«Gioco a calcio con amiche lesbiche e so quanto male fa la cattiva informazione sul mondo gay»

di Federica Mariani *

Questa foto è stata pubblicata sulla pagina Facebook della Nazionale femminile di calcio il 15 giugno 2019, all’indomani della vittoria per 5 a 0 da parte delle calciatrici azzurre contro la squadra della Giamaica. Grazie ai Mondiali di calcio femminile che si disputano in Francia, e grazie all’interesse mediatico che le atlete sono riuscite a catalizzare, una realtà sportiva che ha dovuto farsi largo tra i pregiudizi sembra finitivamente uscita alla scoperto. (https://www.facebook.com/azzurrefigc/photos/a.331644917530304/340408236653972/?type=3&theater)

Un documentario sull’omosessualità e sulla sua narrazione televisiva, diritti ancora da conquistare, l’esperienza di una studentessa che gioca al calcio e vive sulla propria pelle lo stigma legato a questo sport.
Un intervento da rileggere 8 anni dopo la sua prima pubblicazione.

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Paola Concia e Ricarda Trautmann, spose

di Giulio Cavalli

Biglietto di auguri a Paola Concia e Ricarda Trautmann

So che gli auguri in ritardo possono suonare come sconvenienti o riparatori, ma in questa sera di agosto forse mi viene voglia più di tutto di augurarci il miglior futuro per il vostro matrimonio. Perché i simboli (quando non sono maldestre armi di feticcio) sono importanti, come le parole, come le leggi o meglio ancora Continua a leggere

Parla Ricarda

«Io, Paola e la vita a Roma. Dal nostro primo incontro a quegli insulti omofobi»

La Trautmann parla dopo la violenta aggressione verbale nel centro della città mentre camminava mano nella mano con la deputata del Pd. Ricarda, compagna tedesca della Concia: ho avuto paura. Non penso che nella mia terra siano più civili degli italiani ma là questo è un reato che comporta la sospensione dei diritti civili  Continua a leggere

La Carfagna si scusa con il mondo gay: grazie alla Concia ho superato diffidenze

Il ministro: ho capito la vostra ricchezza. La deputata pd: gesto raro

di Alessandra Arachi Corriere della Sera del 18 maggio 2010
ROMA — Paola Concia ha tirato fuori qualche lacrima: «Il Quirinale. Il presidente della Repubblica, questo presidente: Giorgio Napolitano. Sì, alla fine questa giornata così istituzionale mi ha proprio emozionato». Mara Carfagna è rimasta algida, ministeriale l’accento con il quale ha letto il suo discorso davanti al capo dello Stato. Ma alla fine è stata lei, il ministro delle Pari opportunità, ad emozionare gli animi. A scaldare il clima. I cuori. Continua a leggere