Shirin Ebadi: la costanza del Nobel

Pubblichiamo qui di seguito due articoli di Silvia Truzzi (pubblicati su il Fatto) che mettono in risalto due modi di essere donna in contrapposizione allo stereotipo femminile dominante in Italia.

La costanza del Nobel

di Silvia Truzzi

La non violenza è una qualità del cuore, non può venire da un appello alla ragione. Lo diceva quel signore minuto, calvo e indiano che seppe fare del suo nome un vessillo di pace. Gandhi portò con la dolcezza la sua nazione all’indipendenza e come tanti giusti venne assassinato.  Quella dolcezza risoluta splende negli occhi di una signora sessantenne: si chiama Shirin Ebadi. Fa l’avvocato ed è iraniana. Ma ora vive a New York, da quando il 12 giugno il presidente Ahmadinejad  è stato rieletto tra scontri, morti in piazza e centinaia di arresti. Continua a leggere

Le Veline secondo Michelle

Su Il Fatto un articolo di Silvia Truzzi fa le pulci a Michelle Hunziker, tra l’altro presidente di una fondazione in favore delle donne vittima di violenza. Secondo la stella della tv (non solo italiana), le veline sarebbero uno “strumento”, per così dire, per fare satira e ridicolarizzare il maschilismo italiano. Un’analisi a dir poco ardita. Continua a leggere

Rosy, da sola ne abbatte quattro

Ecco un’altra donna che sa difendersi sul ring televisivo (da il Fatto del 16 dicembre).

«Sola contro quattro dobermann. Rosy Bindi ha dovuto combattere, lunedì sera, seduta nel salotto di Porta a Porta, contro Ignazio La Russa, Roberto Cota, Fabrizio Cicchitto e lo stesso Bruno Vespa, che si è rivelato ancora una volta tutt’altro che un gentiluomo. Eppure Rosy, non solo non si è tirata indietro, ma ha condotto la battaglia molto meglio di come avrebbe fatto uno qualunque dei suoi colleghi uomini. Ha più volte costretto al silenzio i mastini del centrodestra, calma, determinata, puntuale nelle risposte (soprattutto quelle sul terrorismo). In una parola, donna». (Si.D’o)