Tutta colpa delle cattive maestre del ’68?

Vedete questa foto? È la sintesi di una corrente di pensiero, quella secondo cui, in fondo ma mica tanto, la donna che si mostra nella propria nudità (o quasi) in televisione e nella pubblicità altro non sarebbe che la figlia degenere del femminismo. A furia di gridare “io sono mia” o “il corpo è mio e lo gestisco io”, ecco qua cos’è successo: figlie e sorelle, compagne e mogli non pensano ad altro che a esibirsi, spogliarsi, offrirsi senza ritegno e vergogna. E dunque mentono, sapendo di mentire, tutte quelle donne che si sentono offese nel vedere le proprie simili usate come bambole smontabili, da rimettere nello sgabuzzino buio non appena le luci della giovinezza e dell’avvenenza si spengono.
Altro che stereotipi, una sciocchezza chiamare in causa il condizionamento dei modelli televisivi. Tutta colpa delle cattive maestre del ’68. Continua a leggere