“Voglio vivere così”, una serata al Museo del cinema con l’Associazione Donne della realtà

di Paola Ciccioli

Solitamente non pubblichiamo comunicati, ma questa volta sì! Lo abbiamo trasmesso agli iscritti dell’Associazione Donne della realtà e adesso lo offriamo a chi ci segue in giro per l’Italia (e non solo) con innegabile soddisfazione e tanta gioia. Ci vediamo a Milano il 15 novembre prossimo al Mic – Museo Interattivo del Cinema, che ringraziamo per l’ospitalità, per la «magica serata» dedicata a Giovanni D’Anzi.

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Dentro il trauma di un abbraccio negato dalla madre

Robert Wyatt - Sea Song  (illustrazione da Marss)

Robert Wyatt – Sea Song
(illustrazione da Marss)

«Il fenomeno del suicidio in età adolescenziale si è configurato negli ultimi anni come un vero e proprio problema di sanità pubblica. I dati presentati dall’Organizzazione mondiale della sanità (2012) mostrano come il suicidio sia la seconda causa di morte per i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni e divenga la prima causa di morte nei Paesi ad alto reddito per la fascia d’età tra i 15 e i 19 anni. Queste cifre già sconcertanti non tengono in considerazione l’insieme dei tentati suicidi, dei parasuicidi, degli atti di autolesionismo e delle morti “lente” (come ad esempio l’anoressia nervosa), fenomeni che interessano la popolazione adolescenziale anche in maggior misura rispetto all’autoinfliggersi intenzionalmente la cessazione della vita». Continua a leggere

Tre università unite per non consegnare all’oblio gli “anni di piombo” e le loro vittime

di Paola Ciccioli

Sabina, figlia del sindacalista Guido Rossa che fu ucciso dalle Brigate Rosse a Genova il 24 gennaio 1979

Sabina, figlia del sindacalista Guido Rossa che fu ucciso dalle Brigate Rosse a Genova il 24 gennaio 1979

Come sono stati raccontati gli Anni di piombo? E cos’è rimasto, nella memoria collettiva, di quel decennio insanguinato dal terrorismo? L’Italia ha fatto fino in fondo i conti con la stagione della «violenza sociale di massa» che continua a pesare sul nostro presente, oppure l’onere di ricordare è stato lasciato alle famiglie, alle vedove, alle figlie e ai figli delle vittime?

Tre grandi atenei – la Sapienza di Roma, l’università di Padova e la Cattolica di Milano – hanno costituito un gruppo di ricerca intorno a queste domande e per tre anni hanno raccolto testimonianze e documenti per dare risposte indispensabili alla comprensione della nostra storia recente.

Martedì 3 giugno, nella capitale, in presenza del presidente del Senato Piero Grasso, si parlerà di “memoria e oblio” sulla “ferita aperta” degli Anni del terrorismo in un incontro promosso dalla sezione di Psicologia sociale dell’Associazione italiana psicologi, in collaborazione con l’Associazione vittime del dovere.

È previsto anche l’intervento di Arie Nadler, dell’università di Tel Aviv, «tra i più importanti studiosi odierni dei processi di elaborazione delle memorie sociali violente e della riconciliazione tra gruppi» Continua a leggere

Con le “militanti della memoria”, per restituire l’identità alle vittime della dittatura argentina

Nunca Más! Mai Più!
Argentina 1976-1983

Franca Jarach, desaparecida all'età di 18 anni

Franca Jarach, desaparecida all’età di 18 anni

L’università di Milano-Bicocca sostiene la campagna per il diritto all’identità promossa dall’ambasciata della Repubblica argentina in Italia, con il sostegno della CRUI (Conferenza dei rettori delle Università italiane), per «restituire l’identità» a chi ne è stato derubato durante il regime dittatoriale in Argentina (1976-1983) e per continuare a tenere viva la memoria. Durante la dittatura, infatti, i militari fecero scomparire 30 mila persone e tra queste centinaia di bambini, figli dei desaparecidos. Da allora le Abuleas de Plaza de Mayosono alla ricerca dei loro nipoti ancora vivi, alcuni dei quali potrebbero trovarsi in Italia, cittadini argentini o italiani nati in Argentina in quei terribili anni.

All’incontro – informa una nota dell’ateneo – partecipano il rettore dell’università di Milano-Bicocca Cristina Messa, l’ambasciatore Gustavo Moreno console generale argentino a Milano, Alberto Giasanti, sociologo del diritto della Bicocca, Claudio Tognonato sociologo e curatore del libro Affari nostri. Diritti umani e Rapporti Italia – Argentina ’76-’83, Giuliano Turone, magistrato emerito della Corte di Cassazione, che fu giudice istruttore nell’inchiesta che portò alla scoperta della loggia massonica P2, e la sezione italiana di Amnesty International. Continua a leggere

La depressione e i nostri bambini: la medicina è la convinzione di sapersela cavare a scuola e con gli amici

Prof. Patrizia Steca

La professoressa Patrizia Steca

I bambini consapevoli di saper fare saranno anche bambini più sereni e con minori probabilità di soffrire di depressione. Lo rivela uno studio dei  ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, condotto su un campione di 600 bambini, pubblicato sul Journal of Abnormal Child Psychology.

La convinzione di saper gestire bene le attività scolastiche e le relazioni con i compagni di classe contrastano la depressione. È il risultato al quale sono arrivati i ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, dopo uno studio condotto su circa 600 bambini di seconda e terza elementare.  Insomma, a  parità di competenze è la convinzione del saper far qualcosa a fare la differenza. Lo studio (Patrizia Steca, J. R. Z. Abela, D. Monzani, A. Greco,N. A. Hazel, B. L. Hankin Cognitive Vulnerability to Depressive Symptoms in Children: The Protective Role of Self -efficacy Beliefs in a Multi-Wave Longitudinal Study DOI: 10.1007/s10802-013-9765-5), condotto in collaborazione con alcune Università statunitensi, è stato pubblicato sul Journal of Abnormal Child Psychology.  Continua a leggere

Wislawa Szymborska, l’ironia polacca che trascina i giovani italiani

52e778f192e0b_Programma-1Nel nostro paese la Szymborska ha rappresentato (e rappresenta) un vero e proprio fenomeno culturale, testimoniato dalle decine di ristampe e altissime vendite delle sue raccolte (pubblicate da Scheiwiller e Adelphi), dalle dichiarazioni entusiastiche di molte personalità della cultura e infine dall’affluenza agli incontri poetici con lei di centinaia e centinaia di persone (nel maggio 2007 è stata ospite dell’Università di Pisa e ha tenuto un intervento in una Sala degli Stemmi gremita fino all’inverosimile; due anni più tardi, quando la scrittrice è stata invitata dal Collegio Superiore dell’Università di Bologna, l’Aula Magna di Santa Lucia della capienza di 1500 persone non è riuscita ad accogliere tutti i convenuti). Continua a leggere