Caso Ruby: “Calpestata la dignità delle donne”. Le donne del Pd si mobilitano

Dopo gli ultimi sviluppi che hanno interessato il premier, dalla segreteria del partito arriva la proposta di una raccolta firme da fare in tutta Italia: “Adesso basta. Esigiamo rispetto. Il capo dell’esecutivo ci imbarazza davanti al mondo”
ROMA – Raccoglieranno firme in tutta Italia per difendere la dignità delle donne che il Premier con gli ultimi sviluppi sul caso Ruby, ha calpestato. A lanciare la mobilitazione è il Partito democratico in particolare le donne della segreteria Pd che hanno fatto la proposta durante la riunione nella sede del partito. Continua a leggere

Le ministre si impuntano. I ministri hanno seri dissensi politici. Il maschilismo fatto notizia

ANSA/ LACRIME E BATTIBECHI, QUANDO LA MINISTRA SI IMPUNTA PRESTIGIACOMO RECIDIVA, MA ANCHE MELANDRI E TURCO PIANGEVANO (di Marco Dell’Omo)
(ANSA) – ROMA, 22 DIC – Le lacrime in aula di Stefania Prestigiacomo non sono certo il primo sfogo femminile nei palazzi della politica. Singhiozzi e scatti di nervi, impensabili durante gli austeri e seriosi anni della prima repubblica, sono stati ampiamente sdoganati, Continua a leggere

Mara, la più odiata dal Pdl

‘Silvio mi ha capita’, dice lei annunciando la retromarcia. Intanto però nel partito la sbeffeggiano tutti. E per Silvio arrivano guai da altre signore: come la ministra Prestigiacomo, la trentina Biancofiore e la toscana Bergamini

di Marco Damilano

Cherchez la femme, è sempre stato un imperativo categorico nel fatato reame di Berlusconia. E tutto sarebbe rimasto come in una favola se le cose si fossero fermate a quella sera lontana Continua a leggere

Pillola abortiva 2/ Interviene la ministra Stefania Prestigicomo

La campagna elettorale è finita: i Governatori rispettino la legge

da la Repubblica, del 2 aprile 2010

di ALESSANDRA LONGO

ROMA – «Da donna e da madre dico questo: davanti a una figlia maggiorenne che volesse decidere per un’interruzione di gravidanza, prima di tutto cercherei in tutti i modi di convincerla a non farlo ma, se lei scegliesse comunque quella strada, credo che sarebbe ingiusto impedirle l’ accesso ad un intervento non cruento naturalmente in regime ospedaliero e sotto stretto controllo medico – come quello garantito dalla Ru486, una pillola testata in tutto il mondo». Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ Ambiente, non aspetta mai di vedere come la pensano gli altri. Lo ha fatto con la legge 40 sulla fecondazione assistita, poi con le quote rosa e adesso con l’ incendio provocato dalle dichiarazioni dei due neogovernatori leghisti, Cota e Zaia. Senza alzare il tono della voce, il ministro liquida soavemente le sortite di queste ore: «Ricordo a Cota e Zaia che la campagna elettorale è finita». Continua a leggere

Pillola abortiva: i governatori leghisti schiamazzano, le donne pretendono rispetto

I neo governatori leghisti di Piemonte e Veneto,  Roberto Cota e Luca Zaia, tanto per mettere subito le cose in chiaro hanno schiamazzato contro la Ru486, la cosiddetta pillola abortiva. Per la verità, tempo qualche ora, sono stati richiamati ai loro doveri di pubblici amministratori dal ministro della salute e da Stefania Prestigiacomo, responsabile del dicastero all’Ambiente. Anche le associazioni femminili si sono fatte sentire. Ne riferisce Il Fatto del 2 aprile nell’articolo che proponiamo qui di seguito. Continua a leggere