Leggere

a cura di Paola Ciccioli

Blogger, scrittrici, studiosi, collaboratrici e collaboratori, soci, amici, musicisti, pensionate, precarie, docenti, giornaliste, ex allievi, giovani professioniste e professionisti: l’appello è incompleto, d’accordo, però siamo in parecchi. E ognuno di noi, transitando su questo blog, ha lasciato una traccia del proprio rapporto con la lettura. Perché per noi leggere, e incoraggiorare a farlo, è importante. Anche per questo la mostra di Steve McCurry che verrà inaugurata a Brescia il 7 marzo già ci piace: si intitola “Leggere”!

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Steve McCurry, “Afghanistan, 2002”. In occasione di Brescia Photo Festival 2017, dal 7 marzo al 3 settembre il Museo di Santa Giulia ospiterà la mostra “Steve McCurry. Leggere”, curata da Biba Giacchetti e con contributi letterari di Roberto Cotroneo. In 70 fotografie, scattate in tutto il mondo, «l’atto intimo e universale del leggere» (http://www.bresciamusei.com/)

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Ughetta e la gentile fierezza delle “anime sante”

di Simona Zucconi*

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Uga Seghetta, per tutti Ughetta (Urbisaglia (MC), 19 gennaio 1925 – 24 febbraio 2012). La foto è stata scattata da Francesco Cianciotta e fa parte della mostra “Radici” ideata da Paola Ciccioli e visitabile presso la Casa di riposo di Urbisaglia, nelle Marche

Uga Seghetta, da tutti conosciuta come Ughetta, era una persona amabile, almeno lo era per me.

Era una donna di bella presenza, alta, snella e credo che amasse curarsi, visto che anche avanti con l’età, metteva il rossetto.

Io l’ho conosciuta, non bene ma tanto quanto basta per avere un’idea del suo carattere forte e determinato.

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Sono una “tardodiscente”, proprio come la regina

di Simona Zucconi*

Simona Zucconi

Simona con Peeta (che sembra gradire alquanto)

Ho terminato il libro La sovrana lettrice di Alan Bennett che mi aveva suggerito Paola Ciccioli.
 È stata una lettura gradevole. Se non mi fosse stato consigliato, forse non l’avrei mai scelto. 
Ultimamente chiedo molto agli altri,  non ho preferenze, mi piace essere coinvolta in ciò che mi accingo a leggere. Non tutti i testi riescono nell’intento, con alcuni creo un legame, da altri ricevo nuove nozioni, è vero, che però a volte restano fine a se stesse. 
La regina nel romanzo di Bennett si approccia ai libri un po’ come me, senza un filo conduttore, ma leggere per conoscere e ampliare i propri orizzonti mentali diventa pian piano una necessità.

Nel mio caso, leggere è un po’ viaggiare, raggiungere mete altrimenti inaccessibili. La sovrana ritaglia del tempo per la lettura e poco a poco si appassiona: lo stesso accade a me. 
Leggere mi apre mondi nuovi e soprattutto mi dà la consapevolezza di ciò che sono. Quando leggo attingo sempre cose nuove, dalla vita e dalle esperienze di coloro (in questo caso gli autori) che mi danno la possibilità di crescere nel sapere.

Sapere non è un dono, sapere è impegno, è la possibilità che ci viene offerta per essere persone libere e capaci di avere delle idee.

«Leggere un libro è un ordigno per infiammare l’immaginazione», scrive Bennett ne La sovrana lettrice. Sono pienamente d’accordo e come la sua regina sono una tardodiscente («chi impara solo in età avanzata», pagina 42, ndr) ma con tanta voglia di scoprire il mondo anche e soprattutto attraverso gli occhi e il sapere altrui.

Grazie Paola, leggevo anche prima di incrociarti virtualmente, ma adesso lo faccio in modo più consapevole.

Suore a Castelluccio

Leggendo e camminando a Castelluccio, nel cuore del Parco nazionale dei Monti Sibillini (la foto è di Ivana Forconi)

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Le lettere che arrivano all’anima come un coltello

di Simona Zucconi

Yair e Myriam, un uomo e una donna che attraverso una corrispondenza epistolare si ritrovano a scoprire una sensualità nuova, quella capacità in grado di toccare le reciproche anime senza vivere un rapporto fatto di fisicità e quotidianità.

In una lettera Yair scrive a Myriam…

«Non fraintendermi, non sto parlando di  una nudità erotica, ma di un altro tipo, di fronte alla quale è quasi impossibile non rimanere turbato e cercare rifugio negli abiti».

Credo che in questo pensiero sia racchiusa la sua personalità: un’anima capace di grandi slanci che brama il desiderio di farsi toccare attraverso la forza delle parole e della più sfrenata fantasia, a volte impudica, altre no. In Yair c’è  un potenziale affettivo nascosto anche a lui e desidera  fortemente donarsi a Myriam, mettendosi a nudo completamente Continua a leggere

«Anch’io sono un riccio che viaggia con la mente»

di Simona Zucconi

Simona Zucconi

Simona Zucconi con Romeo

«Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole cose che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell’attimo una gemma d’infinito?».

Ultimamente, per motivi che non sto qui a disquisire, ho riscoperto il desiderio di leggere. Leggere mi è sempre piaciuto, mi piace leggere di tutto: narrativa, romanzi, autobiografie. Dei tempi scolastici porto il ricordo di alcuni grandi classici, ora sono orientata verso letture piacevoli, appassionanti, che mi permettano di spaziare un po’, da una routine decisamente pesante e fortemente in contrasto con le mie fragilità, messe a dura prova da accadimenti spiacevoli. Spesso quando compro un libro lo scelgo solo perché mi piace ciò che vedo in copertina, non ho autori preferiti e poi sono dell’idea che un libro vada scoperto piano piano, rischiando anche che possa non essere come credevamo Continua a leggere

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