Selfie in bianco e nero

Un racconto di Anna d’Andrea*

Questo non è un selfie ma un’opera di Liliana Porter: “Forty Years (self portrait with square 1973) (2013)”. Il suo sorriso in bianco e nero sul tempo che passa e ci cambia ci è sembrata l’immagine giusta per illustrare la prima parte di questo intenso racconto di Anna d’Andrea. Su Liliana Porter torneremo, intanto ricordiamo che è nata a Buenos Aires nel 1941, che vive a New York e che è presente alla Biennale Arte di Venezia 2017 nel Padiglione del Tempo e dell’Infinito (https://www.youtube.com/watch?v=3oBsLvGN1D8)

«Fulmineo precipita il frutto di giovinezza»

(Mimnermo)

Il riverbero del sole sull’acqua mi abbaglia, nell’aria infuocata del tramonto percorro il ponte quasi di corsa, in mezzo alla calca di turisti e sfaccendati, trascinandomi dietro l’incolpevole Gi che, per fortuna, è avvezza alle mie bizzarrie.

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«Et puis je suis allé au marché aux esclaves…»

par Jacques Prévert

Le monde

Con questa immagine il quotidiano francese Le Monde (www.lemonde.fr/) ha fissato l’orrore dell’attacco di questa mattina contro “Charlie Hebdo”. Due uomini armati hanno fatto strage della redazione del settimanale satirico, nel cuore di Parigi: 12, al momento, i morti. Compreso il direttore Stéphane Charbonnier, Charb, 46 anni, che proprio in un’intervista a Le Monde aveva detto: «Je préfère mourir debout que vivre à genoux». «Preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio». Era protetto dalla polizia dopo l’incendio doloso subito da “Charlie Hebdo” nel 2011 in seguito alla pubblicazione di caricature di Maometto.

 

POUR TOI MON AMOUR

 

Je suis allé au marché aux oiseaux

Et j’ai acheté des oiseaux

Pour toi

mon amour

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