«Non era la vita. Non era Parigi. Era agosto»

di Anna Gavalda*

“Gli amanti”, conosciutissima opera del 1928 di René Magritte (Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967). Mostre ed eventi andranno avanti per tutto il 2017 per celebrare i cinquant’anni dalla scomparsa del maggior esponente del surrealismo belga. I festeggiamenti hanno preso il via nella stazione balneare di Knokke-Heist, sul Mare del Nord, dove il collezionista Gustave Nellens commissionò nel 1952 a Magritte l’opera “Le Domanine enchanté”, che rese l’artista celebre (http://www.magritte.be/)

«Abbiamo attraversato Parigi tenendoci per mano. Dal Trocadero fino all’Ile de la Cité costeggiando la Senna. Era una sera magnifica. Faceva caldo. La luce era morbida. Il tramonto sembrava non finire mai. Eravamo come due turisti, spensierati, stupiti, la giacca sulle spalle e le dita intrecciate. Io facevo da guida. Erano anni che non passeggiavo a quel modo. Riscoprivo la mia città. Abbiamo cena a place Dauphine e passato i giorni seguenti nella sua camera d’albergo. Mi ricordo della prima sera. Del suo gusto salato. Doveva essersi fatta il bagno poco prima di prendere il treno. Mi ero svegliato durante la notte per la sete. Io… Era meraviglioso.

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