Il viaggio, quel “segno” nella mia maturità

Nessun viaggio finisce mai, sono i viaggiatori che arrivano alla loro fine. Pensieri e premonizioni alla vigilia degli esami di maturità

di Daniela Natale

cartucceraNon so se si usa ancora la “cartuccera”. Io ne avevo una che in verità era stata cucita due anni prima per mia sorella, poi era passata a mio cugino e, arrivato il mio momento, era diventata mia. Quando Internet non era ancora così diffuso, l’unico modo per farsi trovare pronti davanti a qualunque traccia della prima prova degli esami di maturità era acquistare dei costosi blocchetti di temi già svolti (il più delle volte scritti da cani) che bisognava strappare pagina per pagina e arrotolare, per dentro la cartuccera appunto Continua a leggere…

Mamma Tragica

di Oriana Fallaci*

Fra tutte le attrici che conosco Anna Magnani è la sola che dopo un articolo spedisca a colui che l’ha scritto un telegramma di ringraziamento. Sicché non comprendo perché la descrivano maleducata e superba, o la dipingano una popolana che si nutre di parolacce e fagioli. Per me è una signora: con la quale mi son sempre trovata benissimo. Che sia una signora del resto lo si intuisce dalla casa in cui vive: all’ultimo piano di Palazzo Altieri, in un appartamento pieno di cose antiche, libri, quadri d’autore, e così chiuso in un silenzio di acquario che perfino i suoi cani e i suoi gatti si muovon lì dentro con la lievità e il frusciare dei pesci. Una popolana o una donna maleducata abiterebbe in una villa con la piscina e il jukebox. Risponderebbe alla pubblicità con pernacchie Continua a leggere…

Milano, 24 giugno: la nuova fase dell’Agorà del Lavoro

LUNEDì 24 GIUGNO
Agorà del lavoro di Milano
 &
 Primum vivere anche nella crisi:
la sfida femminista nel cuore della politica

La nuova fase dell’Agorà

Dopo il bilancio iniziato in maggio, è il momento di condividere le proposte per il prossimo anno. Ecco alcune indicazioni affiorate fin qui a cui aggiungere le tue.

Una piazza pensante che

  • dà forza alle singole perché aumenta la consapevolezza
  • approfondisce i nessi non ancora sufficientemente esplorati (sessualità/lavoro, soggettività/economia)
  • fa rete per il lavoro precario
  • provoca conflitti salutari dentro il sindacato
  • si mette in relazione con altre cose che accadono in città
  • viene riconosciuta come forza collettiva capace di ribellione
  • diventa più visibile

Progettiamo insieme la nuova fase dell’Agorà! Continua a leggere…

“Lauretta ha viaggiato per il mondo col suo allegro sorriso”

 Lauretta Sinibaldi bambina con la mamma (fotoriproduzione Francesco Cianciotta)

Lauretta Sinibaldi bambina con la mamma (fotoriproduzione Francesco Cianciotta)

di Mariagrazia Sinibaldi*

…e Lauretta? Lauretta ha preso una signora laurea in microbiologia, ha insegnato all’università, alla facoltà di medicina e ha fatto ricerche importanti. Ha sposato un giovane medico che è stato il più giovane primario di tutti gli ospedali di Roma. Seguendo i congressi nei quali Lauretta presentava i risultati delle sue ricerche, insieme al marito ha viaggiato il mondo. Hanno avuto tre figli maschi, due dei quali sono sposati e a loro volta hanno avuto figli… dunque Lauretta è nonna. Vive, Lauretta, sempre col suo allegro sorriso sul viso, sempre sorretta dal suo indomabile ottimismo, circondata dall’affetto e simpatia di parenti amici e conoscenti… che cosa di più?

