Pensiamo alle donne che hanno preparato la nostra «non mai prima goduta felicità!»

di Cristina di Belgiojoso

Un pannello con le immagini della principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso e del suo palazzo di Locate. Le due foto del post sono state scattate da Paola Ciccioli il 27 dicembre 2021 nella sala concerti annessa alla Biblioteca di Locate di Triulzi (Milano).

Della presente condizione delle donne e del loro avvenire, si intitola così il saggio scritto da Cristina Trivulzio di Belgiojoso e pubblicato nel 1866 nella “Nuova Antologia di scienze lettere ed arti”. L’ho visto citato nel romanzo di Antonio Scurati Una storia romantica (qui) e sono riuscita a recuperarlo grazie alla collaborazione della Biblioteca di Locate di Triulzi, località della Lombardia dove la principessa patriota aveva il suo palazzo. E dove la memoria della sua opera innovatrice viene curata e valorizzata.

Continua a leggere

Le donne nella Storia, anche dalla parte del nemico

di Angela Giannitrapani

Liliana Moro della Università delle Donne e organizzatrice dell'evento (foto scattata da Angela con il cellulare)

Liliana Moro della Università delle Donne e organizzatrice dell’incontro (le foto sono state scattate da Angela con il cellulare)

Dove sono le donne nella Storia? Ce lo siamo chieste  qualche tempo fa con una mini rassegna a “La Casa di Vetro” di Milano , dove si sono incontrate studiose, giornaliste, docenti, scrittrici attente alle testimonianze e ai racconti storici di genere. Continuiamo a chiedercelo, dopo l’onda patriottica delle Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, quando la città e parte del suolo nazionale erano contrassegnati da incontri e conferenze sul Risorgimento al femminile. E per fortuna.

Tutte sappiamo che le donne nella Storia ci sono state e ci sono e tutte abbiamo la percezione che ci siano state in un modo che non è stato raccontato. Non posso, per mancate competenze, addentrarmi nel nocciolo della questione e non voglio, perché usurperei il posto e il ruolo che un sempre maggior numero di donne studiose hanno su questa questione. E ancora una volta, per fortuna! La novità è che l’argomento esce dagli atenei e dalle sacre sedi e comincia a fare capolino nelle associazioni femminili e quindi si presenta a un pubblico più ampio e non specialistico.  Continua a leggere