“E finalmente un giorno, venire a una terra di pace”

«Questa storia inizia quando finisce la guerra. Nella primavera del 1945 non tutti poterono gioire: alcuni bambini, che a stento erano sopravvissuti ai campi di concentramento, si trovavano dispersi per l’Europa, ammalati, fragili e soli».

«This story begins when the war ends. In Spring 1945 not everybody could enjoy happiness: the children, who hardly survived the detention in the concentration camps, were all sick, fragile, lonely and they were wandering all over Europe».

(Anna Scandella, “Aliyah Bet – Sciesopoli: il ritorno alla vita di 800 bambini sopravvissuti alla Shoah”, presentazione di Bruno Maida, introduzione e cura di Marco Cavallarin, Edizioni Unicopli 2016)

Colonia estiva durante il fascismo, Sciesopoli (da Amatore Sciesa, eroe del Risorgimento) è un tipico edificio del razionalismo costruttivista costruito nel 1933 a Selvino, in provincia di Bergamo. Per una “nemesi storica”, accolse alla fine della seconda guerra mondiale 800 bambini ebrei scampati allo sterminio, 533 dei quali hanno ritrovato la dignità del nome, della data di nascita e del Paese di origine nel ibro “Aliyah Bet” di Anna Scandella. L’autrice, giovane illustratrice e graphic designer bergamasca che ora lavora a Leeds, in Gran Bretagna, ha svolto questo suo prezioso studio come tesi di laurea all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia (foto http://iluoghidelcuore.it/luoghi/87849)

di Bruno Maida

Nelle trentacinque strofe che Bertold Brecht scrisse nel 1942 e che intitolò Children’s Crusade lo scrittore tedesco, emigrato negli Stati Uniti nel 1941 dopo un lungo esilio iniziato quando Hitler era andato al potere, raccontava la storia di 55 bambini che nella Polonia del 1939 fuggivano tra le macerie della guerra:

“In Polonia, nel Trentanove, / una battaglia grande ci fu / che fece rovina e deserto/ di tanti paesi e città. / La sorella ci perse il fratello, / la moglie il marito soldato, / tra fuoco e macerie i figliuoli / i genitori non trovano più.”

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D’altronde, «i libri parlano pagine e pagine»

di Chiara Pergamo

Miss-Italia-vestita-da-Iena

«A meno di un mese dalla sua elezione a Miss Italia e fresca di compleanno, la 19enne Alice Sabatini indossa i panni della iena e va alla ricerca dei suoi detrattori e degli haters che sui social la hanno massacrata dopo la gaffe sulla seconda guerra mondiale». Fonte: http://www.ansa.it

Va bene dai, lo avete letto tutti: Miss Italia 2015 si è fatta notare non per avvenenza o per il merito della vittoria di un concorso storico, ma per quella che molte testate hanno definito “una gaffe”. Nel caso aveste trascorso un breve periodo di ritiro su Venere, riassumo l’accaduto: domenica 20 settembre, La7 ha ospitato la finale del concorso di Miss Italia 2015, condotto da Simona Ventura e con presenti in giuria l’attore Claudio Amendola, l’ex-parlamentare Vladimir Luxuria e il già giudice di MasterChef Joe Bastianich, che lo so che di lavoro non fa solo il giudice di concorsi e talent, ma era più comodo. Come è più comodo definire Vladimir Luxuria “ex-parlamentare” e via, senza stare a interrogarsi su che mestiere faccia (è tipo una showgirl? Boh…).

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“Colf d’Italia”: 150 anni di lavoro domestico per raccontare l’Italia che cura

Roma, venerdì 18 novembre, ore 14.30
(Centro Congressi Palazzo Rospigliosi – Via XXIV maggio 43)
L’unità d’Italia celebrata dalle collaboratrici familiari, italiane e straniere. Si terrà venerdì 18 novembre, a Roma, presso il Centro Congressi del Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio 43), il congegno: “Colf d’Italia. 150 anni di lavoro domestico per raccontare l’Italia che cura”, promosso dalle Acli Colf, l’associazione professionale delle Acli che da Continua a leggere

Il Nobel per la Pace alle Donne Africane

Portano sulle spalle i pesi e le speranze dell’Africa

Dakar (Senegal), ospiterà da oggi al 31 ottobre il seminario di studio e confronto sulla campagna Noppaw, per assegnare il Nobel per la Pace 2011 alle donne africane. Verrà elaborato il dossier di candidatura e analizzati i diversi ambiti in cui le donne sono protagoniste.
Roma, 26 ottobre 2010 – Inizia oggi a Dakar, in Senegal, il seminario di studio e confronto sulla Campagna Noppaw (NObel Peace Prize for African Women) “Portano sulle spalle i pesi e le speranze dell’Africa” Continua a leggere

San Suu Kyi libera a novembre

La giunta militare annuncia che sarà rilasciata il 13 novembre. La leader dei diritti civili e Nobel per la Pace ha passato gli ultimi 20 anni in stato di detenzione. Scettico il suo legale: “Ci crederò solo quando lo vedrò”

RANGOON – Aung San Suu Kyi sarà liberata a novembre, dopo le elezioni in Birmania. La giunta militare ha già fissato la data del rilascio, il 13 novembre, una settimana dopo le prime elezioni libere degli ultimi vent’anni. Continua a leggere