Hanno sgamato Minzolini: oggi in Cda il calo di ascolti del Tg1. Glielo diamo qualche suggerimento?

di Letizia Mosca

Non è facile la vita di un direttorissimo a Saxa Rubra. Ti dai da fare per  raccontare agli italiani che va tutto bene, li distrai con le spiagge per i cani e i ritocchini di chirurgia estetica, cerchi di zittire  le donne, nascondi le porcherie del tizio di Palazzo Chigi con le ragazzine e manipoli le notizie delle sentenze contro il tizio Continua a leggere

La corsa sui tacchi a spillo invece delle donne a Siena. Da manuale. Ma questa volta le giornaliste del Tg1 chiamano in causa il primo direttore generale donna. Si schiererà?

da: foto delle donne a Siena...

di Letizia Mosca

Silenzio del Tg1 sulla due giorni  delle donne a Siena e spazio, domenica a una corsa di donne  sui tacchi a spillo.  Potevamo  aspettarcelo, anzi, il gruppo Donne della realtà è nato proprio contro questa  modalità dei media di trattare le donne e di non rappresentarle, Continua a leggere

Siena: dalle mobilitazioni spontanee alla rete stabile

di Letizia Mosca

Da Siena si riparte con un movimento che vuole essere il più possibile organizzato, un movimento che vuole occupare la scena politica e “dare inizio a un’agenda delle donne” come è stato detto. Le donne vogliono fare politica, non subirla. Un movimento che nasce da un patto tra donne differenti, tra generazioni. Differenze da accogliere come ricchezza. E’ certamente un percorso da verificare, da modificare strada facendo se davvero la rete vuole essere, come è stato annunciato, inclusiva e aperta. E precisazioni e aggiustamenti sono già stati fatti nei due giorni di Prato Sant’Agostino. La conclusione sembra essere una rete da intendere e costruire in ogni territorio in modo diverso, senza prevaricazioni. Ed è stato spiegato che il comitato nazionale, il cui annuncio aveva spiazzato una parte della platea, sarà il “comitato promotore nazionale”, ed “è solo un nodo della rete che manterrà i rapporti con territori e associazioni”. La spinta c’è. A Siena si è vista determinazione e gioia, bisogni condivisi e competenze da dare. Si è parlato di lavoro e figli, economia e stato sociale, precarietà e corpo delle donne. Desiderio di contare per cambiare l’Italia, costruire un paese per donne che sarà un paese più giusto, più civile, anche per gli uomini.

Offese alla Bindi: lettera aperta a Bruno Vespa, Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Roberto Castelli e Riccardo Barenghi

Donne della realtà, solidale con l’on. Rosy Bindi dopo le offese che il presidente del Consiglio le ha rivolto durante la puntata di Porta a Porta del 7 ottobre, ha inviato una lettera aperta a Bruno Vespa, Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Roberto Castelli e Riccardo Barenghi.

la bella e la bestiaGentili Signori,
vogliamo esprimere il nostro stupore e la nostra indignazione per il silenzio colpevole che è sceso nello studio di Porta a porta, nel corso della trasmissione di mercoledì 7 ottobre, sull’insulto greve e intollerabile rivolto in diretta dal Presidente del Consiglio all’onorevole Rosy Bindi come persona prima ancora che come donna.

Siamo un gruppo di giornaliste, convinte che sia necessario riportare sui nostri media un modello di donna più aderente alla realtà, parlare delle italiane che lavorano credendo nei valori dell’impegno e della professionalità, della cultura e dell’intelligenza, e non lasciare che le donne siano rappresentate unicamente come persone che preferiscono puntare sulla propria bellezza e sulla disponibilità dell’uomo potente di turno per fare carriera e ottenere favori. Abbiamo lanciato un appello in questo senso a inizio agosto e lunedì scorso abbiamo tenuto a Milano il primo di una serie di dibattiti sull’argomento che intendiamo proporre in molte altre città.

