La prima volta che ho fatto l’amore a teatro (poi vi spiego)

di Cecilia Gaipa

Cecilia in palcoscenico. Qui è Vittoria ne "Le smanie della villeggiatura" di Carlo Goldoni

Cecilia in palcoscenico. Qui è Vittoria ne Le smanie della villeggiatura di Carlo Goldoni

Se aveste la possibilità di tornare indietro nel tempo e poter rivivere un momento della vostra vita, quale scegliereste?

Io non avrei dubbi: la prima volta che ho fatto l’amore a teatro.

Strano, vero? In teatro non si fa l’amore, di solito si guarda uno spettacolo. O, se si è attori, quello spettacolo lo si recita. A me è capitato di far l’amore recitando. Sembrerà strano, eppure è così che è andata.

Cominciamo con ordine, se no rischio di farmi fraintendere: ho frequentato il liceo linguistico Virgilio di Milano. Conduco una vita “normale” fino al quarto anno, quando, un bel giorno di ottobre, decido finalmente (dopo anni di tentennamenti, rimandi, scuse inutili) di andare a fare una lezione di prova del corso teatro organizzato dalla scuola. Quello è stato il giorno in cui la mia vita è cambiata completamente. A volte penso a come sarebbe potuta andare se quel giorno avessi deciso di fare altro. Ringrazio quindi la mia curiosità che mi ha spinto ad andare a quella lezione di prova, anche se non conoscevo nessuno e non avessi la minima idea di che cosa si facesse a una corso di teatro Continua a leggere

«L’Italia, la superficialità e l’abbandono alla pseudocultura». La premonizione del Premio Nobel

Alessandro Quasimodo e Paola Ciccioli a Urbisaglia (foto di Arianna Cardinali)

Alessandro Quasimodo e Paola Ciccioli a Urbisaglia (foto di Arianna Cardinali)

Intervista di Paola Ciccioli ad Alessandro Quasimodo*

Alessandro Quasimodo possiede intimamente l’opera del padre. Ne cita a memoria ogni suo verso, sorride della tagliente ironia degli epigrammi, mescola emozioni estraendo da ordinate cartelle appunti, ritagli, lettere e manoscritti. Nella libreria su cui sono affiancati tutti i volumi dedicati all’opera del Premio Nobel, è pronto ora lo spazio per la raccolta completa dei Colloqui, la rubrica che Salvatore Quasimodo ha tenuto su Tempo dal 1964 al 1968, anno della sua scomparsa. C’è un dettaglio biografico che rende la pubblicazione di questo libro particolarmente significativa Continua a leggere