«Così, in un deposito di cianfrusaglie, ho trovato le foto di Vivian Maier»

di John Maloof*

New York, 1954. Così, semplicemente, è intitolata la fotografia scattata da Vivian Maier, esposta fino a domenica 8 ottobre nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova, all’interno della mostra, promossa da Civita, dal titolo “Una fotografa ritrovata” http://www.mostravivianmaier.it

Nel 2007, mentre lavoravo a un libro sulla storia degli abitanti di Portage Park, una comunità nel Nordest di Chicago, mi sono imbattuto casualmente nell’archivio fotografico di Vivian Maier. La serie di eventi scatenata da questa scoperta ha scombussolato non solo il mondo della street photography ma anche la mia vita. Ciò che è cominciato come una sfida personale ha ben presto suscitato l’interesse del pubblico e mi ha portato negli ultimi tre anni a dedicarmi all’archiviazione e alla conservazione dell’ampia opera della Maier, rimasta sconosciuta per più di mezzo secolo.

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Ughetta e la gentile fierezza delle “anime sante”

di Simona Zucconi*

ughetta

Uga Seghetta, per tutti Ughetta (Urbisaglia (MC), 19 gennaio 1925 – 24 febbraio 2012). La foto è stata scattata da Francesco Cianciotta e fa parte della mostra “Radici” ideata da Paola Ciccioli e visitabile presso la Casa di riposo di Urbisaglia, nelle Marche

Uga Seghetta, da tutti conosciuta come Ughetta, era una persona amabile, almeno lo era per me.

Era una donna di bella presenza, alta, snella e credo che amasse curarsi, visto che anche avanti con l’età, metteva il rossetto.

Io l’ho conosciuta, non bene ma tanto quanto basta per avere un’idea del suo carattere forte e determinato.

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La creatività femminile per la Palestina

di Alba L’Astorina

Il muro lungo 75 Km che divide la popolazione palestinese a Gerusalemme est

Il muro lungo 75 Km che divide la popolazione palestinese a Gerusalemme est (foto di Bruna Orlandi)

Un libro, un documentario, una serie di foto: usando parole e immagini di alcune artiste contemporanee, l’incontro organizzato dal Centro Comunitario Puecher di Milano il prossimo venerdì 7 febbraio cerca di ricordare “Il dramma della Palestina tra passato e futuro”.

Il libro è Golda ha dormito qui, di Suad Amiry, scrittrice palestinese, che racconta l’inquietudine di quei palestinesi costretti ad abbandonare le proprie case sotto i bombardamenti israeliani a partire dal ’48 Continua a leggere

Vuoi vedere che il Sud batte tutti in fatto di “cultura antisessista”?

di Daniela Natale

Daniela Natale con Ico Gasparri

Daniela Natale con Ico Gasparri

Incontro Ico in un pomeriggio quasi primaverile di gennaio. Temperatura mite, strade piene di gente e vetrine illuminate: Ico Gasparri è a Lecce per esporre “Chi è il maestro del lupo cattivo?” negli spazi del MuSt, una mostra (ma anche un libro) che raccoglie oltre 300 fotografie di cartelloni pubblicitari in cui il corpo femminile è deumanizzato e oggettivato.

Già nel 2011 la mostra era approdata da queste parti, evidenziando un serie di criticità riguardanti la comunicazione che fino ad allora nessuno aveva fatto notare. Chiedo a Ico se, a distanza di due anni, la semina ha portato qualche frutto e se la qualità dei cartelloni pubblicitari di Lecce e provincia è migliorata. La risposta è negativa, molto negativa. Non solo perché la pubblicità sessista è ancora lì, più diffusa che mai, ma perché al degrado creativo di alcuni addetti ai lavori si è aggiunta l’assoluta cecità delle istituzioni. Come non condividere appieno questa considerazione? Sono sempre di più, infatti, i comuni salentini che sottoscrivono provvedimenti e norme per la “corretta” comunicazione pubblicitaria, puntualmente trasgrediti.  Continua a leggere

“Epoché”, la forza della gravidanza negli scatti di Francesco Cianciotta

“Il termine Epoché rimanda all’astensione da un determinato giudizio o valutazione, qualora non risultino disponibili sufficienti elementi per formulare il giudizio stesso. È un processo cognitivo, nonché uno stato della mente, implicato nella formazione di giudizi etici e morali. La nozione opposta a questa è quella di pregiudizio, cioè un giudizio formulato in assenza di ragioni oggettive al quale tuttavia viene accordata la piena convinzione di validità” 

di Francesco Cianciotta*

Foto di Francesco Cianciotta

Foto di Francesco Cianciotta

In quasi quindici anni di ricerca, a partire dal 1996, ho fotografato le pance di 43 donne al nono mese di gravidanza. Un lavoro di documentazione cominciato quasi per caso, per rispondere alla richiesta di un amico che voleva far dono alla moglie di una serie di scatti a memoria Continua a leggere

Il merito mette radici – Mostra fotografica

fotografie di Francesco Cianciotta
testi di Paola Ciccioli

Camera dei Deputati – Complesso di Vicolo Valdina
Mercoledì 3 ottobre 2012 – ore 17.00 (Ingresso di Vicolo Valdina 3/a) Roma
R.S.V.P. cerimoniale.adesioni@camera.it indicando data e orario dell’evento Continua a leggere