Le lettere che arrivano all’anima come un coltello

di Simona Zucconi

Yair e Myriam, un uomo e una donna che attraverso una corrispondenza epistolare si ritrovano a scoprire una sensualità nuova, quella capacità in grado di toccare le reciproche anime senza vivere un rapporto fatto di fisicità e quotidianità.

In una lettera Yair scrive a Myriam…

«Non fraintendermi, non sto parlando di  una nudità erotica, ma di un altro tipo, di fronte alla quale è quasi impossibile non rimanere turbato e cercare rifugio negli abiti».

Credo che in questo pensiero sia racchiusa la sua personalità: un’anima capace di grandi slanci che brama il desiderio di farsi toccare attraverso la forza delle parole e della più sfrenata fantasia, a volte impudica, altre no. In Yair c’è  un potenziale affettivo nascosto anche a lui e desidera  fortemente donarsi a Myriam, mettendosi a nudo completamente Continua a leggere