Appello Donne e Media alla Vigilanza: Rai ignora impegni su immagine donne assunti con il nuovo contratto di servizio pubblico

Gabriella Cims

“Rai ignora gli impegni assunti. Dal 27 giugno 2011, data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo contratto di servizio pubblico audiovisivo, sono infatti in vigore ben tredici impegni che abbiamo proposto e che Rai si è assunta per una rinnovata rappresentazione delle donne nei programmi trasmessi dalla tivù pubblica. Cosa ne è della loro applicazione? Come intende Rai darne attuazione, visto che –ad oggi- non pare si possa registrare quell’auspicato cambio di passo nell’uso dell’immagine femminile?”. È quanto domandano i sottoscrittori dell’Appello Donne e Media, chiedendo audizione al presidente della commissione parlamentare di vigilanza, On. Sergio Zavoli. Di seguito la loro lettera Continua a leggere

Berlinguer: “Noi non siamo come il tg di Minzolini”

Il direttore del Tg3 replica alle accuse del presidente Paolo Garimberti. La redazione ha pubblicato sul sito il video e la scaletta del telegiornale contestato

Paolo Garimberti è un presidente Rai di garanzia che parla a dosaggio ridotto Continua a leggere

Rinnovato l’appello alle istituzioni: spazio alla dignità femminile

Programmi sulla vita reale delle donne e più modelli di riferimento della femminilità. Articoli e norme specifici per i temi delle pari opportunità e la giusta attenzione alla violenza sulle donne nella programmazione sociale. Un Codice di autoregolamentazione Media e Donne e un Comitato per la sua applicazione. Insomma, tutto quello che oggi non c’è nel Contratto di Servizio della Rai. Sono le richieste contenute nell’appello della responsabile dell’Osservatorio sulla direttiva europea per le tv del Ministero delle comunicazioni, Gabriella Cims. Un appello che noi Donne della realtà abbiamo condiviso dal primissimo momento, alla fine dello scorso novembre, pubblicandolo sul nostro blog e diffondendolo attraverso Facebook.
Siamo rimasti in stretto e continuo contatto, da allora, con la Cims. E oggi aderiamo e sottoscriviamo con convinzione – come gruppo e come singole persone – la lettera inviata il 28 dicembre scorso al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ad altre personalità istituzionali che hanno competenza sulla Rai.
Solo una modifica effettiva del Contratto di Servizio della Rai, e controlli e sanzioni anche dure per chi non rispetta le regole, possono cambiare davvero l’immagine e la rappresentazione femminile su televisioni e radio del servizio pubblico. E poi, chissà?, contagiare anche le altre tv e i media in generale. Per questo chiediamo a tutte le amiche e a tutti gli amici che ci seguono e condividono le nostre posizioni e i nostri obiettivi di sottoscrivere individualmente l’appello di Gabriella Cims.

Donne della realtà

Ecco il testo dell’Appello: Continua a leggere