Sara Tommasi, festini e marchette da Lele Mora ai Berlusconi. Ma anche disperazione

Piange al telefono con la madre, scrive sms minacciosi direttamente al presidente del Consiglio, finisce in una clinica per curarsi. “Non è la vita che sognavo, se la vita da star è fatta di questo, lo capisco e rinuncio”. Prima la droga, i festini, le marchette, i rapporti diretti con il clan di Lele Mora e Fabrizio Corona, ma soprattutto con Silvio Berlusconi e suo fratello Paolo. Poi la disperazione e il crollo. La storia di Sara Tommasi che emerge dalle intercettazioni raccolte nell’inchiesta di Napoli è quella di una ragazza distrutta, prima dalle sue ambizioni, poi dal giro di Lele Mora e del premier Continua a leggere

Silvio, vergogna

L’inchiesta di Napoli: nei verbali sesso, droga e camorra. Poi la soubrette scrisse: “Silvio, vergogna”. La Tommasi intercettata: “Berlusconi mi perseguita”. “Quei potenti si elettrizzano quando vedono giochini a tre. Vogliono che trovi una amichetta”. “Lele Mora mi faceva mettere cose nei bicchieri” – di Dario Del Porto e Francesco Viviano

NAPOLI – Uno sfogo tra le lacrime intercettato dagli investigatori della squadra mobile impegnati nell’inchiesta che seguendo la pista del soldi si è imbattuta nel filone napoletano del “Rubygate”. Agli atti dell’indagine figurano 16 sms inviati Continua a leggere