L’incapacità di indignarsi e di reagire con fermezza da voi dimostrata di fronte a un commento volgare, ingiustificato ed estraneo a corretti rapporti personali, ci ha lasciate davvero esterrefatte. L’indifferenza è il passo ultimo prima dell’accettazione supina di quella cultura priva dei valori di rispetto e considerazione dell’altro, e in particolare delle donne, che noi vogliamo denunciare e combattere.

Le donne della realtà non sono nella disponibilità del Premier né di chiunque pensi di poterle usare a proprio piacimento. Le donne della realtà vivono, lavorano, soffrono, gioiscono, ma prima di tutto esigono rispetto. Da tutti.

Paola Ciccioli
Francesca Mineo
Cristina Morini
Letizia Mosca
Daniela Stigliano

Dopo il nostro primo incontro…

La proposta uscita dall’ incontro di ieri al Circolo della Stampa di Milano è quella di andare avanti con assemblee in diverse città, sicuramente Roma ma abbiamo avuto richieste anche da Genova, Bologna, città più piccole… Poi torniamo con un’iniziativa a Milano, pensiamo in tempi abbastanza brevi.

Ieri sera è andata molto bene. L’argomento interessa molto.
Abbiamo sbagliato la scelta della sala, non ci stavamo: hanno aggiunto sedie, si è riempita anche la saletta accanto e il corridoio. Hanno preso la parola una ventina di donne: docenti universitarie, giornaliste, un’attrice, una pubblicitaria, alcune femministe, insegnanti… ma tante altre non sono riuscite a intervenire. La prossima volta dobbiamo organizzarci meglio anche con gli interventi…

Letizia Mosca

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Donne della realtà: Incontro pubblico

Milano, Circolo della Stampa, Sala Laffranchi
lunedì 5 ottobre 2009, ore 17.30

(Milano) – Il Circolo della Stampa di Milano, lunedì 5 ottobre, ospita un incontro pubblico dal titolo “Le donne della realtà”, iniziativa sorta da un gruppo di giornaliste – Paola Ciccioli, Francesca Mineo, Cristina Morini, Letizia Mosca e Daniela Stigliano – firmatarie di un appello contro modelli femminili distorti e imperanti, anche nei mezzi di informazione: escort, veline, donne di carta che paiono avere un solo obiettivo, visibilità e carriera, soldi e favori elargiti da uomini potenti e danarosi. Una responsabilità che tocca da vicino i giornalisti, incapaci di arginare, nel tempo, il diffondersi di rappresentazioni fuorvianti del composito e vitale universo femminile.

All’incontro interverrà la prof. Chiara Volpato, ordinario di Psicologia Sociale alla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca: un suo articolo pubblicato dal New York Times lo scorso 26 agosto – “Italian women rise up” – ha portato all’attenzione internazionale la critica a un sistema sessista che vige in Italia, dalla politica ai media.

Il dibattito, aperto a tutti, sarà occasione per puntare i riflettori sulle donne cosiddette ‘normali’, lontane da stereotipi e immagini che giornali e televisioni da troppo tempo diffondono. Le donne che si dedicano al lavoro e alla famiglia, che contribuiscono allo sviluppo scientifico, sociale e morale del Paese sono scomparse dai media: sono ormai tangibili nella società l’insoddisfazione e lo sconcerto di persone che hanno sottoscritto l’appello e hanno creato una community in poche settimane tentando di riportare l’attenzione ai valori e alla sobrietà.

Parteciperanno al dialogo tra giornalisti e cittadini anche la senatrice Emanuela Bajo Dossi e l’onorevole Massimo Polledri, due tra i diciassette parlamentari cattolici, firmatari di un appello bipartisan “al bene comune” che, sostenuto da parlamentari europei di tutti gli schieramenti, già a giugno invitava alla moderazione e alla sobrietà dei comportamenti nella vita pubblica dei politici.