Tutti intorno a Monica con la forza delle idee e la fantasia

di Angela Giannitrapani

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La giornalista Monica Lanfranco, al centro davanti al grande camino, insieme con gli ospiti accolti nella sua “Altradimora”. A destra si intravedono la scrittrice Angela Giannitrapani, autrice di questo post, e il marito Giampiero Masi

Cosa succede quando un gruppo di persone si ritrova in un antico casolare in mezzo alla campagna piemontese, in provincia di Alessandria? È facile averne un’idea andando a visitare il sito www.altradimora.it oppure partecipando ad uno degli incontri organizzati dalla padrona di casa Monica Lanfranco.

A me è successo qualche settimana fa. La cosa era stata organizzata per accogliere una nuova realtà editoriale, Anankelab, per parlare di donne, per conoscersi e confrontarsi con persone e gruppi che lavorano contro gli stereotipi e a favore di una società sempre più ampia ed accogliente. Monica, che dimostra dieci anni di meno di quelli dichiarati e che sembra averne dieci di più per le esperienze professionali e culturali che ha, è una donna che dilata la giornata e la vita seguendo tutte le sue attività, che a grappolo ne generano altre. Ma non sembra soffrire la fatica. Elisa Santini, responsabile di Anankelab, è una giovane editrice e imprenditrice che moltiplica creatività e intraprendenza, coniuga relazioni umane e strumenti digitali. Con due persone così gli ospiti potrebbero passare per un pubblico necessario alle altre due. Non è stato così. Non per me, almeno. Non mi addentro oltre nel profilo e nelle attività delle due donne, rimandando voi, se volete, a farlo. E resto sul pubblico.

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Paola Cassano, l’imprenditrice che sa sognare

di Maria Elena Sini

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“Le Sognatrici” create da Paola Cassano sono impegnate a contrastare la violenza sulle donne

Quando tra le pagine di Facebook, attraverso chissà quale intreccio di collegamenti, come spesso accade in Rete, mi sono apparsi i disegni di Paola Cassano che tratteggiavano aggraziate figure di donne con indosso il costume sardo, mi sono subito incuriosita. La prima volta ho visto le sue “Sognatrici” immerse nella luce abbagliante del sole o illuminate dal fioco chiarore di luna e stelle, ma quando le ho viste stampate su essenziali t-shirt bianche ho subito desiderato di possederne una.

Per questo quando, il 5 dicembre dello scorso anno, è stato inaugurato il punto vendita a Sassari in Largo Cavallotti 13 ero tra le persone che, nonostante il freddo, hanno atteso con ansia e curiosità il taglio del nastro. In seguito sono entrata diverse volte nel negozio per comprare magliette, tazze, quaderni, biglietti sui quali erano riprodotte queste immagini accattivanti, e farne dei regali.

L’ultimo acquisto l’ho fatto pensando ad una mia cara amica che dopo anni di vita intensa, di vittorie conquistate a duro prezzo, di dolori e di battaglie condotte in solitudine, aveva finalmente trovato il compagno giusto per un matrimonio d’amore.

Volevo scrivere un augurio speciale su questo quaderno e sfogliandolo, alla ricerca di un’idea, ho trovato stampata sull’ultima pagina questa frase: “non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore”. Queste parole coglievano esattamente lo spirito di quello che volevo esprimere, così ho cercato da dove fossero tratte e ho scoperto che è un testo che nel 1890 fu attribuito ad un’indiana della tribù Oriah.

Ho copiato il testo sul quaderno e ne ho fatto l’augurio per la mia amica.

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