«Giorno dopo giorno: parole maledette e il sangue»

di Salvatore Quasimodo

Dunque davvero i poeti sono dei veggenti? A leggere questa poesia del Premio Nobel per la Letteratura, inserita nella raccolta “Giorno dopo giorno” del 1947, sembra proprio di sì.

Dedichiamo questi versi di Salvatore Quasimodo a tutte le persone che hanno perso la vita durante le migrazioni e in particolare a quelle bambine e a quei bambini per i quali non è neppure possibile, per usare le parole del poeta, alzare «tombe in riva al mare». Secondo le stime dell’Unicef, soltanto nel 2017 «oltre 400 bambini sono morti nel tentativo di compiere il viaggio sulla rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia all’Italia, mentre in migliaia sono stati vittime di abusi, sfruttamento, schiavitù e detenzione mentre transitavano attraverso la Libia» (https://www.avvenire.it/attualita/pagine/unicef-nel-2017-morti-in-mare-400-bambini)

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Juana, la bambina diventata condottiera per difendere gli indios

di Nadia Fink e Pitu Saá

La leggendaria Juana Azurduy occupa il posto d’onore nel secondo numero di Donne della realtà giornale, interamente dedicato a Mercedes Sosa e al disco “Mujeres Argentinas” da lei inciso quasi quarant’annni fa e nel quale la grande cantante ha celebrato con la propria voce otto personaggi femminili della sua terra. Nella versione cartacea il “foglio” trimestrale del’Associazione Donne della realtà è anche un originale ed elegante pezzo da collezione, mentre i suoi contenuti si possono scaricare direttamente dal blog.

L’immagine è tratta da “Juana Azurduy per bambine e bambini”, scritto da Nadia Fink, illustrato da Pitu Saá e distribuito in Italia da Rapsodia Edizioni: «Continuiamo a seguire i passi di donne realmente esistite. Questa volta abbiamo seguito le tracce di un’eroina delle lotte per l’indipendenza dell’America Latina. Juana Azurduy è la nostra antiprincipessa dell’Alto Perù, o la nostra principessa guerriera» (http://www.rapsodiaedizioni.com/chi-sono-le-antiprincipesse-e-gli-antieroi/)

Di seguito un estratto del libro della collezione Antiprincipesse #3, pubblicato da Chirimbote e Rapsodia Edizioni, che ringraziamo per la collaborazione. La dedica è per i piccoli ma anche per i  grandi che si prendono cura di loro, attenti a miscelare curiosità, fantasia, conoscenza con gli  antidoti contro il morbo degli stereotipi.

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«Una vita degna per tutti i bambini»

di Paola Ciccioli

Inizia tra poco a Bergamo un incontro sui diritti delle bambine e dei bambini, promosso dal Consiglio delle donne del Comune e dalla sede Unicef della bella città lombarda. Noi vogliamo esserci, anche se a distanza, con questo video della grande cantante argentina Mercedes Sosa, che dell’Unicef è stata ambasciatrice. È una vera rarità. 

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Mercedes Sosa, la sua voce per le donne e il nostro giornale di carta

di Paola Ciccioli*

Pubblichiamo l’articolo di fondo e l’immagine di apertura del secondo numero del trimestrale cartaceo dell’Associazione Donne della realtà. Arrotolato come fosse una pergamena e tenuto insieme da un bellissimo nastro di raso, questa volta di colore blu, il “foglio” è interamente dedicato alla celebre cantante argentina Mercedes Sosa che, addirittura quasi mezzo secolo fa, ha inciso un disco con otto brani che portano un nome femminile. Uno struggente omaggio, il suo e il nostro, a tutte le mujeres, cioè le donne, che hanno lottato, lavorato e testimoniato il proprio amore per un Paese «ai confini del mondo». Evviva!

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Zanzarella, la giustiziera degli animali abbandonati

di Pier Didoni

Ilustrazione di Riccardo Mazzoli da “Zanzarella salva Ugo il tartarugo dal fosso puzzolente”, una delle favole musicali che hanno come protagonista la zanzara buona, generosa e sensibile nata dalla fantasia del pittore, musicista e compositore Pier Didoni (Music-Milano) http://ferrarididoni.com/index.php/tag/zanzarella/

Ebbene sì, a Milano le zanzare colpiscono ancora, indifferenti al calendario (novembre!) e alla stagione (autunno!). Sono tenaci, sovrappeso, moleste al di là di ogni umana sopportazione. Non come la “Zanzarella” immaginata da Pier Didoni che, in duo con la pianista Emanuela Ferrari, domani 9 novembre 2017 porta in scena lo spettacolo “Quadri in esposizione” al Circolo familiare di viale Monza 140, a Milano. 

“Ci vuole una bella pulizia a questo punto per il nostro povero Ugo”, disse Zanzarella, che ormai si era dimenticata che a casa c’era una torta che l’aspettava.

E chiamò al raduno tutte le zanzare che passavano di là. “Sentite amiche zanzare, dobbiamo ripulire da testa a zampe questo tartarugo puzzolente, e rimetterlo a nuovo”.

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Lilla, verdi, bianchi, gialli, azzurri o blu: angeli di ogni colore per bambini tutti uguali

di Paola Ciccioli

«Penso lo sappiate tutti: allo Zecchino d’Oro gli interpreti sono importantissimi, ma a vincere è la canzone». Fra’ Giampaolo parla alla platea di 98 bambini (più relativi genitori e familiari) che dal 30 agosto a venerdì 1° settembre affrontano la giuria incaricata di scegliere a quali voci assegnare i 12 brani della sessantesima edizione del concorso canoro, orfano di Mago Zurlì.

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Canzone per un bambino di strada

Bambini terrorizzati sono stati coinvolti nello sgombero dei rifugiati da un palazzo di via Curtatone, a Roma. Unicef, Save the children, Caritas, Medici Senza Frontiere, Arci denunciano la brutalità dell’intervento delle Forze dell’ordine e la violazione dei diritti dell’infanzia. Ci associamo e ricordiamo che, secondo le stime di Terres des Hommes, nel mondo ci sono tra i 100 e i 150 milioni di bambini che vivono in strada. A loro questo brano interpretato con strazio dalla cantora del Sudamerica Mercedes Sosa e dal rapper portoricano René Pérez dei Calle 13. Il testo è stato tradotto per noi da Francesco Pulitanò, hanno collaborato Luca Bartolommei e Paola Ciccioli.

“Canción para un niño en la calle” di Armando Tejada Gómez e Ángel Ritro, cantano Mercedes Sosa e Calle 13.

Mercedes:
A esta hora exactamente hay un niño en la calle, hay un niño en la calle.
Es honra de los hombres proteger lo que crece,
cuidar que no haya infancia dispersa por las calles,
evitar que naufrague su corazón de barco,
su increíble aventura de pan y chocolate.
Poniéndole una estrella en el sitio del hambre,
de otro modo es inútil, de otro modo es absurdo,
ensayar en la tierra la alegría y el canto porque de nada vale
si hay un niño en la calle.

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