“Book of Saturday”, la canzone per parlare a lei

di Luca Bartolommei

"Lark’s Tongues in Aspic" è un album dei King Crimson del 1973. Questo post di Luca Bartolommei era pronto da tempo ma oggi la pubblicazione si è imposta con la notizia che il gruppo britannico che ha fatto la storia del progressive rock sarà in Italia in autunno.

“Lark’s Tongues in Aspic” è un album dei King Crimson del 1973. Questo post di Luca Bartolommei era pronto da tempo ma oggi la pubblicazione si è imposta con la notizia che il gruppo britannico che ha fatto la storia del progressive rock sarà in Italia in autunno (p.c.)

Quante volte abbiamo dedicato una canzone a qualcuno? A volte lo abbiamo fatto palesemente, in diretta, a volte senza farci riconoscere, a volte lo abbiamo fatto soli, nella nostra stanza, senza nemmeno che il destinatario/la destinataria lo sapesse. Uomo o donna, amico o amica, possibile relazione, amore consolidato o storia senza speranza, era un’esigenza nostra, nient’altro era importante, solo dedicargliela. Qualche volta, gliel’abbiamo fatta ascoltare.

In genere non mi piace descrivere i miei sentimenti o le mie sensazioni con le parole di altri, preferisco le mie. Preferisco sbagliare da solo. Preferisco giocare vincente un cavallo che mi piace, anche se poi arriverà ultimo, piuttosto che affidarmi alla “dritta” di un altro. Stupido due volte: una perché il cavallo è rimasto al palo, comunque ultimo, due perché non ho ragionato con la mia testa.

Quella volta, invece, mi è tornata in mente una canzone complessa, non complicata, complessa, e ho deciso che valeva la pena di rischiare, anche tanto.

 

Interludio I, come tutto fosse tra parentesi.

verso

Da chitarrista, sconsiglio a chiunque di provare a suonarla, credetemi, non è cosa, sì, qualcosa si può fare, ma quella tessitura, quell’intreccio di arpeggi… lasa stà, diciamo a Milano. Vogliamo parlare del solo di chitarra registrato al contrario?

Ma il pezzo è magico. Trovo sia uno dei brani più “british” che io abbia mai ascoltato. Quindi un po’ triste, in La minore, un po’ autunnale, piovoso. Il testo è di Richard Palmer-James, (qualcuno si ricorda i Supertramp?) e mi ha portato via sin dalla prima volta che ho provato a tradurlo.

Fine Interludio I

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Quella volta avevo la testa che mi girava, ma tanto, il cuore che batteva forte, ma tanto, i pensieri che si agitavano, ma tanto. In Book of Saturday (ecco il titolo!) ho trovato il momento di pace, il rallentamento autunnale, che precede la stasi invernale, la concentrazione necessaria per parlare a lei, sì era lei, di sentimenti-sensazioni-dubbi-rabbia-amore-progetti-viaggi-illusioni-sole ed altre cose che mi è sembrato di trovare in quel testo. Autunno, anche se era primavera, ma queste sono le contraddizioni del sistema.

Interludio II

Da innamorato, consiglio a tutti di ascoltarla ripetutamente, in due. La traduzione, il brano è complesso, potrebbe essere molto utile.

Fine Interludio II

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Nei prossimi giorni, il testo della canzone nella versione originale in inglese e la traduzione in italiano. Quest’ultima è a cura di Frank Di Foggia, amico vero, che divide il suo tempo tra la professione di traduttore-interprete a 360° e quella di musicista (principalmente chitarra basso e contrabbasso) di rango. A lui va un grazie dal profondo.

Book of StaurdayKing Crimson – Album: Lark’s Tongues in Aspic – 1973

 

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