Nella Harlem che rinasce e prega in musica con il gospel. Tra cappelli colorati e turisti in tenuta da ginnastica

Testo, foto e ricerca immagini di Alba L’Astorina

Gospel

Gospel “rubato” al Silvia’s restaurant

Ho provato tempo fa a far parte di un coro gospel a Milano, dopo che quello in cui avevo cantato per alcuni anni, dedito a tutt’altro genere musicale, si era sciolto. Ero contenta: il maestro era bravo, il gruppo in buona parte proveniente da ex compagni di coro, il repertorio di quelli il cui ascolto mi ha sempre dato emozioni forti. Eppure, dopo un paio di lezioni, ho abbandonato il corso. La parola gospel in inglese significa Vangelo, e la forte tensione religiosa oltre al continuo riferimento, in quei brani, ai testi evangelici, mi imbarazzava; mi sembrava di appropriarmi di un contesto che mi affascina molto ma che non mi appartiene, quello dei canti religiosi dei cori afro-americani Continua a leggere