Palma Vitae, per le donne che vogliono ritrovare la propria vitalità dopo i maltrattamenti

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Ermelinda Palmeri durante la sua lettura. Tutte le foto sono state scattate con il cellulare da Saverio Bianco

di Angela Giannitrapani – da Selinunte

La palma è una delle piante che in natura esprimono perfezione. La sua chioma a ciuffo agita al vento i rami, come ventagli. Il fusto slanciato ha solo l’apparenza della fragilità: pronto a piegarsi alle sferzate delle intemperie, non si spezza e i suoi datteri nutrono, dando energia. La palma evoca la donna.

Questo dice Giusi Agueli, presidente dell’Associazione a sostegno della Donna di Castelvetrano, Palma Vitae ed è per questo che il logo dell’associazione ha una palma il cui fusto è un corpo di donna. È  appena nata, a metà maggio 2014 e già a fine agosto, in questa instabile e inusuale estate, si è presentata a un pubblico attento di donne e uomini raccolti in un posto speciale: il CAM di Selinunte (Campus Archeologico Museale di Triscina di Selinunte), ospitato nel ristrutturato Baglio Calcara.[1]

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