Anche le giornaliste dicono «Basta»

E’ nata Giulia, la Rete delle giornaliste unite, libere e autonome: «Ci batteremo per le pari opportunità nel giornalismo e per valorizzare le vere donne italiane sui media»

di Francesco Oggiano  Continua a leggere

La corsa sui tacchi a spillo invece delle donne a Siena. Da manuale. Ma questa volta le giornaliste del Tg1 chiamano in causa il primo direttore generale donna. Si schiererà?

da: foto delle donne a Siena...

di Letizia Mosca

Silenzio del Tg1 sulla due giorni  delle donne a Siena e spazio, domenica a una corsa di donne  sui tacchi a spillo.  Potevamo  aspettarcelo, anzi, il gruppo Donne della realtà è nato proprio contro questa  modalità dei media di trattare le donne e di non rappresentarle, Continua a leggere

Al Tg1 la rivolta è solo donna

dal BLOG di Lidia Ravera

Elisa Anzaldo ha quarantacinque anni che sembrano trentacinque. Lineamenti regolari, capelli lunghi, occhi luminosi. Maria Luisa Busi è una specie di fata bionda ,Tiziana Ferrario ha passato i 50 senza perdere un’oncia del suo appeal da compagna di scuola graziosa. È una storia vecchia come l’ineguaglianza fra i sessi: la femmina della specie non va in video se non ha la faccia giusta (unica eccezione: la Annunziata, Continua a leggere

Busi: «Volevo lasciare il Tg1 un anno fa per il silenzio sulla D’Addario»

Intervista alla giornalista su Vanity Fair – «Su Mills: i telespettatori ancora aspettano la rettifica. Prenderei in considerazione le offerte di Sky o La7»

MILANO – «Due mesi dopo l’insediamento di Minzolini, allarmata dall’andazzo, fui io ad andare a chiedergli di togliermi dalla conduzione. E fu lui a dirmi di restare, perché il marketing della Rai non avrebbe mai approvato una cosa simile». Continua a leggere

Metterci la faccia…

di Silvia TruzziIl Fatto Quotidiano del 23 maggio 2010

Dov’è il paese reale? Se lo domanda Maria Luisa Busi nella lettera in cui ha annunciato l’abbandono della conduzione del Tg1. Si domanda dove sono le donne che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla. “Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c’è posto”. E poi commenta: “Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo”. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? “Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari? E i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord-est che si tolgono la vita perché falliti?”. Molte domande, una sola risposta: abitano le nostre stesse strade e piazze, ma non si fanno vedere perché danno fastidio. Continua a leggere

L’imbroglio rosa del TG1

di Paola Ciccioli
C’è un imbroglio al femminile dietro la decisione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini di oscurare la conduttrice Tiziana Ferrario e in pratica costringere Maria Luisa Busi a non apparire più in video per ragioni professionali assimilabili all’obiezione di coscienza. Via Ferrario e Busi, dentro Susanna Petruni e Laura Chimenti. Sono due donne, no? Due professioniste. Che accidenti volete? Continua a leggere

La ribellione della Busi: Non conduco più il Tg1

di GIOVANNI VALENTINI  – da Repubblica – 22 maggio 2010
Con l’ammutinamento di Maria Luisa Busi, volto storico del Tg1, che si sottrae alla conduzione nell’era Minzolini, arriva al culmine la crisi della maggiore testata televisiva nazionale e del disservizio pubblico che la Rai ormai fornisce e rappresenta. Ma arriva al culmine soprattutto la crisi del rapporto tra politica e informazione, sempre più compromesso dalle pretese autoritarie ed egemoniche del governo in carica. In un sistema dominato dal conflitto di interessi, sottomesso al regime televisivo, succube della prepotenza di una maggioranza che tende a ridurre o a soffocare la libertà di stampa, il gran rifiuto di una giornalista che si autoesonera dalla responsabilità di condurre il telegiornale diventa un grido d’allarme e di denuncia contro l’assalto organizzato ai diritti dei telespettatori e di tutti i cittadini. Continua a leggere

Maria Luisa Busi: non ad ogni costo

La dignità professionale è una locuzione vaga finché non si sostanzia nei gesti

di Udi di Napoli, Camera delle Donne, Associazione Maddalena, Donne Medico
da Il Paese delle Donne – domenica 23 maggio 2010

La notizia delle sue dimissioni dal video del TG1 della RAI, è in continuità coerente a quei gesti professionali difficili da dimenticare. Professionalità, ed anche l’affermazione della propria libertà che non a caso coincide con quella dei destinatari del servizio televisivo, non eroismo. Continua a leggere

Addio alle giornaliste in trincea

Le donne del TG. Ruolo di primo piano per il vicedirettore Petruni. Alle 20 arriva la giovane Chimenti. Finisce l’era delle «movimentiste», battagliere anche in riunione

di Paolo ContiCorriere della Sera 22 maggio 2010

Qualsiasi lettura sessista delle vicende di un’azienda di comunicazione come la Rai è sicuramente odiosa e incongrua. Ma Maria Luisa Busi lascia il Tg1 delle 20 e il notiziario ammiraglio della tv pubblica cambia definitivamente pelle. Senza sopravvalutare il peso e il ruolo di un «volto» (per ricorrere all’espressione utilizzata dalla stessa Busi come sostituto della firma nel giornalismo televisivo) il telegiornale di Augusto Minzolini non sarà mai più quello di prima. Continua a leggere

Maria Luisa Busi lascia la conduzione del TG1 e scrive a Minzolini: «Occorre maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità»

«Dov’è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti  perché negli asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo». E ancora: «Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto». Con una lettera, Maria Luisa Busi ha annunciato l’intenzione di abbandonare la conduzione del Tg1. Ecco il testo integrale. Continua a leggere