Amicizia è… due asciugamani del corredo che sventolano sulle Ande

di Eliana Ribes

Un’altra immagine scattata in Perù dalla giurista maceratese Lina Caraceni ci fa continuare la storia di Nestor e Paulina che ci ha regalato Eliana Ribes. Qui due donne andine mentre filano la lana di alpaca con cui confezionano guanti, cuffie e altri accessori poi messi in vendita in tutto il mondo attraverso la rete del Commercio equo e solidale

Una coppia di peruviani arriva a Macerata per perfezionare l’arte della tessitura. Culture diverse si intrecciano, nuovi legami nascono.

Nestor e Paulina erano alloggiati in un ostello, ma a diversi volontari della Bottega Mondo Solidale di Macerata ha fatto piacere averli ospiti nelle loro case, per approfondire la conoscenza, e anche a noi. Era necessario superare la loro timidezza e il loro riserbo, ed io troppo mi sono data da fare, esagerando come faccio sempre quando mi trovo in una situazione insolita. Con un tono di voce sempre troppo alto, perché ho l’impressione che una lingua straniera si capisca meglio se si alza la voce, come se gli interlocutori fossero sordi, ho introdotto Paulina nella mia cucina e le ho fatto vedere come si cuoce la pasta, come si prepara un sugo semplice, e, cosa ancor più inopportuna per gente che mangia prevalentemente patate, come si impana la carne.

Continua a leggere

Annunci

«Babbo mi ha insegnato…»

Silvia con il babbo, Nazareno Re

di Silvia Re*

Carissime compagne e carissimi compagni,

grazie, anche a nome di Francesca e di tutta la famiglia, per essere venuti qui oggi per ricordare e onorare mio padre. In questi mesi senza di lui la cosa che più mi è mancata sono le nostre chiacchierate, vere e proprie discussioni, a volte eravamo anche in disaccordo ma alla fine, col senno di poi, aveva ragione lui.

Le nostre lunghe chiacchierate sul divano di casa mia prima e, poi, nei lunghi mesi della malattia, in ospedale, spaziavano dal semplice commento delle notizie date dal telegiornale o lette sul quotidiano, alle attività e iniziative dell’Anpi. L’incarico ottenuto e i nostri viaggi all’Anpi Nazionale, a Roma, erano diventati per lui motivo di orgoglio e per me occasione per trascorrere tempo insieme e per condividere valori e idee. Ricordo ancora con quanto entusiasmo mi parlava dei suoi progetti, delle iniziative da realizzare, durante l’ultimo viaggio fatto insieme aveva tirato fuori dalla sua borsa mille fogli sottolineati e aveva trascorso tutto il tempo a leggere, studiare, pensare.

Continua a leggere