Fragola, cioccolato e verità

di Maria Elena Sini

Doppia moneta, libertà di espressione e discriminazione degli omosessuali. Nella terza e ultima parte della sua riflessione su Cuba, Maria Elena Sini tocca questioni troppo spesso “oscurate”.

Un altro aspetto controverso di Cuba è il doppio regime monetario in vigore nel Paese caraibico: il peso cubano (Cup), utilizzato principalmente dai cubani, i quali ricevono lo stipendio dalle imprese nazionali e la pensione in questa valuta, e il peso cubano convertibile (Cuc), utilizzato dai turisti e dagli stessi cubani come pagamento di benzina, alberghi, ristoranti e della maggior parte di cibi e prodotti d’importazione. Le banconote per i turisti valgono più o meno come l’euro mentre quelle locali valgono molto poco. Per questo a Cuba sopravvive un’enorme economia sommersa, nera e parallela. Non sorprende quindi che anche chi ha una casa, un lavoro e una vita assicurata dalla mano dello Stato, spesso tenti la fuga per mare e cerchi di arrivare in Florida alla ricerca di migliori condizioni di vita.

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Di obblighi di fedeltà e antichi pregiudizi

di Erica Sai

Minica Cirinnà

«Sono nata a Roma il 15 febbraio del 1963 in una famiglia di origine cattolica e i miei primi studi li ho fatti in una scuola privata di suore nella Capitale». Comincia così il racconto che fa di sé Monica Cirinnà, la senatrice del Partito democratico prima firmataria del disegno di legge per la «regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze». Fonti: http://www.monicacirinna.it e http://www.senato.it

Il macabro spettacolo intorno alla legge sulle unioni civili ci porta dritti dritti a sbattere contro l’evidenza di un pregiudizio che si credeva antico, superato, e invece è più che mai attuale.

Certo, molte cose si possono dire in questi giorni di pseudo dibattiti, di accuse e scuse; molte questioni si sollevano e danno spunti per diverse riflessioni. Dai giochetti politici (c’è un cattivo odore di ricatti e ricattini tra forze governative, nel senso proprio di parti del Governo, nell’aria), passando per le modalità tecniche di votazione (questioni di fiducia su temi prettamente parlamentari che con il Governo non hanno niente a che vedere), fino alle pesanti e malcelate ingerenze della Chiesa cattolica (non vorremo dimenticare il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin che dice al Parlamento italiano quale sia la sola forma di matrimonio che quest’ultimo deve consentire). No, non sono tali questioni e tante altre a catalizzare il mio senso di scandalo odierno più forte, o forse dovrei dire di fastidio, magari di tristezza – sempre che in questo frullatore di schifezze sia possibile istituire una graduatoria.

Nichi Vendola

Il leader di Sel ed ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola con il compagno Ed Testa, pubblicitario e designer italo-canadese. In queste ore la coppia festeggia la nascita di Tobia Antonio, figlio biologico di Ed Testa, venuto alla luce in California con la pratica della gestazione per altri, surrogacy. «Vendola sarebbe stato dunque il tipico beneficitario della stepchild, letteralmente “l’adozione del figliastro”». Fonte: espresso.repubblica.it

All’atteso stralcio dell’adozione dei figliastri, o stepchild adoption che dir si voglia, si è aggiunta una sorpresa: nel nuovo testo salta l’obbligo di fedeltà coniugale. Questo è il punto, qui si straccia il velo di una grande ipocrisia e si mostra il volto di un’idea che persiste in qualche modo, non si sa quanto diffusa ma presente e gettata in faccia come insulto legalizzato.

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«La vita è qualcosa di più della poesia»

di Marguerite Yourcenar*

Marguerite_Yourcenar

Un’immagine giovanile di Marguerite Yourcenar

Lo ammetto, Monique, in queste pagine mostro troppa compiacenza per me stesso. Ma ho così pochi ricordi non amari, che bisogna perdonare se mi dilungo su quelli soltanto tristi. Non me ne vorrai se descrivo lungamente i pensieri di un bambino che io sono il solo a conoscere. Tu ami i bambini. Lo confesso: forse, senza saperlo, ho sperato in tal modo di predisporti all’indulgenza, all’inizio di un racconto che te ne chiederà non poca. Cerco di guadagnar tempo: è naturale. C’è tuttavia qualcosa di ridicolo nell’avviluppare di frasi una confessione che dovrebbe essere semplice: ne sorriderei, per poco che potessi sorridere. È umiliante pensare che tante aspirazioni confuse, emozioni e turbamenti (senza contare le sofferenze) abbiano una ragione fisiologica. Quest’idea mi ha fatto vergognare, prima di calmarmi. La vita, anche lei, non è che un segreto fisiologico. Non vedo perché il piacere, in quanto pura sensazione, debba essere un male, mentre non si disprezza il dolore, che è pure una sensazione. Si rispetta il dolore perché non è volontario, ma c’è il problema di sapere se il piacere lo è sempre, o se per caso noi lo subiamo. Comunque, questo piacere liberamente scelto non mi pare per questo più colpevole. Ma è proprio il momento di affrontare tutti questi problemi.

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Violenza contro le donne e Fabri Fibra: dov’è la vera censura?

Patrizia Romito

di Patrizia Romito*

Breve cronistoria. In aprile, alcuni quotidiani hanno riportato la notizia che il rapper Fabri Fibra (FF) avrebbe cantato al Concertone del Primo maggio, promosso a Roma dai sindacati. I testi di alcune sue canzoni contengono espressioni di grandissima violenza contro le donne (per esempio: “ragazze contattatemi scopatemi…
 non conservatevi, datela a tutti anche ai cani, 
se non me la dai io te la strappo come Pacciani”, oppure “giro in casa con in mano questo uncino, ti ci strappo le ovaie e che c…. me le cucino”!) e contro gli omosessuali. Continua a leggere

Narrativa lesbica: aiuta davvero a combattere i pregiudizi?

la-donna-con-la-bombetta-9788867402205di Daniela Natale

Robin Edizioni ha lanciato da qualche mese “QL2”  (si legge “Quelle due”),  la prima collana nativa digitale della casa editrice romana, che raccoglie testi inediti di narrativa lesbica ed è curata dalla scrittrice Sarah Sajetti. L’intento di QL2 è di abbattere i pregiudizi  legati all’omosessualità e offrire alle lettrici qualcosa di diverso:  libri gialli, fantasy, di viaggio, d’avventura, di fantascienza e ogni altro genere letterario, purché abbia come protagoniste donne omosessuali.
Incuriosita dalle premesse lette in rete, ho acquistato uno dei due libri che, attualmente, compongono la collana, La donna con la bombetta, della scrittrice emergente Loredana Zilioli. Il libro  è composto da 18 storie, brevi e originali, che raccontano l’approccio, l’accettazione e la serena convivenza con la “diversità” della propria natura sessuale Continua a leggere