* Un’altra foto estratta dalla scatola del passato. Mariagrazia dedica alla sorella queste righe, ma di lei e della loro famiglia racconta negli altri capitoli della “Mariagrazia Story” sul nostro blog

La felpa del fuggitivo e il mio treno-galera. (Racconto a 4 mani, parte seconda)

Daniela Natale (a sinistra) con un'amica

Daniela Natale (a sinistra) con un’amica

di Daniela Natale*

Mica scemo, lui. Il bel maglioncino nuovo, morbido e caldo, costato un occhio della testa, se l’è ben messo in valigia. La felpa grigia, invece, ormai logora e con la macchiolina, mai più andata via, di vernice verde sulla schiena, quella no, non l’ha voluta. È ormai vecchia quella felpa, l’avrà indossata quelle mille e passa volte in casa, nei weekend, quando il mondo spariva e la pioggia di Milano ci invitava a chiuderci in casa e guardare un dvd senza pretese. La indossava pure quando si metteva in testa di riparare i vari rubinetti, interruttori e fili elettrici che con cadenza regolare decidevano di autodistruggersi, sempre di pomeriggio e sempre di domenica. Non chiamava mica un tecnico, lui. Non subito. Svitava, rompeva, tagliava e sbuffava, finché non c’era più nulla da fare se non chiamare qualcuno che aggiustasse quello e l’altro Continua a leggere…

Lo stupro delle Iene, la Rete delle reti chiede le scuse

Alla cortese attenzione di:
 
Egr. Luca Tiraboschi
Direttore di rete Italia Uno
 
Gent.ma Tiziana Mazzola
Uff. Stampa programmazione di Italia Uno
 
Egr. Francesco Aufieri
Segretario Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione
 
Spett.le Redazione di Le Iene 
 
Inoltre per conoscenza, a:
 
Gent.ma Luisa Rizzitelli
portavoce Ministra Josefa Idem
e
Spett.le DonneinQuota 
associazione qui richiamata in rappresentanza delle donne collettivamente firmatarie
  
Egregi signori,
facciamo riferimento alla lettera aperta qui pubblicata:
come sapete si tratta di una richiesta di scuse e chiarimenti avanzata collettivamente, nata per iniziativa di un gruppo di blogger, rilanciata da più blog e siti in rete, e già pervenutavi da diverse fonti Continua a leggere…

Diamoci all’alcol, sotto un cielo affumicato. Un racconto a 4 mani

Paola Ciccioli con Angela Lucrezia Calicchio (foto di Pino Montisci)

Paola Ciccioli con Angela Lucrezia Calicchio (foto di Pino Montisci)

di Paola Ciccioli*

L’aperitivo da Taveggia è il migliore che ci sia, a Milano. E anche il più maledettamente caro. Venti euro ho speso, ieri sera. Quarantamila lire, io ragiono all’antica anche quando si tratta di soldi. Subito non ho fatto mente locale: quattro cocktail, due a testa dato che ero con Valeria, più – è vero – una serie infinita di tartine, cipolline, cetrioli, scaglie di parmigiano, mandorle salate, bocconcini di pizzette. Va bene, da Taveggia ci si fa del male con qualità, ma per farsi girare un po’ la testa e alleggerirsi delle proprie frustrazioni, bisogna mettere in bilancio l’esborso che di norma è previsto per una bistecca+contorno+calice di vino+, forse, caffè in un ristorante di media qualità Continua a leggere…

agoradellavoro

Per incontrarsi, ribellarsi, progettare. Accade a Milano

blogcartebollate

il blog di CarteBollate

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Donne della realta's Blog

Dove sono finite le donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà?

Rage against the world

Noi vogliamo uguaglianza con ogni mezzo necessario

Impariamo la Costituzione

un articolo a settimana

dubbi(e)verità

Dubbi e verità o Dubbie verità?

slanthings

we live in an age when unnecessary things are our only necessities

the POP CORNERS

Pop corn d'angolo

Se Non Ora Quando Milano

Se non le donne chi?

Libreria delle Donne Bologna

"C'è tutto ciò che c'è quando ha tutto ciò che ha dove c'è quello che c'è" (G. Stein)

bloggercreativa

Quello che può fare una donna in rete

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

cronichlesofmari

the open diary of mari key

the young blog

by euronews

SpazioTadini Blog

Luogo d'arte, cultura, eventi - Milano - via Jommelli, 24 tel. 0226829749

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.386 follower