Figli dell’arcobaleno

È appena stato pubblicato “Figli dell’arcobaleno” di Moris Farhi (Edizioni lavoro 2012), l’unico romanzo contemporaneo che affronti il tema della storia dei Rom. Lo introduce, e lo ha fatto scoprire in Italia, l’anglista Maria Antonietta Saracino dell’Università La Sapienza di Roma.

«Todor cercava una stella per suo figlio. […] Una volta scelta, la stella era per la vita; il suo possessore sarebbe vissuto quanto lei».

Inizia così, illuminata da una stella, la storia del piccolo Branko, che nasce in uno dei momenti e luoghi più bui del nostro passato – il 1944, lager di Auschwitz-Birkenau – per morirvi insieme a migliaia di altri zingari. Destinato, secondo una profezia, a diventare il salvatore del suo popolo, Branko sarà fortunosamente messo in salvo e poi adottato da una stimata coppia di cittadini svizzeri. Solo da adulto verrà a conoscere la sua identità e il ricco retaggio di miti che la accompagna, fissati in un testo, la Bibbia Gitana, che indica in un luogo chiamato Romanestan la terra promessa degli zingari di tutto il mondo. Branko deciderà allora di liberare il suo popolo dall’asservimento che è costretto a subire nel mondo dei gagé, i non-zingari, guidandolo verso la loro vera patria, il loro paradiso.

In una lingua magica e preziosa Farhi restituisce voce e dignità a un popolo ignorato, ai margini della storia, raccontando la persecuzione che da sempre subisce e la sua aspirazione a una patria ideale. I suggestivi passi della Bibbia Gitana – ispirata ad antichi insegnamenti religiosi mediorientali -, che si alternano alla narrazione, lasciano un’impronta indelebile nella mente del lettore.

(Introduzione di Maria Antonietta Saracino, traduzione dall’inglese di Isabella Zani)

Moris Farhi (Ankara, 1935) ha compiuto studi a Istanbul e in Gran Bretagna, paese nel quale vive e lavora dagli anni Sessanta. Scrive in inglese. Drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto molti romanzi, pluripremiati e tradotti in numerose lingue. È membro della Royal Society of Literature e presidente del Comitato internazionale PEN «Writers in Prison». Nel 2001 gli è stata conferita l’onorificenza MBE (Member of the British Empire) per meriti letterari. “Figli dell’arcobaleno” ha vinto il premio «Amico Rom» 2002 e il premio speciale dell’Accademia tedesca di scienza e cultura rom 2003. Di Moris Farhi, Edizioni Lavoro ha pubblicato nel 2005 “Giovane Turco“.

AGGIORNATO L’11 MAGGIO 2017

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