Donne juke-box di sesso. Un’iniziativa de l’Unità

di Manuela Modica

Sorelle d’Italia, deste contro il sessimo della pubblicità. La battaglia di Donne libere da Milazzo risale la penisola, per unire le italiane contro immagini offensive. L’Unità lancia, dopo il caso siciliano, una campagna di segnalazioni che da Ravenna a Treviso, da Bari a Bologna risveglia la decenza d’Italia contro spot il cui utilizzo del corpo delle donne risulta continuo e ossessivo. Continua a leggere

I mass media “maltrattano” le donne ma la ribellione è possibile

foto di Laura Albano

Il corpo delle donne” è il titolo del libro di Lorella Zanardo, ma è anche il tema di un documentario e di un blog. Per analizzare le umiliazioni e le volgarità con cui il mondo della comunicazione ritrae il femminile. E invitare a un altro approccio

di SILVANA MAZZOCCHI da la Repubblica del 18 maggio 2010
PUBBLICITA’, mass media, televisione. Il mondo della comunicazione non ama le donne. Le mostra e le esibisce togliendo loro ogni autorevolezza. Le denuda, le carica di lustrini e, mentre sembra esaltarle, le umilia. Le riduce a merce, a decorazione. Toglie loro la parola, le usa come  prezzemolo visivo per “alleggerire” i programmi, le tratta come elemento di attrazione, come calamita per lo sguardo maschile. Continua a leggere

Non solo veline nel paese che offende le donne

di Gad Lerner da Repubblica del 19 maggio 2010

Nei giorni scorsi è stato promosso il lancio di un nuovo canale televisivo Mediaset attraverso un annuncio sensazionale: su La5 finalmente le Veline, ultraventennale muto ornamento dell’umorismo nazionalpopolare, saranno parlanti. Nientepopodimeno! Siamo o non siamo il paese delle “ragazze immagine”, mute per definizione? È naturale che la rottura del codice – sia pure nella nicchia del digitale – faccia scalpore. Dubito che l’apprendere di un tale progresso della cultura italica sarebbe bastato a distogliere la filosofa Michela Marzano dall’intenzione di denunciare, con un pamphlet costellato di punti esclamativi, l’anacronismo che contraddistingue la condizione femminile nel suo paese d’origine, noto ormai come l’ultima roccaforte occidentale della misoginia. Sii bella e stai zitta (Mondadori) è solo l’ ultimo di una serie di bei libri pubblicati di recente da donne esterrefatte (Lorella Zanardo, Conchita Sannino, Caterina Soffici, Anais Ginori, Sandra Puccini). Continua a leggere

Andiamo tutte a L’Infedele per il compleanno de “Il Corpo delle Donne”

L’infedele, su La7, giusto un anno fa ha fatto uscire dalla Rete, portandolo in televisione, il documentario di Lorella Zanardo Il corpo delle donne. Lunedì 24 maggio il programma di Gad Lerner chiude la sua stagione con una puntata-bilancio su tutto ciò che è accaduto in Italia alle donne e alla loro rappresentazione mediatica in questi 12 mesi. Pubblichiamo di seguito l’invito della redazione de L’Infedele rivolto a tutte, spettatrici, gruppi e associazioni che vogliano far parte del pubblico della trasmissione. Noi contiamo di esserci. Continua a leggere

Appello di Pari o Dispare: chiediamo alla Rai un osservatorio contro gli stereotipi di genere!

Oltre gli stereotipi nei media: cominciamo dalla previsione nel contratto di servizio RAI di un Osservatorio indipendente sui programmi

Pari o Dispare, associazione che vede numerose donne e uomini appartenenti a diverse categorie professionali, diversi orientamenti politici, associazioni femminili aderenti, ha come Presidente Onoraria Emma Bonino e come Presidente l’economista Fiorella Kostoris. Tra gli obiettivi di Pari o Dispare, comitato per il raggiungimento della parità uomo-donna, per il riconoscimento del merito e dell’irrinunciabile risorsa di crescita e sviluppo che le donne rappresentano in Italia e nel mondo, vi è un impegno forte contro gli stereotipi di genere nei media. Continua a leggere

Anche Emma Bonino costretta a guardare la Tv (per contrattaccare)

L’esponente Radicale, donna simbolo della conquista dei diritti civili in Italia, oggi vice presidente del Senato, ha scritto questa lettera-appello al Corriere della sera.

Osservatorio su uomini e donne in tv

di Emma Bonino

Caro Direttore, le donne italiane non partecipano abbastanza alla vita economica del lavoro, dovrebbero lavorare di più e fare più carriera. Così ci dicono l’8 marzo gli economisti, la classe politica, l’Europa, i giornali. Ne sono convinta io, probabilmente lei, ne sono convinti tutti, proprio tutti. Viene allora da chiedersi come mai tutte le reti televisive Continua a leggere

Donne e Tv. Workshop a Roma: modificare subito il Contratto di servizio Rai e, soprattutto, farlo rispettare

Giorgio Napolitano: “Rifiutare un’immagine della donna che risponda a funzioni ornamentali o che venga offerta come bene di consumo, attraverso una forma di rappresentazione che offende profondamente la dignità delle donne italiane”.

da Key4biz.it

Si è tenuto a Roma il 15 aprile 2010, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, l’incontro ‘Donne in TV e nei Media: un nuovo corso per l’immagine femminile’, workshop promosso da Gabriella Cims, coordinatrice dell’Osservatorio Direttiva UE Servizi di Media Audiovisivi, e Key4biz, con lo scopo di dare seguito, visibilità ed esecuzione all’Appello ‘Donne e Tv’  lanciato a novembre 2009. Continua a leggere

Il coraggio della tenacia. Si incontrano le donne del Mediterraneo

Lorella Zanardo, regista del documentario il corpo delle donne, che ha fatto esplodere il dibattito sull’immagine femminile in tv, ha partecipato a Essaouira, in Marocco, al congresso “Women’s Tribune” e ne ha scritto sull’Unità del 6 aprile. Raccontando del suo disagio nel dover scegliere con un tecnico (maschio) gli spezzoni da mostrare. Sentendosi tranquillizzare così: «Non si preoccupi, lo sappiamo com’è la tv italiana… è quella delle donne nude. Lo sanno tutti». Continua a leggere

Al Senato una mozione PD per una corretta immagine delle donne

(ASCA) – Roma, 18 dic – “Impegnare il governo ad assumere iniziative perché il sistema radiotelevisivo pubblico svolga un’opera di sensibilizzazione al rispetto della diversità di genere e della dignità delle donne e perché nelle scuole siano avviate campagne di informazione per aiutare i giovani a difendersi dagli stereotipi di genere”. È questo lo scopo principale di una mozione sul rapporto tra donne e media presentata dal gruppo del Pd al Senato, di cui è prima firmataria Vittoria Franco e che è stata sottoscritta dalla presidente Anna Finocchiaro, dai vicepresidenti Luigi Zanda, Nicola Latorre e Felice Casson e da tutti i senatori democratici. Continua a leggere