Così non va, partiamo cattive non può trattarci come gli operai

MILANO – Soldi, case, gioielli. E tutte, quando il bunga bunga si dirada, vogliono presentare il conto, come se potessero ricattare il Presidente. Perché «cioè scusami, se volevo fare il muratore andavo a farlo, oppure a fare l’ operaio, scusami», confessa Aris, una delle più presenti frequentatrici della villa di Arcore a Nicole Minetti, addetta ai bugdet per i diversivi del premier. La stizza nasce da un colloquio con «l’ amministratore», il cassiere delle serate (probabilmente il ragionier Giuseppe Spinelli) nonché gestore delle case dell’ Olgettina, che si era permesso di ricordarle che quelle cifre che lui paga «un muratore le guadagna in cinque mesi». Ed ecco che i versamenti diventano improvvisamente poco generosi. Barbara Faggioli, al telefono con la Minetti, fa una considerazione circa le possibili alternative per ottenere una occupazione un po’ più stabile. «Aspetta, ma io stavo pensando una cosa no, qualcosa in Publitalia di forte?». «Amoo, no! – la secca replica della Minetti – Aspe.. no, no,… sai perché? Per ché sei sempre comunque dipendente da qualcun’ altro…. devi fare qualcosa che comunque ti permette di essere indipendente. Devi fare l’ imprenditore, come ha fatto lui, lui insegna, cioè, di essere padroni di te stesso, qualcosa che un domani, anche se non c’ è pinco o cazzo o mazzo, tu vai avanti lo stesso. Capisci?». Il sogno è quello di un palazzo da gestire o di una casa per la vita. «No Nicodice la Faggioli – sei dalla mia, cioè sei dalla mia nel senso è più facile per me che per Anna. Perché Anna se gliela chiede, gliela promette e passerà un anno. A me, me l’ ha già promessa da un anno e mezzo davanti ad altra gente». Ora si può passare all’ incasso. Forzare la mano. Lo stesso vorrebbe fare la Minetti: «Sono molto arrabbiata perché ho scoperto che ha comprato a una ragazza una casa da 1,2 milioni di euro», scrive in un sms del 15 ottobre al padre. Loro hanno già adocchiato un palazzo a Milano. Il 18 ottobre, è la dominicana Marystelle a conversare con Nicole. Le due ragazze parlano di soldi e del diradarsi degli appuntamenti ad Arcore. La prima ha appena incassato due mila euro per una notte in «villa con lui». Nicole era da tempo che non andava. «Amo… anche… io.. sai da quanto è che non venivo? saranno stati due mesi, guarda… sto schifoso, porca puttana… ma vaffanculo… va… io ho pensato, cazzo, dopo tutto quello che è successo stasera, ho detto dai… no… ho detto “vai…”,e invece (urla) un par de palle!!!!». Le ragazze, dopo l’ arrabbiatura, ridono. Ma fra di loro non corre mai buon sangue, una è rivale dell’ altra, la più pericolosa è Ruby, la preferita. «Vaffanculo!!!», insiste la Minetti. «E la Ruby?… sessanta!!!!», in sottofondo gli investigatori intercettano anche un «faccia di merda…», e ancora, «diamo tutto alla Ruby….», e un’ altra «sessanta» ridono. La «fronda» del bunga bunga, studia una contromossa. «Va bene, amo’ , bisogna partire cattive comunque, perché non va bene così, qua non va bene un cazzo». – (w. g. – e. ran.)

da la Repubblica – 28 gennaio 2011

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