nella casa di Ashtiani: la notizia del rilascio era falsa

TEHERAN (10 dicembre) – Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per complicità nell’omicidio del marito, non è stata liberata, ma solo condotta nella sua casa a Tabriz per essere intervistata dalla tv nazionale «sulla scena del delitto». È quanto scrive questa mattina il sito di Press Tv, dopo che ieri sera il Comitato internazionale contro la lapidazione aveva diffuso la notizia della sua liberazione, pubblicando sul web alcune foto della donna e di suo figlio – anche lui arrestato – nel giardino di casa Continua a leggere

Sakineh, fissata per domani l’esecuzione

Iran, la donna sarà lapidata
Sakineh Mohammadi Ashtiani, l’iraniana di 43 anni, finita nel braccio della morte della prigione di Tabriz, cinque anni fa per adulterio e concorso in omicidio, sarà giustiziata mercoledì. A dare la notizia è stato il Comitato internazionale contro la lapidazione. Del caso Sakineh si è interessata tutta la stampa mondiale e le molte pressioni e proteste hanno spinto inizialmente Teheran a commutare la pena da lapidazione in impiccagione. Continua a leggere

E ora l’Iran accusa gli Usa per il caso di Teresa Lewis, la «Sakineh» americana

La donna, considerata una disabile mentale, sarà giustiziata per omicidio in Virginia giovedì prossimo. L’accusa di Teheran: «Gli Stati Uniti usano due pesi e due misure, li denunceremo»

MILANO – Due pesi e due misure. Teheran accusa Washington di essersi mobilitata contro l’esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, fingendo invece di ignorare il caso tutto americano di Teresa Lewis, la disabile mentale che verrà giustiziata giovedì dallo stato della Virginia. Continua a leggere

I figli di Sakineh: «Muoriamo ogni giorno. Il mondo adesso non ci abbandoni»

L’appello lanciato attraverso una lettera aperta: «Siamo stati minacciati. Su nostra madre troppe menzogne» Continua a leggere

È donna, ma non è sottomessa perciò la trattano da prostituta

 

Marek Halter

Sulle offese a Carla Bruni, parla lo scrittore Marek Halter, firmatario della petizione per liberare Sakineh: «Anch’io sono stato attaccato dalla stampa iraniana. Ma non mi hanno mai detto cose così orrende, perché sono un uomo… Nel Novecento, come diceva Goethe, il termometro per misurare l’umanità erano gli ebrei. Nel ventunesimo secolo, credo che siano le donne. Basta guardare come vengono trattate in un paese per capire qual è davvero la situazione. »

PARIGI – «Il regime iraniano si permette di insultare e minacciare Carla Bruni-Sarkozy solo perché è una donna». Lo scrittore Marek Halter è in prima linea nella difesa di Sakineh, Continua a leggere

Per Sakineh le ore più difficili. L’Italia si unisca a noi francesi

Una sfida per le Democrazie – Se saremo ogni giorno di più, riusciremo a salvare questa donna che è colpevole solo di essersi innamorata

di Bernard-Henry Levy

È la domanda che si sono fatti, già da una quindicina di giorni, i firmatari dell’appello «Fermiamo la lapidazione di Sakineh». È la domanda che si pongono le decine di migliaia di donne e di uomini che da quel momento in poi ogni giorno, a ogni ora – e certi giorni al ritmo di una firma ogni due o tre secondi – si sono uniti al primo appello. Continua a leggere

Giustizia e vita per Sakineh. Fermate un crimine che uccide l’Iran

Accusata di adulterio, rischia la lapidazione

di Bernard Henri Levy

Questo è un nuovo appello per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la giovane donna iraniana che rischia la condanna alla lapidazione con la presunta accusa di adulterio e di complicità in omicidio. Il Brasile le ha promesso asilo, ma l’Iran ha respinto l’offerta. Questo è un appello in extremis. È stato firmato, oltre che dall’autore di queste righe, da altre diciassette personalità, scrittori, attivisti dei diritti umani e politici, sia uomini che donne, indignati, tutti, dal persistere di questo abominio nel ventunesimo secolo Continua a leggere

Zahra, l’eroina che sfida il regime: “Porteremo la libertà in Iran”

Parla la Rahnavard, moglie del leader dell’opposizione Moussavi e cervello della Rivoluzione verde. Ahmadinejad la minaccia ma lei non si lascia intimorire: “Torneremo in piazza e conquisteremo la democrazia”

di Francesca Caferri la Repubblica 7 giugno 2010

Foulard a fiori sul chador nero, sorriso forte, sempre a fianco del marito: un anno fa la presenza di Zahra Rahnavard accanto al candidato riformista Mir Hossein Moussavi, fu la prima delle novità delle elezioni presidenziali in Iran. Mai prima di allora una moglie aveva occupato un ruolo di primo piano. Mai prima di allora era apparsa come una consigliera tanto importante. Continua a leggere

Iran, censura contro il film su Neda

Un anno fa Neda Agha-Soltan è diventata un simbolo della protesta antigovernativa a Teheran quando è stata uccisa durante una manifestazione. Oggi, a quasi un anno dalla sua morte, il film documentario prodotto dall’americana HBO su Neda è stato boicottato dalle autorità iraniane che hanno fatto ricorso ad interferenze nelle trasmissioni satellitari e a tagli dell’energia elettrica per impedire alla popolazione di Teheran di vederlo.

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