Ferrario, lettera aperta a redazione: “Discriminata anche come donna”

“Nessuna lesa autonomia del direttore, nessun trionfo della gerontocrazia, nessun baronato, nessuna inamovibilità del conduttore. L’ordinanza con la quale sono stata reintegrata nei ruoli che svolgevo al Tg1 prima della mia brutale rimozione ha semplicemente stabilito che non posso stare senza lavorare Continua a leggere

La Gruber «Tv italiana maschilista»

Intervista alla conduttrice di «Otto e mezzo» su La7: «Sì alle quote rosa, mi sono ricreduta Sono contro l’infantilizzazione dell’informazione»

di Renato Franco
MILANO – «A furia di semplificare abbiamo avallato un approccio semplicistico alla realtà, ma non è tutto bianco o nero. Se i cittadini sono meno consapevoli sono più docili, e c’è automaticamente meno democrazia. Prevale l’attitudine a non mostrare la complessità del mondo che ci circonda, io ci provo». Contro «l’infantilizzazione dell’informazione» – Continua a leggere

Busi: «Volevo lasciare il Tg1 un anno fa per il silenzio sulla D’Addario»

Intervista alla giornalista su Vanity Fair – «Su Mills: i telespettatori ancora aspettano la rettifica. Prenderei in considerazione le offerte di Sky o La7»

MILANO – «Due mesi dopo l’insediamento di Minzolini, allarmata dall’andazzo, fui io ad andare a chiedergli di togliermi dalla conduzione. E fu lui a dirmi di restare, perché il marketing della Rai non avrebbe mai approvato una cosa simile». Continua a leggere

Metterci la faccia…

di Silvia TruzziIl Fatto Quotidiano del 23 maggio 2010

Dov’è il paese reale? Se lo domanda Maria Luisa Busi nella lettera in cui ha annunciato l’abbandono della conduzione del Tg1. Si domanda dove sono le donne che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla. “Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c’è posto”. E poi commenta: “Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo”. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? “Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari? E i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord-est che si tolgono la vita perché falliti?”. Molte domande, una sola risposta: abitano le nostre stesse strade e piazze, ma non si fanno vedere perché danno fastidio. Continua a leggere

L’imbroglio rosa del TG1

di Paola Ciccioli
C’è un imbroglio al femminile dietro la decisione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini di oscurare la conduttrice Tiziana Ferrario e in pratica costringere Maria Luisa Busi a non apparire più in video per ragioni professionali assimilabili all’obiezione di coscienza. Via Ferrario e Busi, dentro Susanna Petruni e Laura Chimenti. Sono due donne, no? Due professioniste. Che accidenti volete? Continua a leggere

La ribellione della Busi: Non conduco più il Tg1

di GIOVANNI VALENTINI  – da Repubblica – 22 maggio 2010
Con l’ammutinamento di Maria Luisa Busi, volto storico del Tg1, che si sottrae alla conduzione nell’era Minzolini, arriva al culmine la crisi della maggiore testata televisiva nazionale e del disservizio pubblico che la Rai ormai fornisce e rappresenta. Ma arriva al culmine soprattutto la crisi del rapporto tra politica e informazione, sempre più compromesso dalle pretese autoritarie ed egemoniche del governo in carica. In un sistema dominato dal conflitto di interessi, sottomesso al regime televisivo, succube della prepotenza di una maggioranza che tende a ridurre o a soffocare la libertà di stampa, il gran rifiuto di una giornalista che si autoesonera dalla responsabilità di condurre il telegiornale diventa un grido d’allarme e di denuncia contro l’assalto organizzato ai diritti dei telespettatori e di tutti i cittadini. Continua a leggere