Il pane, la pasta e la tessera annonaria

di Anna Caltagirone Antinori

Aspettando di lasciare andar via anche quest’anno, passiamo la parola alla più grande delle nostre autrici che – infiniti auguri – di anni ne ha superati 90. Per il sito www.donnedellarealta.it, in Rete da pochi giorni per presentare i principali progetti dell’Associazione Donne della realtà, una sua foto da ragazza ci fa entrare, con interesse ed emozione, nel capitolo della nostra storia collettiva chiamato “guerra”. Di seguito la prima parte della nuova testimonianza, la signora Anna ce l’ha inviata con il titolo “Per la tessera annonaria”.

Salutiamo Anna Caltagirone con un dipinto (anche lei dipinge…) di Francesco Lojacono, “Veduta di Palermo” (1875). Un omaggio alle sue origini, alla città Capitale italiana della cultura 2018 e a quel mare, giù in fondo, che è sempre nei suoi ricordi (https://www.youtube.com/watch?v=u56-biqBc-E)

Nell’aprile del 1943 avevo 16 anni e frequentavo a Palermo il penultimo anno presso l’istituto magistrale Regina Margherita. A scuola andavo bene e con una buona media dei voti, ogni anno ottenevo come orfana di ferroviere, una borsa di studio dalle Ferrovie dello Stato, che mi permetteva di andare avanti senza difficoltà.

Continua a leggere

Annunci

Gli intrecci del caso ci portano nella Basilica di San Marco, a Roma

a cura di Giuliano Degl’Innocenti*

Ci prepariamo ad andare a Roma per presentare, il 30 marzo al Centro Studi Marche di via dei Coronari, “È come vivere ancora”, il libro edito dall’Associazione Donne della realtà. E allora uno dei luoghi che vogliamo far rivivere è la Basilica di San Marco in Campidoglio, di fianco a Palazzo Venezia, dove Mariagrazia Sinibaldi, autrice del libro, si è sposata il 28 ottobre 1958. In questa foto, che per l’occasione ha estratto dalla scatola dei ricordi, è con il padre Giorgio: «in questa stessa chiesa ho ricevuto il battesimo e in questa medesima chiesa si sono sposate mia madre, Augusta Marconi, e tutte le mie zie e cugine»

Nel 1451 il cardinale Pietro Barbo arriva a Roma da Venezia. Ha il patriarcato della chiesa di San Marco, che ha accanto la torre degli Annibaldi, ed un piccolo ospedale per i pellegrini veneziani.

Decide di farsi costruire una residenza proprio lì ai piedi del Campidoglio, in una zona quasi disabitata (all’epoca tutto il mondo clericale era a ridosso del Vaticano in costruzione, mentre il Papa risiedeva in Laterano). La sua concezione politica lo spinge a cercare un dialogo tra il potere religioso del Vaticano e il potere civile del Campidoglio.

Continua a leggere

«Pane e baciamano nel mio Canada dove tutto è grandioso (frigoriferi inclusi)»

di Mariagrazia Sinibaldi – da Gatineau (Canada)

Canada, 1

Prosegue il “reportage” di Mariagrazia dal Canada (https://donnedellarealta.wordpress.com/2015/06/24/gira-che-ti-rigira-tra-le-villette-per-ritrovare-casa-mia-e-dovuta-intervenire-la-polizia/) con il racconto della sua visita in una casa-museo del pane. Qui è con il gentiluomo in abito d’epoca che le ha fornito dettagliate informazioni, salutandola con il baciamano d’ordinanza. Le foto di questo e del precedente post sono state scattate dal suo amico Stéphane: lo ringraziamo per la generosa collaborazione

In questo Paese, dove tutto è di dimensioni grandiose, dai fiumi, agli alberi alle strade, ai parchi dove giocano bambini e adulti, dove lo spazio a disposizione è tanto tanto tanto, ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­anche le case che sembrano piccoline, contengono cose grosse: frigorife­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­ri… lavatrici… pentoloni… camere spaziose e cucine che sono signore cucine… e bagni immensi (e i nostri così risicati risicati), in questo Paese dove il supermercato ha le dimensioni di una fabbrica di automobili, dove le macchine sono quasi sempre Suv, in questo Paese, dicevo, esiste un mulino che macina grano ancora con grosse ruote di granito; annesse ci sono la casa del padrone (1850 circa), ora sistemata a museo, e una panetteria con infinite qualità di pane, dove un gentile vecchio signore barbuto vende pane e farina del mulino…

Continua a leggere