«Un attimo di respiro in musica»

di Paola Ciccioli

Siamo vicinissim* al brindisi di fine anno e i ringraziamenti non sono più rinviabili. Dunque grazie a Liliana Feldmann e a sua figlia Antonella Riva che ci hanno accolto nella loro casa e hanno procurato una chitarra a Luca Bartolommei per una esecuzione da collezione della “Gagarella del Biffi Scala”, registrata con l’iPad di Paola Ciccioli. In questa immagine di Andrea Cherchi un frame del video mostrato il 15 novembre scorso al Museo del cinema di Milano durante la serata dedicata a Giovanni D’Anzi dall’Associazione Donne della realtà. Grazie a chi c’era, a chi ci ha permesso di concretizzare questo progetto (cominciando dal direttore della Cineteca italiana, Matteo Pavesi) e a chi lo ha documentato: Buon 2018!

Oggi, 29 dicembre, è il compleanno di Liliana Feldmann, la cantante, attrice e doppiatrice milanese che ha portato al successo “La Gagarella del Biffi Scala”, popolare canzone del 1941 in dialetto di Giovanni D’Anzi, raccontata in ogni sua sfumatura nel primo numero di Donne della realtà Giornale. Perché questa scelta? Perché le canzoni hanno aiutato e aiutano a vivere, a resistere e sono anche preziose fonti storiche… Di seguito l’intervista pubblicata nel trimestrale cartaceo dell’Associazione Donne della realtà alla signora Feldmann. Anzi, alla Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana, titolo che le è stato conferito da Oscar Luigi Scalfaro nel 1996.

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“La costituente”, storia di Teresa Mattei partigiana e madre della Costituzione

In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica esce per Altreconomia Edizioni “La costituente: storia di Teresa Mattei”. Una straordinaria vicenda: la resistenza di “Chicchi”, partigiana e a soli 25 anni madre della nostra Costituzione. Altreconomia ha l’onore di raccontare la storia umana politica e umana di una donna che ha fatto la Storia del nostro Paese. Teresa Mattei, prima partigiana e gappista, poi a 25 anni eletta – membro più giovane – all’Assemblea Costituente. Si deve a lei l’“invenzione” della mimosa come simbolo dell’8 marzo. Di grande coerenza ma di carattere ribelle, viene espulsa dal Pci nel 1955 e si dedica poi ai diritti di donne e bambini. Interviste a Oscar Luigi Scalfaro, Valerio Onida e una testimonianza di Pietro Ingrao. Continua a leggere