Torna MITO con i suoi “Spiriti”

di Luca Bartolommei

Elena Casoli in azione. L’eclettica chitarrista milanese, concertista nonché docente presso la Haute école de arts di Berna (CH), suonerà all’interno di MITO 2020 venerdì 18 settembre alle 16.30 al Teatro Dal Verme di Milano. “Sospensioni” il titolo della sua performance che includerà anche una prima esecuzione assoluta. Foto di Vico Chamla. http://www.divertimentoensemble.it

Ebbene sì, ce l’hanno fatta! Sarà MITO anche quest’anno. Oggi la conferenza stampa in diretta streaming dagli studi Rai di Torino e Milano per annunciare l’evento. Comincio con qualche numero insieme a qualche notizia e ai primi commenti: 80 concerti in totale per i 16 giorni di durata del festival, il cui tema è Spiriti. «Parlare di spiriti, indagare quali sono gli spiriti all’interno della musica, dare suono all’invisibile», queste le prime parole pronunciate da Nicola Campogrande, direttore artistico della manifestazione, che ha continuato rivelandoci che tutti i musicisti partecipanti in questo 2020 saranno italiani. Ci saranno, per dire, i tre più grandi violoncellisti del nostro Paese (Mario Brunello, Enrico Dindo e Sergio Sollima) che hanno collaborato per mettere a punto un programma che desse spazio a tutti senza togliere possibilità espressive ad alcuno, cosa che tra “primedonne” a volte è molto complicata. Grandi orchestre seppure a ranghi ridotti, ma che hanno preparato programmi originali proprio per MITO, soliste e solisti che hanno composto brani per l’occasione, cori, coreografie. Biglietti ribassati a 5 e 10 euro per attrarre il maggior numero possibile di appassionati in tempo di normative anti Covid-19.

Continua a leggere

Sole24Ore, le donne contro il direttore

Oltre 40 giornaliste scrivono una lettera aperta a Gianni Riotta. Nel mirino, il fondo del 13 febbraio dove si mettono sullo stesso piano la manifestazione “se non ora quando?” e l’iniziativa del giorno precedente organizzata da Giuliano Ferrara a Milano: “Editorialino cerchiobottista, qualunquista e soprattutto offensivo” Continua a leggere