«Il piccolo popolo custodito nello scatolone dei libri. I miei libri»

di Mariagrazia Sinibaldi

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Una foto dalla scatola dei ricordi: Mariagrazia Sinibaldi con la nonna Anna a Osimo, in provincia di Ancona. Alla “Giovinezza marchigiana” è dedicatao un capitolo di “È come vivere ancora”, il libro edito dall’Associazione Donne della realtà che Mariagrazia presenterà, con la preziosa collaborazione della giornalista Margherita Rinaldi, sabato 1° ottobre proprio a Osimo, nella specialissima sede dell’Istituto Campana (http://www.istitutocampana.it/)

A pensarci bene, ci sono scatole e scatole, ci sono scatoloni e scatoloni. La casa della signora Vecchiottina, per esempio, era quasi del tutto priva di cassetti (i cassetti a lei, signora Vecchiottina che soffriva di attacchi di claustrofobia, non erano troppo confacenti) ed era, al contrario, sovraccarica di scatole: scatole di tutte le dimensioni. Dalla scatola immensa, quasi un armadio, alle scatoline piccole piccole adatte a contenere una singola monetina e nulla più.

Amava la nostra Signora questi contenitori che potevano essere spostati qua e là, o impilati uno sull’altro, o addirittura sistemati uno dentro l’altro, secondo le  necessità, e che potevano contenere in bell’ordine tutte le cose sue e quelle affidatele da figli e nipoti. Tutte le cose ben divise, secondo la loro funzione, o stagione, e ciascuna scatola aveva la sua bella etichetta indicante il contenuto. Perché la signora Vecchiottina, checché se ne dicesse in giro, amava l’ordine.

Tutto ciò, sopra descritto, era lo stadio iniziale.

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«Che voglia di aprire anch’io gli scatoloni dei ricordi»

di Donatella Cividini*

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Donatella Cividini durante un viaggio a Budapest (novembre 2016)

Ciao Mariagrazia! Non ho resistito: appena ho ricevuto il tuo libro ho iniziato subito a leggerlo. È stato un bellissimo regalo. Ho approfittato di ogni momento libero nella mia incasinata quotidianità, scordandomi pure di scendere alla fermata giusta del bus che avevo preso per recarmi al lavoro (stavo leggendo il racconto della mortadella coi pistacchi). È un libro frizzante, spiritoso ed a tratti molto emozionante ma soprattutto è un libro VERO: la generosità con la quale ci regali i tuoi ricordi mi ha davvero emozionata e mi ha fatto venire una voglia matta di aprire le mie scatole (in realtà sono “scatoloni”) dei ricordi.

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