Smartphone al posto della via Lattea, ma camminare verso Santiago è ancora andare verso l’umanità

di Cecilia Gaipa

Cecilia in cammino verso Santiago de Compostela

Cecilia sulla strada verso Villafranca del Bierzo, vicino al confine con la Galizia

Nei tempi antichi, quando i pellegrini percorrevano il Cammino di Santiago, usavano il sole per trovare la rotta verso Occidente. Di notte, questa direzione veniva indicata dalla via Lattea. Secondo una leggenda, la via Lattea è stata formata dalla polvere che i numerosi pellegrini sollevavano con le loro scarpe, camminando. E sempre secondo questa leggenda, questo tragitto stellato protegge i pellegrini e riempie le strade che portano a Santiago di un’energia positiva che ricarica sia il corpo sia l’anima. Infatti, molte persone che hanno vissuto quest’esperienza l’hanno definita come qualcosa che ti cambia totalmente. Il Cammino di Santiago ti fa scoprire la tua vera anima. Il Cammino di Santiago ti purifica, dopo di esso inizia la tua nuova e vera vita.

Se dovessi paragonare la mia esperienza con queste affermazioni, commenterei così: Ma, questo, non creto (chiedo scusa per la coltissima citazione).

Se la Cecilia del 2014, che in questo momento scrive, avesse potuto creare un varco spazio-temporale e parlare con la Cecilia del 2012, appena ventunenne, in partenza per Santiago, le avrebbe detto quanto segue: Continua a leggere

Verdurina di stagione saltata

di Elisabetta Baccarin

ebo lebo cave ramen e sushi sia.
bento ornato di dec.orazioni non eccitanti e tempura che edax rerum.
rumorismi e borborigames
per p’alati wasabituati.
torna il conto accanto alla soia sul vassoio.
mi sa.ke
mi son resushitati i succhi gastrici
e in una geografia gastronomica da guide michelin
rimirerò un pan di stelle in un bicchiere mezzo pieno di via lattea.

Cena giapponese da Elisabetta

Cena giapponese da Elisabetta.«hai un secondo per me? anche un primo, tesoro, e un vino invecchiato: e il dessert è in freezer, per il futuro», autocitazione da un racconto di Elisabetta Baccarin