Notorietà

di Wisława Szymborska

franca-rame

La tomba di Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 – Milano, 29 maggio 2013) in uno scatto di Sandro Bizzarri al Cimitero Monumentale di Milano, poco tempo dopo la morte dell’attrice. Oggi se n’è andato anche Dario Fo (Sangiano, Varese, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016). Si potrà rendere omaggio al Premio Nobel per la letteratura oggi 14 ottobre nel foyer del Teatro Strehler dove è stata allestita la camera ardente (dalle 9,45 a mezzanotte) e domani dalle 8,30 fino alle 11, quando il corteo partirà per accompagnare l’artista in piazza del Duomo per i funerali laici https://www.piccoloteatro.org/

Eccoci qui distesi, nudi amanti,

belli per noi – ed è quanto basta –

solo di foglie di palpebre coperti,

sprofondati nella notte vasta.

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Storia di una foto nella Milano in rosso

Paola Ciccioli dopo il funerale di Franca Rame (foto di Sandro Bizzarri)

Paola Ciccioli dopo il funerale di Franca Rame (foto di Sandro Bizzarri)

di Paola Ciccioli

Questa foto ha una storia che vuole essere raccontata.

Venerdì 31 maggio, intorno all’una, davanti al Teatro Strehler di Milano. La commemorazione di Franca Rame è finita ma ci sono ancora capannelli che commentano, discutono, ricordano. Sulla facciata del teatro una grande immagine verticale dell’attrice che quasi sfiora una pedana in metallo su cui sono adagiati mazzi e mazzi di fiori. Alcune donne estraggono dal cellophane una rosa per portarla a casa, in memoria di un addio e un giorno in rosso. Mi avvicino, sono tentata di fare la stessa cosa, ma mi chiedo se sia giusto, se sia corretto.

Avevo un appuntamento alle 11, l’ora in cui Dario Fo ha tessuto un merletto di parole, forse le sue migliori, per lasciar andare la moglie. Sono arrivata che l’ufficialità era archiviata ma mi piace così, mi piace di più. Del resto, con Alba eravamo passate dal Piccolo a notte fonda per salutare questa donna, tutte e due abbiamo più di un debito di riconoscenza nei suoi confronti. Un debito antico, degli anni dell’università – lei a Napoli, io a Urbino – quando andavamo a vedere i “loro” spettacoli – di Dario Fo e di Franca Rame – per imparare, per crescere, per credere. Per fare la nostra parte. Eravamo ignare l’una dell’altra, sono state Milano e i nostri valori che sono corsi paralleli a unirci nel sentimento della condivisione.

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