Sakineh, la beffa del regime

A casa solo per la confessione tv sul luogo del delitto. Press Tv trasmetterà stasera e domani il programma registrato nella casa di Ashtiani: la notizia del rilascio era falsa

TEHERAN (10 dicembre) – Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per complicità nell’omicidio del marito, non è stata liberata, ma solo condotta nella sua casa a Tabriz per essere intervistata dalla tv nazionale «sulla scena del delitto». È quanto scrive questa mattina il sito di Press Tv, dopo che ieri sera il Comitato internazionale contro la lapidazione aveva diffuso la notizia della sua liberazione, pubblicando sul web alcune foto della donna e di suo figlio – anche lui arrestato – nel giardino di casa Continua a leggere

Sakineh, fissata per domani l’esecuzione

Iran, la donna sarà lapidata
Sakineh Mohammadi Ashtiani, l’iraniana di 43 anni, finita nel braccio della morte della prigione di Tabriz, cinque anni fa per adulterio e concorso in omicidio, sarà giustiziata mercoledì. A dare la notizia è stato il Comitato internazionale contro la lapidazione. Del caso Sakineh si è interessata tutta la stampa mondiale e le molte pressioni e proteste hanno spinto inizialmente Teheran a commutare la pena da lapidazione in impiccagione. Continua a leggere

E ora l’Iran accusa gli Usa per il caso di Teresa Lewis, la «Sakineh» americana

La donna, considerata una disabile mentale, sarà giustiziata per omicidio in Virginia giovedì prossimo. L’accusa di Teheran: «Gli Stati Uniti usano due pesi e due misure, li denunceremo»

MILANO – Due pesi e due misure. Teheran accusa Washington di essersi mobilitata contro l’esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, fingendo invece di ignorare il caso tutto americano di Teresa Lewis, la disabile mentale che verrà giustiziata giovedì dallo stato della Virginia. Continua a leggere

I figli di Sakineh: «Muoriamo ogni giorno. Il mondo adesso non ci abbandoni»

L’appello lanciato attraverso una lettera aperta: «Siamo stati minacciati. Su nostra madre troppe menzogne» Continua a leggere

È donna, ma non è sottomessa perciò la trattano da prostituta

 

Marek Halter

Sulle offese a Carla Bruni, parla lo scrittore Marek Halter, firmatario della petizione per liberare Sakineh: «Anch’io sono stato attaccato dalla stampa iraniana. Ma non mi hanno mai detto cose così orrende, perché sono un uomo… Nel Novecento, come diceva Goethe, il termometro per misurare l’umanità erano gli ebrei. Nel ventunesimo secolo, credo che siano le donne. Basta guardare come vengono trattate in un paese per capire qual è davvero la situazione. »

PARIGI – «Il regime iraniano si permette di insultare e minacciare Carla Bruni-Sarkozy solo perché è una donna». Lo scrittore Marek Halter è in prima linea nella difesa di Sakineh, Continua a leggere

Teheran insulta Carla Bruni. Tutti zitti, nessuno s’indigna

I giornali iraniani danno della “prostituta” alla signora Sarkozy. La sua colpa: essersi schierata contro la lapidazione di Sakineh

di Fiamma Nirenstein

In altri tempi sarebbe stata una dichiarazione di guerra: non si è mai dato di prostituta alla moglie di un re, di un primo ministro o un presidente di un Paese straniero, e nemmeno all’anima gemella di un qualsiasi uomo di onore senza che, nella storia e nella letteratura, questo creasse reazioni di sdegno popolare, diplomatico, ritiro di ambasciatori, duelli, cazzotti… Continua a leggere

Per Sakineh le ore più difficili. L’Italia si unisca a noi francesi

Una sfida per le Democrazie – Se saremo ogni giorno di più, riusciremo a salvare questa donna che è colpevole solo di essersi innamorata

di Bernard-Henry Levy

È la domanda che si sono fatti, già da una quindicina di giorni, i firmatari dell’appello «Fermiamo la lapidazione di Sakineh». È la domanda che si pongono le decine di migliaia di donne e di uomini che da quel momento in poi ogni giorno, a ogni ora – e certi giorni al ritmo di una firma ogni due o tre secondi – si sono uniti al primo appello. Continua a leggere

Giustizia e vita per Sakineh. Fermate un crimine che uccide l’Iran

Accusata di adulterio, rischia la lapidazione

di Bernard Henri Levy

Questo è un nuovo appello per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la giovane donna iraniana che rischia la condanna alla lapidazione con la presunta accusa di adulterio e di complicità in omicidio. Il Brasile le ha promesso asilo, ma l’Iran ha respinto l’offerta. Questo è un appello in extremis. È stato firmato, oltre che dall’autore di queste righe, da altre diciassette personalità, scrittori, attivisti dei diritti umani e politici, sia uomini che donne, indignati, tutti, dal persistere di questo abominio nel ventunesimo secolo Continua a leggere