«Ehi, Orsa Maggiore, esigi/ che ci assumano in cielo da vivi!»

di Vladimir Majakovskij*

Cover of Jakobson, Svyatopol-Mirskiy, Smert Vladimira Mayakovskogo, 1930. Photo by László Moholy-Nagy (https://monoskop.org/)

SETTEMBRE 1917

Battete in piazza il calpestio delle rivolte!

In alto, catena di teste superbe!

Con la piena d’un nuovo diluvio

laveremo le città dei mondi.

 

Il toro dei giorni è pezzato.

Il carro degli anni è lento.

Il nostro dio è la corsa.

Il cuore è il nostro tamburo.

 

Che c’è di più celeste del nostro oro?

Ci pungerà la vespa d’un proiettile?

Nostre armi sono le nostre canzoni.

Nostro oro le voci squillanti.

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Alessandro Quasimodo racconta e legge Marina Cvetaeva

Marina Cvetaeva

Inizia domani 10 aprile a Monza, al Liceo Zucchi (piazza Trento, ore 15,30), un ciclo di lezioni dedicate da Alessandro Quasimodo alla poesia russa del Novecento. I primi due appuntamenti vedono co-protagoniste due grandi della poesia universale: Marina Cvetaeva e, mercoledì prossimo, Anna Achmàtova.

Di seguito il programma completo:

10 aprile:  Come è penoso andare tra la gente…   Aleksandr Blok (1880-1921)

Il tuo nome è una rondine nella mano… Marina Cvetaeva (1892-1941)

17 aprile:  “Ma lì, dove s’inventano i sogni…              Anna Achmàtova (1889-1966)

Boris Pasternak  (1890-1960)

24 aprile:    A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio… Vladimir Majakovskij (1893-1930)

Osip  Mandel’stam (1891-1938)

15 maggioNon ho rimpianti, né parole, né lacrime…  Sergej Esenin (1895-1025) Continua a leggere