Rivoluzione rosa o crisi nera?

Il 66 per cento delle italiane ritiene che la Tv peggiori il Paese rendendolo più volgare e immorale, incivile e meno giusto, il 58 per cento che non aiuta gli uomini a capire come sono davvero le donne.

Da Tabloid, periodico dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, n.3 maggio-giugno
di Maria Novella Oppo
Partiamo da un’immagine, anzi dall’immagine che più passa in televisione in questo periodo. Si tratta del finale dello spot in cui Christian De Sica, l’odioso vigile Persichetti, per non dividere con la collega Belen Rodriguez i fusilli preparati da un’improbabile zia, allontana la bellissima ragazza, dandole una forte manata sul seno. Continua a leggere

Tutta colpa delle cattive maestre del ’68?

Vedete questa foto? È la sintesi di una corrente di pensiero, quella secondo cui, in fondo ma mica tanto, la donna che si mostra nella propria nudità (o quasi) in televisione e nella pubblicità altro non sarebbe che la figlia degenere del femminismo. A furia di gridare “io sono mia” o “il corpo è mio e lo gestisco io”, ecco qua cos’è successo: figlie e sorelle, compagne e mogli non pensano ad altro che a esibirsi, spogliarsi, offrirsi senza ritegno e vergogna. E dunque mentono, sapendo di mentire, tutte quelle donne che si sentono offese nel vedere le proprie simili usate come bambole smontabili, da rimettere nello sgabuzzino buio non appena le luci della giovinezza e dell’avvenenza si spengono.
Altro che stereotipi, una sciocchezza chiamare in causa il condizionamento dei modelli televisivi. Tutta colpa delle cattive maestre del ’68. Continua a leggere