«Nuove invenzioni per legami sociali più vivibili»

Matisse, La Danza

di Marina Severini*

C’è ancora posto nel nostro mondo globalizzato, nel nostro tempo veloce, per la psicoanalisi e l’inconscio? L’interrogativo ha una sua pertinenza e si può provare a rispondere innanzitutto sbarazzandosi di un cliché consolidato, quello per cui la psicoanalisi è solo una pratica clinica confinata nello studio dell’analista. Certo è anche questo, ma nello stesso tempo la psicoanalisi – in particolare il suo orientamento lacaniano – non si sottrae al confronto con il proprio tempo, interrogandolo e lasciandosene interrogare Continua a leggere