Donne in piazza il 13 febbraio: “Se non ora, quando?”

Una mobilitazione al femminile per difendere la dignità di chi lavora, si impegna e si sacrifica per la famiglia. Appuntamento in tutte le città italiane contro “la ripetuta rappresentazione come oggetto di scambio sessuale”. Moltissime adesioni, dalle Comencini all’onorevole Bongiorno Continua a leggere

Milano scende in piazza il 29 gennaio con la manifestazione: “Un’altra storia italiana è possibile”‏

Le moltissime adesioni che continuano ad arrivare all’appello Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia“, partito da Milano e dalla Lombardia, insieme alla richiesta arrivata spontaneamente da centinaia di donne  di una presa di parola pubblica,  ci hanno indotto a lanciare la proposta di una manifestazione nella nostra città, sabato 29 gennaio alle 15 in Piazza della Scala. Con un simbolo: la sciarpa bianca del lutto per lo stato in cui versa il Paese. Uno slogan: Un’altra storia italiana è possibile. Ci saremo con le nostre facce. Le facce delle donne italiane, quelle della realtà. Continua a leggere

Milano in piazza sabato 29 gennaio per raccontare un’altra storia italiana

Raccogliendo l’appello “Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, partito oggi da Milano e firmato da numerosi appartenenti al mondo della cultura e del sindacato, della politica e del lavoro, lanciamo l’idea di un’iniziativa delle cento piazze, da Frosinone a Messina, da Torino a Reggio Calabria, cominciando nella nostra città sabato 29 gennaio alle 15, in Piazza Scala. Con un simbolo: la sciarpa bianca del lutto per lo stato in cui versa il Paese. Uno slogan: Un’altra storia italiana è possibile, Continua a leggere

Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia

Nessuno può governare calpestando i principi di uguaglianza e dignità politica e sociale sanciti dalla Costituzione. La Magistratura dovrà stabilire – e ci auguriamo che lo faccia al più presto – se sussistono i reati ipotizzati. Non è però più tollerabile per noi, donne e uomini che con il nostro lavoro e il nostro impegno civile tentiamo di rendere migliore questo Paese, assistere al degrado e alla deriva dell’etica pubblica cui il Presidente del Consiglio sta condannando l’Italia. Continua a leggere